Imu 2020 casa appena acquistata o comprata nell'anno. Quanto si paga. Calcolo ed esempi

Quanto si paga di Imu 2020 per una casa appena comprata: cosa cambia quest’anno, regole da seguire e chiarimenti per tutti

Imu 2020 casa appena acquistata o compra

Quanto si paga di Imu 2020 per casa appena acquistata nell’anno?

Con l’unificazione di Imu e Tasi nella nuova Imu 2020, il Ministero dell’Economia ha precisato che se la casa appena comprata nell’anno è una seconda casa o oltre ed è stata acquistata nei primi sei mesi dell’anno, il contribuente può scegliere di non pagare l’acconto Imu 2020, non sussistendo lo scorso anno il presupposto per l’imposizione dell’imposta o di pagare l’acconto Imu 2020 in base ai mesi di possesso nel 2020 seguendo le regole di calcolo Imu di sempre.

Domani 16 giugno scade il termine di pagamento della prima rata di acconto dell'Imu 2020, imposta sul possesso di un immobile che deve essere pagata da tutti i proprietari.


Ricordiamo che da quest’anno è stata introdotta una nuova imposta che unifica Imu e Tasi e per la nuova Imu 2020 restano le regole di applicazione di sempre e con tutte esenzioni già previste l’abitazione principale e per il pagamento dell’acconto Imu la Legge di Bilancio 2020 ha previsto che il versamento deve corrispondere alla metà di quanto pagato nel 2019 per Imu e Tasi.
Vediamo quanto si paga di Imu su una casa appena comprata nell'anno.

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Imu 2020 casa appena acquistata nell'anno quanto si paga prima casa

Se la casa che abbiamo appena acquistato è una prima casa adibita ad abitazione principale, l’Imu 2020 non deve essere pagata. La norma in vigore, infatti, prevede l’esenzione dal pagamento dell’Imu per tutte le prime case e relative pertinenze ad eccezione delle prime case se considerata di lusso, cioè se rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 di case signorili, ville e castelli.
L'esenzione vale, in particole, per prime case rientranti nelle seguenti categorie catastali:

  • A/2 abitazioni di tipo civile;
  • A/3 abitazione di tipo economico;
  • A/4 abitazioni di tipo popolare;
  • A/5 abitazioni di tipo utrapopolare;
  • A/6 abitazioni di tipo rurale;
  •  A/7 abitazioni in villini.

Nel caso, invece, di prima casa di lusso, come detto, l'Imu si paga e il suo calcolo prevede un'aliquota del 4 per mille ed eventuali detrazioni se stabilite dal proprio Comune di residenza.

Imu 2020 casa appena comprata nell'anno calcolo seconda casa e oltre

Se la casa appena comprata nell’anno è una seconda casa o oltre, allora l’Imu deve essere obbligatoriamente pagata. Tuttavia, come precisato dal Ministero dell’Economia, se la casa è stata acquistata nei primi sei mesi dell’anno, il contribuente può scegliere:

  • o di non pagare l’acconto Imu 2020, non essendo stata pagata l’Imu 2019 non sussistendo il presupposto per l’imposizione dell’imposta che deve essere pagata solo in effettivo possesso di immobili;
  • o di versare l’acconto Imu 2020 in base ai mesi di possesso nel 2020.

Dunque, l'imposta Imu si calcola sugli effettivi mesi di possesso della casa e se decide di pagare il calcolo dell’imposta deve essere effettuato con l’aliquota decisa dal Comune l’anno scorso a meno che lo stesso Comune non abbia già deliberato la nuova aliquota.

Non cambiano le regole di calcolo Imu: da seconde case in poi, l’Imu si calcola rivalutando del 5% la redita catastale, moltiplicando al risultato il coefficiente dell’immobile per cui si deve pagare l’Imu.

Il coefficiente Imu da considerare per le case è 160 valido per le abitazioni (categorie catastali A, tranne A10) e pertinenze, cantine e soffitte (C2), box e autorimesse (C6), tettoie (C7). Bisogna poi applicare la relativa aliquota di pagamento stabilita dai singoli Comuni e al risultato ottenuto si possono poi sottrarre eventuali detrazioni, sempre se stabilite dal Comune in cui si trova la casa appena acquistata.

Da quest’anno, per effetto dell’unificazione di Imu e Tasi, i singoli Comuni hanno la possibilità di aumentare l’aliquota massima Imu dell’1,06% fino all’1,14%.

Imu 2020 casa appena comprata nell'anno esempi quanto si paga

Per fare un esempio di quanto si paga di Imu 2020, prendendo il caso di un proprietario di una seconda casa a Roma appartenente alla categoria catastale A/3 e con rendita catastale di 600 euro, la procedura di calcolo Imu 2020 prevede:

  • rivalutazione del 5% della rendita catastale, cioè di 600 euro= 630 euro;
  • applicazione del coefficiente dell’immobile per cui si paga l’Imu, cioè 160, per cui 630 per 160= 100.800;
  • applicazione dell’aliquota Imu stabilita dal Comune, 10,6%, per cui 100.800 per 10,6% =1.068,48 euro.

Il pagamento dell’acconto Imu 2020 deve corrispondere alla metà del totale dovuto, per cui bisogna pagare 534,24 euro.

Prendendo, invece, il caso di un immobile appartenente alla categoria catastale A/2, con redita castale di 369,27 euro e un’aliquota Imu dello 0,86%, il proprietario della casa appena acquistata può decidere di non pagare l’acconto Imu di domani o pagare effettuando il seguente calcolo:

  • rivalutazione del 5% della rendita catastale, cioè di 369,27 euro= 387,73;
  • applicazione del coefficiente dell’immobile per cui si paga l’Imu, cioè 160, per cui 387,73 per 160= 62.037,36
  • applicazione dell’aliquota Imu dello 0,86%, per 62.037,36 per 0,86%= 533,52;
  • la metà da pagare di acconto Imu 2020 è 266,76.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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