In quali casi la legge 104 può essere revocata secondo leggi 2021 in vigore

Può beneficiare delle agevolazioni anche il familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, purché sia da considerare a suo carico ai fini fiscali.

In quali casi la legge 104 può essere re

Legge 104, quando può essere revocata?

Il provvedimento di revoca del beneficio della legge 104 è sempre possibile. Lo è quando chi fa riferimento a questo complesso di norme deve essere sottoposto a una visita di revisione della propria condizione e la condizione di disabilità non viene più riconosciuta.

L'importanza della legge 104 è davanti agli occhi di tutti. Nonostante siano trascorsi quasi 30 anni dalla sua adozione, continua a essere un punto di riferimento per il mondo della disabilità. Contiene infatti una serie di norme con cui chi si trova in una posizione di svantaggio fisico o mentale può ridurre le distanze da tutti gli altri.

Per fruire della agevolazioni previste è indispensabile il riconoscimento dello stato di disabilità. Ma come vedremo meglio in questo articolo, non si tratta di un provvedimento eterno in quanto può essere soggetto a revoca. Approfondiamo quindi:

  • Legge 104, quando può essere revocata
  • Decisivo il familiare fiscalmente a carico con la legge 104

Legge 104, quando può essere revocata

La fruizione dei benefici derivanti dalla legge 104 non è necessariamente definitiva. E anzi, il provvedimento di revoca del beneficio può essere sempre possibile. Lo è quando chi fa riferimento a questo complesso di norme deve essere sottoposto a una visita di revisione della propria condizione e la condizione di disabilità non viene più riconosciuta. Il disabile può infatti essere visitato anche periodicamente dalla commissione Asl incaricata di verificare le condizioni.

Anche se il soggetto chiamato a visita non si presenta nel giorno e nell'orda indicata, perde i benefici della legge 104. A completamento di questo passaggio, ricordiamo che allo stesso disabile può essere riconosciuto un peggioramento delle proprie condizioni di salute. Si tratta di un aspetto di primaria importanza poiché in questo caso si apre l'opportunità di fruire di altre benefici. Pensiamo ad esempio a permessi retribuiti dal lavoro in base alla legge 104.

Sono concessi al disabile e al familiare che lo assiste esclusivamente nel caso in cui il grado di disabilità sia considerato grave. Un altro caso da segnare con il circoletto rosso perché conduce alla revoca dei benefici della legge 104 è quello del raggiro ovvero delle false dichiarazioni per accedere alle agevolazioni. Naturalmente occorre che sia scoperto e che l'irregolarità ovvero la truffa ai danni dello Stato sia dimostrata.

Decisivo il familiare fiscalmente a carico con la legge 104

Può beneficiare delle agevolazioni legge 104 non solo il soggetto stesso colpito da handicap. Ma anche il familiare che ha sostenuto la spesa nell'interesse del disabile, purché sia da considerare a suo carico ai fini fiscali. Il documento di spesa può essere intestato al disabile o al familiare di cui questi risulti fiscalmente a carico. Ai fini del limite non si tiene conto dei redditi esenti, come le pensioni sociali, le indennità, gli assegni e le pensioni erogati ai non vedenti, ai sordomuti e agli invalidi civili.

Fanno a questa regola e sono detraibili le spese mediche generiche e di assistenza specifica, necessarie in caso di grave e permanente invalidità e menomazione, e quelle sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero; le spese per l'assistenza personale dei soggetti non autosufficienti; le spese sanitarie sostenute per familiari affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dal ticket, per la parte che non trova capienza nell'imposta da questi dovuta.

Per familiari si intendono il coniuge, i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, i discendenti dei figli, i genitori, anche adottivi, e gli ascendenti prossimi, anche naturali, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle, anche unilaterali.

Si considerano di assistenza specifica le spese relative all'assistenza infermieristica e riabilitativa; al personale in possesso della qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, sempre se esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona; le spese per le prestazioni fornite dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; dal personale con la qualifica di educatore professionale; dal personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il