Il riciclo della plastica: cosa si produce con i rifiuti?

Quali sono i nuovi oggetti che possono derivare dal riciclo della plastica: l’importanza della raccolta differenziata e prossimi obiettivi

Il riciclo della plastica: cosa si produce con i rifiuti?

Si possono produrre nuovi oggetti dal riciclo della plastica?

Certo. Il riciclo di qualsiasi materiale, che sia plastica o carta o vetro, dà sempre vita alla produzione di nuovi oggetti e prodotti, alcuni dei quali particolarmente comuni e molto usati nella vita quotidiana. Ciò che si riesce a produrre dalla raccolta differenziata e dal riciclo della plastica può portare, infatti, è quanto di più normale usiamo nella vita di tutti i giorni, per cui è chiaro come il riciclo della plastica sia importante e anche molto utile.

Cresce nel nostro Paese il volume degli imballaggi in plastica riciclati è stato di 790 mila tonnellate e il nuovo obiettivo è quello di imballaggi zero in discarica al 2020, come proposto da Legambiente e Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi di plastica, ma perché questa pratica possa aumentare ancora, occorre anche sviluppare una strategia nazionale per l'aumento della quantità e della qualità della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e del loro riciclo. Lo stesso ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha spiegato che entro il 2020 l’obiettivo è quello di non far finire più i prodotti di plastica in discarica, non riferendosi solo a rifiuti in plastica ma a tutti i prodotti, per cui sarà necessario dare ulteriore spinta alla raccolta differenziata in generale.

Nuovi obiettivi di accolta plastica e previsioni

Secondo le ultime notizie, il nostro Pianeta potrebbe rischiare di essere seppellita da cumuli di plastica: entro il 2050, infatti, si aggiungeranno 33 miliardi di tonnellate di plastica a quelle che già infestano la Terra, problema che, però, si potrebbe ridurre notevolmente smaltendo la plastica come un rifiuto pericoloso, secondo uno studio realizzato dalla California University di Davis e pubblicato su Nature. La dispersione di materie plastiche nell'ambiente provoca enormi danni all'ambiente e infiltrazione di sostanze chimiche tossiche all'interno delle catene alimentari, arrivando così all'uomo, ma, secondo il recente studio, se i Paesi classificassero le sostanze plastiche come pericolose, le agenzie per l'ambiente riuscirebbero a ripristinare più facilmente gli ambienti naturali compromessi dall'inquinamento causato da questi materiali e a evitarne l'accumulo. In realtà, la plastica non è inquinante in quanto tale ma lo diventa quando piuttosto che essere smaltita in maniera corretta viene abbandonata in natura o nell'ambiente e fa male se, per esempio, finisce nello stomaco di un pesce.

Riciclo plastica: la nuova vita dei rifiuti

Nonostante la sua pericolosità, la plastica ricavata dalla raccolta differenziata che, lo ribadiamo, è sempre più in crescita in tutto il nostro Paese, permette di dar vita a nuovi prodotti. Cosa si produce con i rifiuti della plastica? Il riciclo della plastica può dar vita e veri e propri nuovi oggetti e anche molto importanti nell'uso quotidiano come:

  1. cassette per frutta e verdura, realizzati in plastica riciclata e generalmente in polipropilene o in polietilene ad alta densità in vari formati e dimensioni;
  2. pezzi in plastica degli scooter, come portatarga, pedana, vano sottosella, parafango, realizzati con plastiche differenti derivanti dalla raccolta differenziata di imballaggi in plastica;
  3. pezzi in plastica di aspirapolveri o articoli per l’igiene della casa come palette e scope, realizzati con plastiche miste eterogenee derivanti dalla selezione della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in plastica;
  4. imbottiture di gilet e alcuni piumini, prodotte in poliestere che deriva dalle bottiglie PET riciclate;
  5. shopper per la spesa;
  6. secchi e vasi da fiori;
  7. carrelli per la spesa;
  8. sedie e alcune tipologie di poltroncine, che possono essere realizzate con il 60% di PET riciclato.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il