Importi cassa integrazione 2021 aggiornati da INPS. Quanto si prende

Gli importi della cassa integrazione 2021 aggiornati all’inflazione restano invariati rispetto all’anno scorso: nuovi chiarimenti da Inps

Importi cassa integrazione 2021 aggiorna

Quanto si prende di cassa integrazione nel 2021?

Stando a quanto reso noto dalla circolare del 21 gennaio 2021 dell’Inps, sono stati aggiornati gli importi previsti per la cassa integrazione 2021 che, per effetto dell’aggiornamento all’inflazione, non subiscono cambiamenti rispetto ai precedenti rimanendo a 939,89 euro per chi percepisce, come previsto da contratto, una retribuzione, fino a 2.159,48 euro, o a 1.129,66 euro per chi percepisce redditi superiori a 2.159,48 euro
 

Cambiano gli importi della cassa integrazione, rivisti dall’Inps: i nuovi importi aggiornati dipendono dal regolare aggiornamento all’inflazione. 

Con la nuova circolare del 21 gennaio 2021, l’Inps ha, infatti, reso noti tutti gli importi massimi, in vigore dal primo gennaio 2021, dei diversi trattamenti come la cassa integrazione ma anche, tra gli altri, di assegno ordinario, delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis Coll, della indennità di disoccupazione agricola, del fondo per il credito, ecc. Vediamo allora quali sono i nuovi importi della cassa integrazione 2021.

Cassa integrazione 2021 nuovi importi e quanto si prende

Stando a quanto reso noto dall’Inps, l’importo della cassa integrazione resta anche per quest’anno a 939,89 euro per chi percepisce, come previsto da contratto, una retribuzione, fino a 2.159,48 euro, o a 1.129,66 euro per chi percepisce, come previsto da contratto, una reddito superiore a 2.159,48 euro.

Importi diversi previsti per i lavoratori dell’edilizia (Trattamenti di integrazione salariale nel settore edile per intemperie stagionali) a cui spetta, invece, hanno il 20% in più, per cui l’importo di cassa integrazione è di:

  • 1.127,87 euro netti (1.197,82 euro lordi) per chi percepisce, come previsto da contratto, una retribuzione, fino a 2.159,48 euro;
  • 1.355,58 euro netti (1.439,66 euro lordi) per chi percepisce, come previsto da contratto, una retribuzione, superiore a 2.159,48 euro. 

L’Inps ha, inoltre, precisato che anche per le integrazioni salariali relative ai contratti di solidarietà la cassa integrazione prevista è pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate con il limite dei massimali che varranno, dunque, anche per i trattamenti di chi ha contratti di solidarietà.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il