Importi maggiori pensione ricevuti per truffa o dolo devono essere restituiti da eredi secondo sentenza Cassazione 2021

Restituzione di somme maggiori ricevute anche da eredi entro i limiti della prescrizione: succede se si ricevono importi maggiori di pensione per truffa o dolo

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Cosa prevede la nuova sentenza della Corte di Cassazione per importi maggiori di pensione ricevuti da eredi per dolo o truffa?

Secondo quanto stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione 2021, importi maggiori di pensione ricevuti per truffa o dolo devono essere restituiti anche dagli eredi del titolare di pensione. Secondo le norme attuali, gli enti previdenziali possono chiedere anche agli eredi la restituzione delle somme indebitamente percepite se l’indebito percepito è frutto di comportamento doloso del titolare della prestazione pensionistica o di truffa.

Il calcolo della pensione finale avviene considerando diversi elementi e con diversi criteri. Si può, infatti, ricorrere a sistema retributivo di calcolo della pensione finale, sistema contributivo o sistema misto a seconda degli anni in cui il lavoratore ha iniziato a versare i contributi previdenziali utili ai fini pensionistici e, a seconda del sistema da applicare per calcolare il trattamento pensionistico finale, cambia il valore finale. Cosa succede se si ricevono importi maggiori di pensione per truffa o dolo? Vediamo di seguito cosa ha stabilito la Corte di Cassazione nel caso di importi maggiori di pensione ricevuti per truffa o dolo. 

  • Importi maggiori pensione ricevuti per truffa o dolo devono essere restituiti da eredi sentenza Cassazione
  • Restituzione importi pensione maggiori per truffa e dolo da eredi tempi

Importi maggiori pensione ricevuti per truffa o dolo devono essere restituiti da eredi sentenza Cassazione

Una recente sentenza della Corte di Cassazione 2021 ha stabilito che importi maggiori di pensione ricevuti per truffa o dolo devono essere restituiti anche dagli eredi del titolare di pensione. Secondo, infatti, quanto stabilito dalle norme attuali, gli enti previdenziali possono chiedere anche agli eredi la restituzione delle somme indebitamente percepite se l’indebito percepito è frutto di comportamento doloso del titolare della prestazione pensionistica o di truffa.

Se, infatti, il familiare defunto di cui si percepisce la pensione di reversibilità ha volontariamente taciuto all'Inps fatti e situazioni che avrebbero potuto incidere sul calcolo della misura della pensione, accertato l’indebito da parte dello stesso Inps, l'erede è tenuto a restituire la somma in più percepita 

Dunque, secondo la Cassazione, per importi di pensione ricevuti maggiori rispetto a quelli che si sarebbero dovuti avere, la restituzione delle somme in più può essere richiesta tanto al titolare della stessa pensione se e quando ancora in vita quanto all’erede che percepisce la sua pensione di reversibilità.

Restituzione importi pensione maggiori per truffa e dolo da eredi tempi 

La richiesta di restituzione di importi maggiori di pensione ricevuti per truffa o dolo può comunque essere fatta agli eredi entro i limiti stabiliti della prescrizione in tal caso che è di dieci anni


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il