Importo pensione, da 10-200 euro e oltre può cambiare nel corso anni. A chi e quando

Quando e come i pensionati sono soggetti a modifiche dell’importo della pensione finale: casi, cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

Importo pensione, da 10-200 euro e oltre

Per chi può cambiare l’importo della pensione finale?

L’importo della pensione finale può cambiare per tutti i pensionati, considerando che si tratta di assegni soggetti ogni anno a rivalutazione automatica, ad eventuali riforme del fisco, a possibili cambiamenti reddituali che possono portare a cumuli di pensione e reddito da lavoro, pensione e altri trattamenti sociali o previdenziali sempre erogati dall’Inps.
 

Per chi e di quanto può cambiare l’importo della pensione finale? Se il calcolo della pensione finale dipende da sistemi ed elementi da considerare che cambiano da soggetto a soggetto e possono dare risultati di importi diversi, è anche bene precisare che una volta calcolato l’importo della pensione finale non è detto che rimanga sempre lo stesso. Anzi: si tratta di un importo di pensione finale destinati a cambiare e in misura differente per i diversi pensionati. Vediamo allora come, perché e per chi cambiano le pensioni finali.

  • Rivalutazione delle pensioni come incide su pensioni
  • Come cambia l’importo della pensione con diversi coefficienti di trasformazione
  • Riforma fiscale 2022 e aumenti importo pensione finale
  • Importo pensione finale può cambiare per cumuli con altri trattamenti

Rivalutazione delle pensioni come incide su pensioni

La rivalutazione automatica delle pensioni, che avviene ogni anno, è il primo fattore che contribuisce a modificare sempre l’importo di pensione finale. Annualmente, infatti, i trattamenti cambiano, generalmente aumentando, con rivalutazioni su indici sempre differenti stabiliti dal Ministero dell’Economica e la rivalutazione annuale altro non è che un meccanismo di adeguamento degli importi mensili delle pensioni al costo della vita in base all’indice del prezzo al consumo stimato dall’Istat.

Ciò significa che all’aumentare dell’inflazione, cioè del prezzo di beni e servizi, aumenta anche, in proporzione, l’importo della pensione finale per garantire potere d’acquisto a tutti i pensionati. 

Per la rivalutazione delle pensioni 2022 il Mef (Ministero dell’Economia) ha fissato un indice pari all’1,7% e, inoltre, da quest’anno, la rivalutazione delle pensioni avviene su tre fasce che, in particolare, sono:

  • una rivalutazione al 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo (fino a 2062 euro lordi);
  • una rivalutazione del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo (fino a 2577,90 euro);
  • una rivalutazione del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo (importi lordi oltre 2.577,90 euro).

Il trattamento minimo di riferimento dal primo gennaio 2022 è di 523,83 euro. Per la rivalutazione annua delle pensioni, l’importo di pensione finale cambia di qualche decina di euro, oscillando dai circa 12 ai circa 30 euro. 

Come cambia l’importo della pensione con diversi coefficienti di trasformazione

L’importo della pensione finale cambia anche per effetto dell’applicazione dei coefficienti di trasformazione. Si tratta, in particolare, di parametri che si applicano esclusivamente alle pensioni o alle quote di pensione calcolate con sistema contributivo, mentre per il calcolo della pensione con sistema misto o con sistema retributivo per i lavoratori con anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 1995, i coefficienti di trasformazione valgono solo per le anzianità maturate dopo il primo gennaio 2012 (se in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) o al primo gennaio 1996; e per le donne che decidono di andare in pensione prima con l’opzione donna.

I coefficienti di trasformazione per il calcolo dell’importo di pensione finale variano in base all’anno di uscita del soggetto e cambiano ogni anno. Per quest’anno, i coefficienti di trasformazione sono i seguenti:

  • 4,186% per chi va in pensione a 57 anni;
  • 4,289% per chi va in pensione a 58 anni;
  • 4,399% per chi va in pensione a 59 anni;
  • 4,515% per chi va in pensione a 60 anni;
  • 4,639% per chi va in pensione a 61 anni;
  • 4,770% per chi va in pensione a 62 anni;
  • 4,910% per chi va in pensione a 63 anni;
  • 5,083% per chi va in pensione a 64 anni;
  • 5,220% per chi va in pensione a 65 anni;
  • 5,391% per chi va in pensione a 66 anni;
  • 5,575% per chi va in pensione a 67 anni.
  • 5,722% per chi va in pensione a 68 anni;
  • 5,985% per chi va in pensione a 69 anni;
  • 6,15% per chi va in pensione a 70 anni;
  • 6,466% per chi va in pensione a 71 anni.

Riforma fiscale 2022 e aumenti importo pensione finale

L’importo della pensione finale quest’anno cambia, generalmente aumentando, anche per effetto della riforma fiscale 2022 che prevede sia nuove aliquote Irpef in base ai diversi scaglioni di reddito e sia nuove detrazioni da reddito da pensione.

In particolare, le aliquote Irpef da applicare per il calcolo della pensione finale 2022 sono passate da cinque e quattro e sono:

  • del 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • del 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • del 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • del 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Nuove anche quest’anno le detrazioni. Stando, infatti, a quanto previsto dalla nuova riforma fiscale, le detrazioni per redditi da pensione sono le seguenti:

  • per redditi da pensione fino a 8.500 euro, la detrazione è pari a 1.955 euro e non può essere comunque inferiore a 713 euro;
  • per redditi tra 8.501 e 28.000 euro, vale la formula 700 euro+1.255 x (28.000- reddito complessivo/19.500);
  • per redditi tra 28.001 e 50.000 euro la detrazione è pari a 700 x (50.000- reddito complessivo/22.000);
  • per redditi superiori a 25.000 euro e inferiori a 29.000, la detrazione spettante è aumentata di un importo fisso pari a 50 euro;
  • per redditi superiori ai 50mila euro non è prevista alcuna detrazione.

Si stima che per effetto della nuova riforma fiscale l’importo di pensione finale, a seconda dello scaglione di reddito di appartenenza, possa aumentare per cifre tra 100 e anche oltre 400 euro. 

Importo pensione finale può cambiare per cumuli con altri trattamenti

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, l’importo della pensione finale può cambiare, e sia aumentando o riducendosi in genere, per effetto di cumulo della pensione stessa con altri redditi o trattamenti. Per esempio, se il pensionato inizia a percepire anche la pensione di reversibilità del coniuge deceduto, l’importo di pensione finale viene rivisto per effetto del cumulo dei trattamenti.

Stesso discorso vale se quando si è già in pensione si lavora, o si percepiscono altri trattamenti previdenziali o assistenziali. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il