I prodotti con più margine di guadagno che conviene vendere. Lista aggiornata 2022

Quali sono i prodotti che permettono di guadagnare di più e che viceversa vengono fatti pagari molto cari ai consumatori rispetto al loro costo reale?

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Margine di guadagno, quali sono i prodotti che conviene vendere?

I prodotti di bellezza hanno da sempre un alto margine di profitto. Da non sottovalutare i margini di guadagno sulla vendite di cucce e trasportini per animali. Se il settore dell'alta gioielleria può essere inaccessibile per via dei grandi investimenti che richiede diverso è il caso degli articoli di bigiotteria artigianali.

Proprio adesso che il commercio elettronico sta raggiungendo quote molto elevate di business, ecco che è inevitabile andare alla ricerca di quei prodotti in grado di assicurare un maggiore margine di guadagno.

Si tratta di una valutazione importante da fare in quanto consente di prendere le migliori decisioni di business, scoprire opportunità di sviluppo delle vendite nascoste, organizzati promozioni e offerte più convenienti. Vediamo quindi:

  • Margine di guadagno, quali sono i prodotti che conviene vendere

  • Altri fattori da considerare per il calcolo del margine di guadagno

Margine di guadagno, quali sono i prodotti che conviene vendere

I prodotti di bellezza hanno da sempre un alto margine di profitto. Ma avere successo è più semplice a dirsi che a farsi per via della elevata concorrenza. Il segreto sta nella capacità di differenziarsi.

Anche se il periodo di riposo forzato sembra scivolare lentamente alle spalle, articoli come fasce di resistenza, tappetini per lo yoga e palline per pilates continuano a essere ricercati e mostrano un alto margine.

Si tratta insomma di tutta quella attrezzatura per fare esercizi a casa. I profumi sono uno dei settori in cui l'immagine conta molto più del prodotto. Venduti in media 60 euro, i profumi costano appena il 5 o il 10% di questo prezzo di fabbricazione.

In generale, nelle panetterie, il margine netto generato da ogni vendita di prodotto è del 35%. Vale a dire che tra il costo di fabbricazione e il prezzo di vendita, il fornaio guadagna il 35%, dopo aver tenuto conto del compenso dei suoi dipendenti.

Sempre in ambito alimentare, quando vendono un chilo di mele, gli ipermercati si riservano un margine intorno al 30%. Si tratta di una quota molto elevata che contribuisce al dibattito interminabile tra i produttori agricoli e la grande distribuzione con i primi che accusano i secondi di acquistare i loro prodotti a prezzi irrisori e i secondi che ricordano ai primi che dipendono da loro per vendere i loro prodotti.

Nella grande distribuzione in stile ipermercato, il pollame è uno dei settori più redditizi, con un margine di circa il 15%.

Da non sottovalutare i margini di guadagno sulla vendite di cucce e trasportini per animali. Anche in questo caso si tratta di un business in crescita in quanto sempre più persone amano farsi affiancare nella propria quotidianità da un amico a quattro zampe.

Se il settore dell'alta gioielleria può essere inaccessibile per via dei grandi investimenti che richiede diverso è il caso degli articoli di bigiotteria artigianali. Può essere una idea piuttosto soddisfacente dal punto di vista economico oltre che da quello creativo.

Un'altra idea particolare che può rivelarsi redditizia oltre che originale? I giocattoli, anche perché è un mercato senza fine. Le linee di prodotto comprendono action figure, hobby e articoli da disegno, set di costruzione, bambole, giochi e puzzle, giocattoli per neonati e bambini, giocattoli di peluche, repliche di veicoli in miniatura, e giocattoli per esterni e sportivi.

Altri fattori da considerare per il calcolo del margine di guadagno

Tra i fattori da considerare per il calcolo del margine di guadagno dei prodotti da vendere c'è sicuramente la domanda dei consumatori. Perché vendere un prodotto se non è molto richiesto. Allo stesso tempo è consigliabile per chi è alle prime armi evitare i prodotti di tendenza. Se non altro perché può essere difficile competere con altri venditori se si ha già una presenza e una reputazione online consolidate.

Il focus è anche sulla stagionalità dei prodotti. Va da sé che quelli stagionali per ottenere il più alto margine di profitto hanno bisogno di grandi quantità di prodotti per compensare periodi di bassa domanda. Naturalmente attenzione alla concorrenza: più è elevata e maggiori sono le possibilità di ridurre le vendite.

Di conseguenza è meglio attenersi a nicchie di prodotto con meno concorrenza ma domanda sufficiente per diventare redditizia. E poi non dare per scontata la fedeltà dei clienti abituali, da curare tramite abbonamenti e programmi specifici.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il