Incentivi, bonus e detrazioni 2021 per impianti fotovoltaici per le aziende

Incentivi, bonus e detrazioni 2021 per impianti fotovoltaici per le aziende

Incentivi, bonus e detrazioni 2021 per i

Quali incentivi per impianti fotovoltaici per le aziende?

In vigore gli incentivi rinnovabili del decreto FER1 gestiti dal Gestore dei servizi energetici, ma anche il nuovo bonus del 110% istituito dal governo per rilanciare l'edilizia privata. Sono numerose le particolarità da tenere in considerazione.

Aumentano le possibilità per le aziende di installare un impianto fotovoltaico. Rispetto alle possibilità inizialmente fissate dal governo, il nuovo maxi incentivo del 110% apre differenti opportunità. A cui si affiancano gli incentivi rinnovabili del decreto FER1 gestiti dal Gestore dei servizi energetici.

L'incentivo è riconosciuto all'energia elettrica prodotta e immessa in rete dall'impianto. In particolare, i meccanismi del bonus sono quelli della tariffa onnicomprensiva costituita da una tariffa unica che paga anche l'energia ritirata dal Gse, e l'incentivo calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell'energia.

La detrazione del 110% per l'installazione di impianti solari fotovoltaici non può quindi essere cumulata con altri incentivi pubblici o agevolazioni previsti dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione. Vediamo quindi ne dettaglio

  • Incentivo al 110% per impianti fotovoltaici fino a dicembre 2021
  • Agevolazioni impianto fotovoltaico con bonus ristrutturazione al 50%

Incentivo al 110% per impianti fotovoltaici fino a dicembre 2021

La novità di questa seconda parte dell'anno è però un'altra: la possibilità di fruire del nuovo maxi incentivo del 110% istituito dal governo per rilanciare l'edilizia privata. Sono due i lavori ammessi: l'installazione di impianti solari fotovoltaici collegati alla rete elettrica su edifici e l'installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. In entrambi i casi ci sono due condizioni da rispettare.

La prima è l'installazione degli impianti insieme a uno degli interventi principali di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione oppure antisismici. La seconda è la cessione al Gestore dei servizi energetici dell'energia non consumata o, nel caso delle comunità energetiche, non condivisa per l'autoconsumo.

Per quanto riguarda le tempistiche, il bonus può essere fruito per le spese sostenute dal primo luglio 2021 al 31 dicembre 2021. Dal punto di vista contabile, la detrazione è calcolata su un importo complessivo fino a 48.000 euro nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico, per singola unità immobiliare.

Tuttavia, come chiarito dall'Agenzia delle entrate, il limite di spesa per l'installazione dell'impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo, diminuisce a 1.600 euro per ogni kW di potenza nel caso in cui i lavoro siano contemporanei a un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.

Infine, in caso di installazione, da parte delle comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o di condomini, di impianti fino a 200 kW, è possibile fruire della detrazione anche per la quota di spesa corrispondente alla potenza massima di 20 kW.

Agevolazioni impianto fotovoltaico con bonus ristrutturazione al 50%

Da segnalare che almeno fino alla fine dell'anno i contribuenti italiani possono possibile detrarre una parte dei costi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici situati nel territorio dello Stato. Tra i lavori per cui è ammesso il via libera ci sono quelli per il conseguimento di risparmi energetici.

Tra questi rientra l'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia come l'impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Le norme in vigore prevedono che l'impianto faccia fronte ai bisogni energetici dell'abitazione ovvero che sia al suo servizio.

I contribuenti possono scegliere di cedere il credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla loro realizzazione. Anche l'impresa che esegue i lavori può a sua volta cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni.

A differenza di quanto abbiamo visto in precedenza con il nuovo maxi incentivo del 110% istituito dal governo per rilanciare l'edilizia privata, non è ammessa la cessione a banche e intermediari finanziari. La detrazione è ammessa con 10 quote annuali di pari importo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il