I poteri e i relativi limiti di un amministratore di sostegno secondo leggi 2022

La figura dell'amministratore di sostegno è estremamente delicata ed è allo stesso tempo attentamente bilanciata tra poteri e limiti.

I poteri e i relativi limiti di un ammin

Amministratore di sostegno, quali sono i poteri e limiti nel 2022?

L'amministratore di sostegno conserva anche il potere di stipula e cura dell'esecuzione di contratti di lavoro con colf, badanti o cooperative di servizi ripianamento di posizioni debitorie, presentazione di richieste, dichiarazioni e sottoscrizioni a privati e ad enti, pubblici e non.

La figura dell'amministratore di sostegno è centrale nella sistema italiano in quanto garantisce una protezione giuridica a chi assiste, sostiene e rappresenta chi si trovi nell'impossibilità di provvedere alle funzioni quotidiane. Le ultime novità in materia hanno introdotto un livello di protezione calibrato sulle esigenze della persona.

  • Leggi 2022 sull'amministrazione di sostegno

  • Amministratore di sostegno, poteri e limiti nel 2022

Leggi 2022 sull'amministrazione di sostegno

Disposizioni aggiornate alle mano, il provvedimento di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere le generalità della persona beneficiaria; la durata dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato; l'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario; gli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno; i limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità; la periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.

Possono chiedere la nomina dell'amministratore di sostegno il beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato; i parenti entro il quarto grado tra genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, prozii, nipoti e cugini; gli affini entro il secdondo gradotra cognati, suoceri, generi, nuore; la persona stabilmente convivente; il tutore o il curatore; il pubblico ministero; il coniuge.

Nella scelta della persona da nominare amministratore di sostegno, il giudice tutelare preferisce il coniuge che non sia separato legalmente la persona stabilmente convivente; il padre, la madre; il figlio; il fratello o la sorella; il parente entro il quarto grado; il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Amministratore di sostegno, poteri e limiti nel 2022

Le disposizioni vigenti prevedono per il beneficiario la conservazione della capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno. Il beneficiario può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.

Nello specifico, all'amministratore di sostegno spettano anche i poteri di reimpiego delle somme acquisite o utilizzo delle somme già disponibili per investimento e per l'istituzione di un trust avente come trustee l'amministratore e di assunzione di obbligazioni, salvo che riguardino le spese necessarie per il mantenimento del beneficiario e per l'ordinaria amministrazione del suo patrimonio.

Ma anche di stipula e cura dell'esecuzione di contratti di lavoro con colf, badanti o cooperative di servizi ripianamento di posizioni debitorie, presentazione di richieste, dichiarazioni e sottoscrizioni a privati e ad enti, pubblici e non, riscossione di capitali e di somme a titolo retributivo, pensionistico o di invalidità, alienazione di beni, eccettuati i frutti e i mobili soggetti a facile deterioramento.

La normativa aggiornata sull'amministratore di sostegno assegna pure i compiti di consenso alla cancellazione di ipoteche o allo svincolo di pegni, disbrigo di pratiche pensionistiche o burocratiche in genere, stipulazione di contratti di locazione, disdette e proroghe, apertura di conto corrente o di libretti postali o bancari, partecipazione ad assemblee di società o di condominio, accettazione di una eredità o rinuncia alla stessa, presentazione delle dichiarazioni dei redditi, accettazione di donazioni o legati, prelievi dal conto corrente, divisioni o relativi giudizi, stipula di transazioni, pagamento delle utenze, promozione di cause.

Non solo poteri, ma anche limiti in quanto l'amministratore di sostegno deve tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario, deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere, deve informare il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso ed è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti per almeno 10 anni ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dal convivente, dagli ascendenti o dai discendenti.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il