In quali casi conviene certamente rinunciare ad una eredità

Debiti, ricchezze elevate: i motivi principali per cui conviene rinunciare ad una eredità. Cosa c’è da sapere e chiarimenti

In quali casi conviene certamente rinunc

In quali casi conviene certamente rinunciare ad una eredità?

I casi principali in cui conviene certamente rinunciare ad una eredità sono soprattutto due: in presenza di debiti superiori al valore dell’eredità stessa lasciati dal defunto o se la ricchezza lasciata dal defunto ha un valore troppo elevato tale da implicare anche il pagamento di molte tasse.

Quando un familiare muore, i beni in suo possesso, di qualsiasi tipologia e genere, passano in eredità ai parenti diretti secondo norme specifiche previste dalle nostre leggi, con o senza testamento fatto dal defunto. E spesso le eredità arrivano come ‘doni’ inaspettati che gratificano sempre gli eredi.

Si possono ricevere in eredità case o altri immobili, beni mobiliari, come soldi, gioielli, opere d’arte di grande valore, orologi ‘importanti, e tanto altro. Ma non sempre le eredità sono ben accette tanto che la legge italiana permette agli eredi anche di scegliere di rinunciare all’eredità di un parente. Vediamo quali sono i casi in cui conviene rinunciare ad una eredità.

  • Quali sono i casi in cui conviene rinunciare ad una eredità
  • Rinunciare ad una eredità in quali tempistiche decidere

Quali sono i casi in cui conviene rinunciare ad una eredità

Secondo quanto stabilito dal Codice Civile, chi rinuncia all’eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato e perde qualsiasi titolo e qualità di erede da subito, perchè la rinuncia all’eredità ha effetto retroattivo.

Il primo motivo per cui conviene certamente rinunciare ad una eredità è quello dei debiti. Se la persona defunta lascia ai parenti solo un piccolo gruzzoletto ma debiti di valore decisamente superiore a quelli dell’eredità lasciata, allora conviene rinunciarci perché comunque accettando l’eredità si accettano anche i debiti del defunto da saldare, mentre l’unico caso per non accollarsi i debiti del defunto è quello di rinunciare completamente all’eredità.

Se, per esempio, il valore dell’eredità del defunto è di circa 100 mila euro, ma lo stesso aveva debiti del valore di 150mila che gli eredi dovrebbero saldare, allora conviene certamente rinunciare all'eredità, altrimenti gli eredi dovrebbero pagare ben 50mila euro di debiti al posto del defunto.

Insieme alla questione debiti, altro motivo per cui a volte conviene rinunciare all’eredità è, al contrario, quella dell’elevata ricchezza, che implica il pagamento di molte tasse. Per esempio, si potrebbero dover pagare imposte sugli immobili decisamente troppo alte per cui la convenienza di acquisire gli stessi non ci sarebbe.

Rinunciare ad una eredità in quali tempistiche decidere

Quado ci si trova di fronte a situazioni che richiedono un po’ di tempo per capire se e quanto conviene accettare o rinunciare ad una eredità, è bene sapere che si tratta di una scelta che non deve essere fatta nell’immediato subito alla morte di familiare.

Esistono dei termini stabiliti dalla legge per accettare o rinunciare all’eredità che sono di:

  • tre mesi dalla data del decesso se si è in possesso di beni ereditari;
  • dieci anni se non si è in possesso dei beni ereditari.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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