In quale mese dell'anno conviene aprire una partita iva forfettaria o semplificata

I costi da sostenere per l'apertura di una partita iva forfettaria o semplificata ovvero tasse da pagare e contributi da versare sono legati in maniera quasi esclusiva al fatturato.

In quale mese dell'anno conviene aprire

Quando conviene aprire partita iva forfettaria o semplificata?

C'è un motivo principale per cui aprire o meno una partita Iva forfettaria o semplificata alla fine (tra ottobre e dicembre, ad esempio) o all'inizio di un anno (tra gennaio e marzo) fa davvero la differenza. Se il contribuente ha diritto alla riduzione dell'imposta sostitutiva dal 15% al 5% per i primi 5 anni di attività, è destinato a "perdere" un anno di questa agevolazione se anticipa l'apertura. In pratica sfrutta questa possibilità per un numero ridotto di mesi anziché per l'anno intero.

Sappiamo che l'apertura di una partita Iva forfettaria o semplificata è un'operazione piuttosto semplice oltre che gratuita. I costi da sostenere ovvero le tasse da pagare e i contributi da versare sono legati in maniera quasi esclusiva al fatturato.

Fa parziale eccezione la contribuzione previdenziale poiché alcune casse private possono richiedere il pagamento di una cifra minima. Ma c'è un periodo migliore degli altri per aprire una partita iva forfettaria o semplificata? Sì, può esserci e dipende da alcune condizioni che esaminiamo in questo articolo.

Precisiamo subito che nel caso del regime forfettario delle partite Iva sia il limite di ricavi attività di prestazioni di servizi e sia la soglia di ricavi per altre attività è di 65.000 euro.

Possono accedere i contribuenti che iniziano una nuova attività di impresa, arte o professione che conseguono ricavi o compensi non superiori a questa cifra e sia coloro che hanno già avviato un'attività purché ricavi e compensi ottenuti siano inferiori al solito tetto di 65.000 euro.

Non possono però aderire in alcun caso né le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta.

E né i contribuenti che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari. Ma anche se controllano società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione che esercitano attività economiche riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa.

Nel caso del regime semplificato delle imprese minori, i ricavi devono rispettivamente essere minori di 400.000 euro e di 700.000 euro. Approfondiamo quindi

  • Quando conviene aprire partita iva forfettaria o semplificata
  • Condizioni per apertura partita iva forfettaria o semplificata

Quando conviene aprire partita iva forfettaria o semplificata

L'apertura di una partita Iva è indispensabile ai fini fiscali per dichiarare ricavi e compensi derivanti dall'esercizio della propria attività. Scegliere di aderire a quella forfettaria o alla contabilità semplificata significa poter fruire di una serie di facilitazioni di gestione e fiscali, in cambio però dell'accettazione di alcuni limiti.

Tuttavia, soprattutto per chi si trova nel periodo tra la fine e l'inizio di un anno può avere dubbi sul momento migliore in cui aprire una partita Iva. In termini pratici, l'unica cosa che cambia è la presentazione o meno della dichiarazione dei redditi con cui comunica al fisco il proprio reddito sul quale calcolare l'imposta dovuta.

Ma c'è un altro motivo per cui aprire o meno una partita Iva forfettaria o semplificata alla fine (tra ottobre e dicembre, ad esempio) o all'inizio di un anno (tra gennaio e marzo) fa davvero la differenza. Se il contribuente ha diritto alla riduzione dell'imposta sostitutiva dal 15% al 5% per i primi 5 anni di attività, è destinato a "perdere" un anno di questa agevolazione se anticipa l'apertura.

In pratica sfrutta questa possibilità per un numero ridotto di mesi anziché per l'anno intero. I soggetti in regime forfettario determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi o dei compensi il coefficiente di redditività in base al codice Ateco.

Condizioni per apertura partita iva forfettaria o semplificata

Dal punto di vista contabile, i contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni possono applicare il regime forfettario se nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi fino a 65.000 euro.

Nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici Ateco si sommano ricavi e compensi relativi alle diverse attività esercitate. Se sono previste spese per dipendenti, non possono essere maggiori di 5.000 euro lordi.

Non concorrono alla determinazione del limite di riferimento i ricavi e i compensi indicati nelle dichiarazioni fiscali per migliorare gli indici sintetici di affidabilità fiscale. In tutti i casi, sul reddito imponibile si applica una imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap pari al 15%.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il