Impianto fotovoltaico può essere installato su terreno agricolo o no secondo leggi 2021

La legislazione italiana limita la possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli.

Impianto fotovoltaico può essere install

Impianto fotovoltaico su un terreno agricolo può essere installato?

Il via libera è concesso sui terreni demaniali militari e nel caso di impianti fotovoltaici da installare su aree agricole con titolo abilitativo entro il 25 marzo 2012 ovvero la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto liberalizzazioni e comunque l'impianto fotovoltaico deve essere entrato in esercizio entro 180 giorni.

Sono molto precise le norme che regolano l'installazione di impianti fotovoltaici in Italia. E lo sono a tal punto che nel caso di interessamento di un terreno agricolo occorre fare rispettare le disposizioni in materia per non incorrere in smantellamenti e sanzioni.

Di certo c'è che il fotovoltaico sta trovando sempre più spazio anche dalle nostre parti perché si tratta di un modo pulito per produrre energia, recuperando in breve tempo i costi sostenuti per l'installazione dell'impianto.

Il punto centrale della questione sono i vincoli esistenti per lo sfruttamento dei territori agricoli per il fotovoltaico ovvero per il ricorso alle fonti alternative per la riduzione dell'utilizzo delle fonti esauribili. Vediamo allora nei dettagli:

  • Impianto fotovoltaico su un terreno agricolo può essere installato o no
  • Come funziona l'impianto fotovoltaico sui terreni agricoli

Impianto fotovoltaico su un terreno agricolo può essere installato o no

La legislazione italiana limita la possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli. Il via libera è infatti concesso sui terreni demaniali militari e nel caso di impianti fotovoltaici da installare su aree agricole con titolo abilitativo entro il 25 marzo 2012 ovvero la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto liberalizzazioni e comunque l'impianto fotovoltaico deve essere entrato in esercizio entro 180 giorni.

Non solo, ma gli impianti realizzati devono avere una potenza nominale non superiore a 1 MW. E se appartengono allo stesso proprietario del terreno devono essere distanti 2 chilometri e non occupare più del 10% dell'area agricola.

Vale la pena far presente come esista un differente modello che, anziché sostituire, integri la generazione fotovoltaica nella organizzazione di un'azienda agricola. Uno di quelli in cui la produzione elettrica, la manutenzione del suolo e della vegetazione risulti integrata e concorrente al raggiungimento degli obiettivi produttivi economici e ambientali del gestore o del proprietario dei terreni. A rilevarlo è Legambiente, secondo cui la convivenza tra fotovoltaico e produzione agricola è sperimentata da alcuni anni e impostata su basi agronomiche. Si tratta del cosiddetto agrivoltaico.

Come funziona l'impianto fotovoltaico sui terreni agricoli

I sistemi fotovoltaici da installare su un terreno agricoli presentano alcuno elementi comuni. In particolare, sono composti da uno o più pannelli solari combinati con un inverter e altro hardware elettrico e meccanico che utilizza l'energia del sole per generare elettricità.

I sistemi fotovoltaici possono variare notevolmente in termini di dimensioni, da piccoli sistemi su tetto o portatili a enormi impianti di generazione su scala industriale.

La luce del sole, composta da pacchetti di energia chiamati fotoni, cade su un pannello solare e crea una corrente elettrica attraverso un processo chiamato effetto fotovoltaico. Ogni pannello produce una quantità relativamente piccola di energia, ma può essere collegato insieme ad altri pannelli per produrre quantità maggiori di energia.

Un pannello solare è costituito da molte celle solari con proprietà semiconduttrici incapsulate in un materiale per proteggerlo dall'ambiente. Queste proprietà consentono alla cellula di catturare la luce, o più specificamente, i fotoni dal sole e convertire la loro energia in elettricità utile attraverso un processo chiamato effetto fotovoltaico.

Su entrambi i lati del semiconduttore c'è uno strato di materiale conduttore che raccoglie l'elettricità prodotta. Il lato illuminato del pannello contiene anche un rivestimento antiriflesso per ridurre al minimo le perdite dovute alla riflessione.

La maggior parte dei pannelli solari prodotti sono realizzati in silicio cristallino, che ha un limite di efficienza teorico del 33% per la conversione dell'energia solare in elettricità. Sono stati sviluppati molti altri materiali semiconduttori e tecnologie di celle solari che funzionano con efficienze più elevate, ma hanno un costo di produzione più elevato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il