Diritto alla privacy in condominio e quando viene violato da amministratore o da altri

Quali sono i casi in cui sussiste la violazione del diritto alla privacy in condominio, chi deve tutelarla e sanzioni previste secondo leggi 2022 aggiornate in vigore quest'anno.

Diritto alla privacy in condominio e qua

Quando viene violato il diritto alla privacy in condominio?

Sono diversi i casi in cui, per legge, il diritto alla privacy in condominio può essere violato e sono soprattutto quando l’amministratore rende noti nomi e cognomi dei condomini quando non si può fare, o quando i vicini scrivono nomi e condomini di altri condomini in bacheca in riferimento a fatti che non devono e non possono essere resi pubblici, o, ancora, quando si installano telecamere o altri sistemi di videosorveglianza per il controllo della propria casa ma che inquadrano anche la proprietà privata o parte di essa di un altro condomino.
 

Quando viene violato il diritto alla privacy in condominio? Il diritto alla privacy in condominio deve essere tutelata per assicurare a tutti i condomini, sia proprietari che inquilini di case in affitto, la loro riservatezza. Vediamo allora tutti i casi in cui viene violato il diritto alla privacy in condominio da amministratore di condominio, da condomini o da altri.

  • Quali sono i casi in cui viene violato diritto alla privacy in condominio
  • Nomi condomini morosi resi pubblici non è violazione del diritto alla privacy in condominio
  • Violazione del diritto alla privacy in condominio sanzioni previste


Quali sono i casi in cui viene violato diritto alla privacy in condominio 

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, il diritto alla privacy in condominio regolato da norme specifiche, esattamente come previsto dalla legge italiana per il rispetto di altri diritti, deve essere sempre rispettato, altrimenti si incorre in sanzioni.

Spetta all’amministratore di condominio la responsabilità del trattamento dei dati e di gestione e custodia delle informazioni in suo possesso.

I casi in cui può essere violato il diritto alla privacy in condominio possono essere diversi e a violare tale diritto possono essere sia amministratore di condominio, sia condomini stessi e sia terze persone. Si viola, infatti, il diritto alla privacy in condominio nei seguenti casi:

  • quando l’amministratore di condominio rende noti nomi e cognomi dei condomini quando non si può fare e a meno che la divulgazione dei nomi non sia relativa a questioni legate a condominio e parti comuni di esso, considerando che l’amministratore di condominio è responsabile dei dati personali che raccoglie ed è tenuto che a custodirli;
  • quando i vicini scrivono nomi e condomini di altri condomini in bacheca in riferimento a fatti che non devono e non possono essere resi pubblici;
  • quando si installano telecamere o altri sistemi di videosorveglianza in condominio per il controllo della propria casa ma che inquadrano anche la proprietà privata o parte di essa di un altro condomino.

Nomi condomini morosi resi pubblici non è violazione del diritto alla privacy in condominio

Secondo le leggi in vigore, non rappresenta violazione del diritto alla privacy in condominio la diffusione di nomi di eventuali condomini morosi, nè ai creditori e nè agli altri condomini I creditori, infatti, se non riescono a recuperare le somme con l’esecuzione forzata nei confronti degli inadempienti, devono conoscere i nomi dei singoli condomini morosi in modo da potersi rivalere su di loro e non su tutti gli altri condomini.

Gli altri condomini, dal canto loro, hanno diritto a conoscere i nomi dei condomini che non pagano regolarmente le spese condominiali, per cui diffondere le informazioni relative alla ripartizione delle spese condominiali, importo dovuto da ogni condomino, eventuali more di pagamento degli oneri pregressi e nomi dei condomini che devono pagare non costituisce violazione del diritto alla privacy. 

Violazione del diritto alla privacy in condominio sanzioni previste

Per la violazione del diritto alla privacy in condominio sono previste sanzioni sia di tipo amministrativo, quindi multe pecuniarie, sia di tipo penale, nel caso di trattamento illecito dei dati, e ciò significa che il responsabile della violazione del diritto alla privacy rischia di subire un processo o di dovere pagare un risarcimento dei danni.


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il