I reali rischi per l'Italia di uno scoppio o incidente in una centrale nucleare nel 2022

Basterà il piano di emergenza italiano nel caso di incidente nucleare? E cosa succede se scoppia o c'è un incidente nucleare in Italia se avviene in Europa? Cerchiamo di dare risposta aggiornate alla situazione 2022

I reali rischi per l'Italia di uno scopp

Quali sono i reali rischi per l'Italia di uno scoppio o incidente in una centrale nucleare nel 2022?

I reali rischi per l’Italia di uno scoppio o incidente in una centrale nucleare nel 2022 sono relativi e comunque gestibili attraverso il Piano Nazionale delle misure protettive contro le emergenze nucleari e radiologiche che prevede soprattutto di attivare la distribuzione di iodio stabile nelle aree interessate. 
 

Quali sono i reali rischi per l'Italia di uno scoppio o incidente in una centrale nucleare nel 2022? Il rischio nucleare che sembra sempre tanto lontano e distante da noi, effettivamente così lontano non è. Pur essendo remote le possibilità di reali rischi nucleari, comunque esistono e non vanno di certo sottovalutate.

Le conseguenze potrebbero essere decisamente importanti e gravi per la popolazione ma c’è sempre da capire e sapere come poter affrontare eventuali emergenze nucleari. Per evitare rischi e conseguenze disastrose di eventuali scoppi o incidenti nucleari in una centrale nucleare nel 2022, l’Italia sembra pronta, con un piano adeguato. Vediamo cosa prevede tale piano.

  • Piano nazionale contro rischi nucleari ed emergenze radiologiche in Italia cosa prevede
  • Quando scatta il Piano nazionale contro rischi nucleare 


Piano nazionale contro rischi nucleari ed emergenze radiologiche in Italia cosa prevede

Per contrastare eventuali rischi di incidenti nucleari l’Italia ha messo a punto da tempo un Piano Nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche, che viene periodicamente aggiornato dal Dipartimento della Protezione civile ogni 3 anni, coinvolgendo anche il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e le Prefetture. 

Il Piano nazionale conto rischi nucleari si compone di quattro parti prevedono nell’ordine: 

  • obiettivi principali e cosa prevede la legge; 
  • scenario di riferimento, presupposti tecnici e possibili conseguenze in caso di radiazioni;
  • strategia operativa nel suo complesso, cioè dall'allerta alle informazioni nazionali e internazionali, dalla salute pubblica al monitoraggio dell'ambiente;
  • misure di intervento in maniera operativa, vale a dire le diverse fasi di allarme. 

Stando a quanto previsto dal Piano nazionale delle misure protettive, nel caso di scoppio o incidente ad una centrale nucleare, il Dipartimento della Protezione Civile può decidere di attivare la distribuzione di iodio stabile nelle aree interessate, con preventiva verifica delle scorte di compresse di iodio stabile presenti nelle farmacie. 

La iodoprofilassi rappresenta, infatti, una misura efficace di protezione della tiroide, ma perché sia realmente efficace deve essere effettuata tempestivamente, cioè da alcune ore fino ad un giorno prima dell'esposizione o al massimo entro le prime 6-8 ore dall'inizio dell'esposizione. 

Quando scatta il Piano nazionale contro rischi nucleare 

Il Piano nazionale contro le emergenze radioattive scatterebbe se dovessero scatenarsi eventi da sorgenti radioattive e nucleari e a seconda del tipo di evento viene adottata una specifica misura.

Il Piano è stato redatto anche sulla base delle proposte avanzate dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), prevendo l'adozione di misure specifiche di sicurezza nel caso di incidente ad una centrale posta a 200 km dai confini nazionali.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il