I settori alternativi dove investire nel 2021 secondo il consiglio degli esperti

Riservare una piccola parte del proprio portafoglio alle criptovalute può essere una buona idea, magari includendole nella parte altamente speculativa dei settori alternativi.

I settori alternativi dove investire nel

In quali settori alternativi investire nel 2021?

Senza dubbio è una buona idea tenere sotto controlli il settore della green economy. Non si può più parlare di sorpresa perché siamo ormai davanti a una certezza. Ma se dovessimo spostare lo sguardo ancora più in avanti, nel mercato dell'idrogeno.

La pandemia ha dimostrato l'importanza di avere un portafoglio ben diversificato. Ad esempio, quando il mercato azionario è crollato a marzo, coloro che avevano diversificato i loro portafogli con attività alternative come obbligazioni o prestiti sono riusciti a rimanere a galla ed evitare perdite importanti.

Anzi, le attività alternative potrebbero giocare un ruolo più significativo nella gestione del portafoglio nei prossimi anni come mezzo per una migliore diversificazione. Le opzioni di investimento alternative possono essere ulteriormente diversificate con molte opzioni e variabilità del rischio tra cui scegliere.

Molti investitori testeranno ciò che funziona per loro su scala più piccola e guarderanno ai settori che dovrebbero rimbalzare più velocemente. Il suggerimento di fondo è di non mettere in conto una crescita lineare del mercato nel corso del 2021 che sarà piuttosto ancora soggetto a volatilità. Vediamo quindi

  • Dove investire nel 2021, quali sono i settori alternativi
  • Consigli degli esperti sui settori alternativi dove investire

Dove investire nel 2021, quali sono i settori alternativi

La pandemia ha avuto il suo pedaggio su tutti i mercati di investimento, comprese le alternative. Sebbene ci siano stati i primi segni di una costante ricrescita da parte del numero di investitori e dei volumi di investimenti effettuati, ci vorrà del tempo prima che gli investimenti tornino ai livelli pre-pandemici.

È probabile che nel 2021 ci sia un po' meno attenzione alla caccia al rendimento e una maggiore alla diversificazione del portafoglio che rallenterà la ricrescita del valore. Senza dubbio è una buona idea tenere sotto controllo il settore della green economy.

Non si può più parlare di sorpresa perché siamo ormai davanti a una certezza. Ma se dovessimo spostare lo sguardo ancora più in avanti, nel mercato dell'idrogeno potrebbe ricevere una spinta ulteriore, considerando che è in fase di ascesa ma ben lontano dal suo picco.

Riservare una piccola parte del proprio portafoglio alle criptovalute può essere una buona idea, magari includendole nella parte altamente speculativa, ma sempre con attenzione alla quantità. Bitcoin innanzitutto, anche se adesso sembra sopravvalutato.

Ma questo è un investimento alternativo che può avere un posto nel portafoglio prestando comunque molta attenzione alla volatilità. Alla ricerca di investimenti alternativa, ecco che anche l'arte e il vino potrebbero riservare sorprese, se non altro perché si tratta di nicchie di mercato che hanno costantemente successo.

Altri comparti da seguire con attenzione sono telemedicina e pharma, e-commerce, gaming e streaming, telecomunicazioni e social network.

Consigli degli esperti sui settori alternativi dove investire

Il fintech è già in forte espansione, ma il mercato non ha ancora raggiunto il suo picco e continuerà a crescere per tutto il 2021.

L'adozione e gli investimenti in startup che sviluppano tecnologia e soluzioni per istituzioni finanziarie, pmi o finanza personale sono in costante aumento, nonostante il calo del numero di investimenti complessivi in questo comparto. Andando avanti, la concorrenza diventerà più forte perché molte fintech guardano alla regolamentazione come un modo per rassicurare i propri clienti e portare maggiore chiarezza, trasparenza e sicurezza.

Per quanto riguarda le piattaforme nuove e piccole, sarà più difficile per loro rimanere nel gioco se si rifiutano di essere regolamentate. Gli esperti di investimento suggeriscono quindi alcune best practices nell'ambito della diversificazione.

In particolare, di investire in aziende con politiche di buyback, in asset tematici che potrebbero ragionevolmente sovraperformare rispetto al mercato, negli asset alternativi di lungo periodo ovvero di almeno 5 anni, negli asset rifugio e dunque non solo i più tradizionali e rassicuranti oro e argento ma anche metalli preziosi. Il tutto nel contesto di un corretto bilanciamento tra investimenti a basso rischio, medio rischio e alto rischio in un anno di transizione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il