Comodato, donazione e altri modi per dare casa a figli risparmiando tasse e controlli

Da donazione indiretta a comodato d’uso gratuito di casa: quanto si può risparmiare per donare casa ai figli secondo norme in vigore

Comodato, donazione e altri modi per dar

Quali sono i modi migliori per donare casa ai propri figli per risparmiare tasse, costi ed evitare controlli?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, i modi migliori per donare casa ai propri figli per risparmiare su tasse e costi ed evitare, allo stesso tempo, controlli da parte del Fisco sono donazione indiretta, donazione con riserva di usufrutto e comodato d’uso gratuito di casa ai figli. 

Quali sono i modi migliori per donare casa ai propri figli per risparmiare tasse, costi ed evitare controlli? Donare casa ai propri figli è una operazione che i genitori proprietari di immobili possono decidere di fare per trasferire proprietà e uso della casa ai figli, in modo da agevolarli nella sistemazione fuori dalla casa dei genitori e permettere loro di risparmiare sull’acquisto eventuale di una nuova casa.

La donazione di una casa, come di qualsiasi altro immobile, comporta spese e adempimenti burocratici e fiscali da rispettare per evitare di incorrere in controlli. Vediamo allora come fare la donazione di una casa al meglio. 

  • Donazione casa ai figli diretta e indiretta cosa prevede e cosa cambia
  • Risparmiare costi e tasse ed evitare controlli per donazione casa ai figli cosa fare


Donazione casa ai figli diretta e indiretta cosa prevede e cosa cambia

Quando i genitori decidono di donare casa ai propri figli possono farlo tramite donazione indiretta o diretta. In particolare, come previsto dalle leggi in vigore la donazione indiretta avviene quando i genitori comprano casa e la intestano direttamente al figlio, mentre la donazione diretta avviene quando i genitori donano direttamente la casa al figlio.

Generalmente quando si dona una casa ai propri figli, per evitare controlli, bisogna essere in regola con il Fisco e, quindi, pagare relativi costi e imposte che, in particolare per la donazione di una casa, sono le seguenti:

  • 200 euro di imposta di registro;
  • imposta catastale, è l’1% del valore catastale;
  • 90 euro di diritti di trascrizione;
  • imposta ipotecaria, che corrisponde al 2% del valore catastale dell’immobile, per una prima casa si paga la quota fissa di 200 euro;
  • 230 euro di imposta di bollo forfettaria;
  • spese per il notaio molto variabili;
  • imposta sulle donazioni, se e quando dovuta.

 
Per l’imposta sulle donazioni sono, infatti, previste diverse aliquote di pagamento a seconda della persona a cui si fa la donazione e nel caso di donazione di casa ai figli l’aliquota è del 4% con una franchigia pari a 1 milione di euro. Ciò significa che per un valore inferiore a un milione di euro non si paga alcuna imposta sulle donazioni.

Risparmiare costi e tasse ed evitare controlli per donazione casa ai figli cosa fare

Per risparmiare su costi e tasse ed evitare allo stesso controlli, per donare casa ai propri figli uno dei modi più convenienti per cui optare è quello della donazione indiretta senza notaio, intestando cioè la casa direttamente ai figli. Sono in tal caso previsti comunque costi ma decisamente inferiori.

Considerando che la donazione di una casa ai figli non è mai del tutto priva di costi e tasse da pagare, altre soluzioni convenienti per donare casa ai propri figli per risparmiare su costi e tasse potrebbero essere quelle di:

  • donazione con riserva di usufrutto, che avviene quando i genitori donano al figlio una casa di cui possono usufruire trasferendo al figlio il possesso di casa, per cui il figlio, usufruttuario, ha diritto di usare l’immobile e trarne ogni utilità, ma i genitori restano proprietari di casa mantenendone la nuda proprietà potendo disporre della casa come meglio credono e, precisiamo, che il diritto di usufrutto della casa ai figli cessa poi per diversi motivi che possono essere riunione di usufrutto e proprietà nella stessa persona, prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni, abuso del diritto da parte dell’usufruttuario, decesso morte o rinuncia dell’usufruttuario;
  • comodato d’uso gratuito di casa ai figli, per cui si cede il bene, cioè la casa, ai figli pagando solo costi e tasse solo relative alla pratica di registrazione del relativo contratto di comodato d’uso all'Agenzia delle Entrate, che evita controlli da parte del Fisco, che sono nel dettaglio di 200 euro per l’imposta di registro e di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe per la marca da bollo.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il