In quali singoli casi ed eccezioni si può lavorare pur con pensione quota 100 secondo circolare INPS 2021

Svolgere un lavoro autonomo occasionale che produce redditi entro i 5mila euro lordi annui: quando si può lavorare in pensione con quota 100 secondo Inps

In quali singoli casi ed eccezioni si pu

In quali casi si può lavorare se si va in pensione con quota 100?

Stando a quanto chiarito da una recente circolare Inps 2021, quando si va in pensione con quota 100 non è prevista la cumulabilità tra reddito da pensione e reddito da lavoro. L'unico caso in cui chi va in pensione con quota 100 può lavorare è quello in cui si svolge un lavoro autonomo occasionale che produce redditi entro i 5mila euro lordi annui. 
 

La pensione con quota 100, che si raggiunge a 62 anni di età e 38 anni di contributi e valida ancora fino al 31 dicembre 2021, non è cumulabile con i redditi da lavoro e da lavoro autonomo dal momento della decorrenza della pensione con quota 100, a 62 anni, e fino al raggiungimento dei normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia. 

Una volta raggiunti i 67 anni di età, pur essendo andati in pensione a 62 anni con quota 100, è possibile lavorare e godere della cumulabilità di reddito da pensione e reddito da lavoro. Una circolare Inps ha, però, chiarito che vi sono casi eccezionali in cui anche chi è va in pensione con quota 100 può lavorare e cumulare reddito da pensione e reddito da pensione. Vediamo quali sono casi ed eccezioni in cui è permesso lavorare pur con pensione quota 100.

  • Casi in cui si può lavorare con pensione quota 100
  • Lavorare con pensione quota 100 fino a quando vale divieto

Casi in cui si può lavorare con pensione quota 100

L'unico caso in cui chi va in pensione con quota 100 può lavorare è quello in cui si svolge un lavoro autonomo occasionale che produce redditi entro i 5mila euro lordi annui. A chiarirlo è stata una circolare Inps 2021.

Se non si rispetta questa condizione di lavoro e si lavora normalmente producendo redditi da lavoro dipendente o redditi da lavoro autonomo superiori ai 5mila euro lordi annui mentre si percepisce la pensione con quota 100, quest’ultima decade per tutto l’anno di produzione del reddito. 

Il soggetto interessato è tenuto, in tal caso, a comunicare l’incumulabilità all’Inps compilando e inviando il relativo modello Quota 100. L’Inps ha pero spiegato che perché venga sospesa la pensione con quota 100 è necessario che si verifichino due condizioni:

  • il pensionato deve prestare attività lavorativa;
  • il pensionato deve percepire redditi incumulabili con la pensione derivanti dall’attività lavorativa svolta;
  • il pensionato che svolge lavoro autonomo deve superare il reddito di 5mila euro annui lordi. 

Solo nel momento in cui il pensionato comunica all'Inps la variazione di reddito derivante dallo svolgimento di attività lavorativa incumulabile con la pensione con quota 100, l’Inps provvede alla sospensione del trattamento pensionistico per l’intero anno di produzione del reddito. 

Lavorare con pensione quota 100 fino a quando vale divieto

Le norme in vigore non permettono, dunque, la cumulabilità tra reddito da lavoro e reddito da pensione con quota 100 ma si tratta di un divieto limitato nel tempo. Quando, infatti, si va in pensione con quota 100, cioè a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, non si può lavorare, a meno come detto che non si svolga un lavoro autonomo occasionale con reddito entro i 5mila euro lordi l’anno, solo fino al raggiungimento dei requisiti richiesti per andare in pensione di vecchiaia.

I requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia sono di 67 anni di età e 20 anni di contributi, per cui dal momento della pensione con quota 100 e cioè a 62 anni e fino a 67 anni non si può lavorare ma una volta raggiunti i 67 anni della pensione di  vecchiaia scatta per il pensionato la piena facoltà di svolgere qualsiasi attività lavorativa come da norme previsto. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il