In caso di errore, la responsabilità è del commercialista o del cliente? Nuova sentenza Cassazione

Responsabilità a carico di commercialisti e clienti in caso di errori secondo nuova sentenza della Cassazione: cosa prevede e chiarimenti

In caso di errore, la responsabilità è d

In caso di errore, la responsabilità è del commercialista o del cliente?

Se la responsabilità per errori è di solito dei commercialisti, una nuova sentenza della Corte di Cassazione passa ad attribuire la responsabilità di errori anche ai clienti. Secondo quanto, infatti, sentenziato dalla Corte di Cassazione, pur spettando al commercialista il compito di verifica e controllo dei documenti prima di compilazione e trasmissione della dichiarazione dei redditi, il cliente deve comunque preoccuparsi di controllare che il lavoro nei suoi confronti sia svolto in maniera corretta e regolar, per cui la responsabilità è anche sua. 

Di chi è la responsabilità in caso di errore, del commercialista o del cliente? Le leggi relative alle responsabilità di commercialisti professionisti e clienti relative a documenti, compilazione e presentazione delle dichiarazioni dei redditi, ecc sono piuttosto chiare. Ma una nuova sentenza della Corte di Cassazione cambia le carte in tavola. Vediamo cosa cambia per quanto riguarda la responsabilità di commercialista o cliente nei casi di errore. 

  • Chi è responsabile di errori tra commercialista e cliente
  • Cosa prevede nuova sentenza Corte di Cassazione su responsabilità tra commercialista e cliente per errori

Chi è responsabile di errori tra commercialista e cliente

Le norme in vigore prevedono, generalmente, che se l'Agenzia delle Entrate trova errori nella dichiarazione dei redditi elaborata da un commercialista o nella trasmissione di altri documenti necessari al Fisco, la responsabilità è del professionista stesso e non del cliente. Chi decide, infatti, di presentare la dichiarazione dei redditi rivolgendosi ad un commercialista, controllo documentale e preventivo vengono effettuati nei confronti dello stesso professionista e non del contribuente.

Ciò significa che il cliente che ha dato mandato al commercialista per fare la dichiarazione dei redditi non è responsabile di errori o mancata trasmissione del modello 730 o Unico, a condizione, però, di avere certificazione di presentazione della documentazione fiscale per non essere responsabile di mancata ricezione della dichiarazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La responsabilità del commercialista nel caso di errori eventuali nel 730 e dichiarazione dei redditi con Unico scatta quando ci sono problemi e incongruenze nei documenti presentati per la dichiarazione dei redditi, perché spetta al commercialista, prima della compilazione della stessa dichiarazione dei redditi, verificare tutti i documenti presentati dal contribuente, controllare la correttezza delle certificazioni consegnate e verificare l’importo dei redditi dichiarati.

Cosa prevede nuova sentenza Corte di Cassazione su responsabilità tra commercialista e cliente per errori

Se, dunque, la responsabilità per errori è di solito dei commercialisti, una nuova sentenza della Corte di Cassazione passa ad attribuire la responsabilità di errori anche ai clienti.

Entrando più nel dettaglio, secondo quanto sentenziato dalla Corte di Cassazione, pur spettando al commercialista il compito di verifica e controllo dei documenti prima di compilazione e trasmissione della dichiarazione dei redditi, il cliente deve comunque preoccuparsi di controllare che il lavoro nei suoi confronti sia svolto in maniera corretta e regolar, per cui la responsabilità è anche sua. 

Se, infatti, il cliente controlla e verifica che l’operato del commercialista è privo di errori, allora si evitano in tutti i casi sanzioni a carico eventualmente di entrambe, pensiamo alla mancata firma su modelli F24, e le sanzioni ricadono anche sul cliente e, nel caso errori risultassero, spetta al cliente dimostrare poi ogni assenza di colpa.


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il