Indennità di accompagnamento 2020 a chi spetta, requisiti, come fare domanda INPS

Tutto quanto c'è da sapere sull'indennità di accompagnamento: a chi spetta e chi ne è escluso, quali sono i requisiti e come fare domanda all'Inps 2020.

Indennità di accompagnamento 2020 a chi

Così semplice eppure così complesso perché tra gli strumenti di sostegno al reddito per le persone in difficoltà, l'indennità di accompagnamento 2020 è quella che presenta meno complicazioni ovvero meno requisiti all'ingresso. Basti pensare che non sono richiesti né limiti massimi di reddito e né un'età massima o minima per vedersi riconoscere questo diritto.

In buona sostanza è sufficiente il rispetto di poche e ben precise caratteristiche per poter fare domanda all'Inps e sperare ragionevolmente che possa essere accolta. Dall'altra parte occorre però fare i conti con una normativa in continua aggiornamento e non solo in riferimento alla cifra che viene destinata ogni mese e che ogni anno è oggetto di cambiamento.

Ma anche e soprattutto per via delle tante sentenze dei giudici, in particolare della Corte di Cassazione, che fissano nuovi limiti e requisiti ovvero allargano e stringono la platea dei destinatari dell'indennità di accompagnamento 2020. In questo articolo ci concentriamo dunque su tre aspetti:

  • A chi spetta indennità di accompagnamento 2020
  • Indennità di accompagnamento 2020, quali requisiti
  • Come fare domanda Inps indennità di accompagnamento 2020

A chi spetta indennità di accompagnamento 2020

L'indennità di accompagnamento 2020 è un diritto degli invalidi totali, quello cioè che non sono autosufficienti ovvero non deambulanti o impossibilitati a compiere gli atti quotidiani della vita senza l'aiuto permanente di un accompagnatore. Per azioni della vita di tutti i giorni si intendono ad esempio la cura dell'igiene personale, la nutrizione e la vestizione.

Questo strumento spetta anche ai cittadini minorenni e per gli over 65 anni. Anche in questo caso è fondamentale la certificazione medica seguente a una visita specifica sull'esistenza di difficoltà allo svolgimento dei compiti e delle funzioni legati alle rispettive età. In ogni caso, finché l'invalido ha meno di 18 anni l'indennità di accompagnamento 2020 viene materialmente riscossa dal genitore o eventualmente dal tutore.

Al raggiungimento dei 18 anni è sottoposto a nuovi accertamenti sanitari per verificare se si trova ancora nelle condizioni previste per il ricevimento del diritto all'indennità di accompagnamento.

Indennità di accompagnamento 2020, quali requisiti

L'indennità di accompagnamento non tiene conto del reddito e dell'età, può essere cumulata con la pensione di inabilità e in caso di pluriminorazioni spetta il cumulo delle indennità previste per le singole minorazioni. Ma è incompatibile con il ricovero gratuito in una struttura pubblica, ma non lo è con lo svolgimento di un'attività lavorativa. In sintesi, i requisiti per percepire l'indennità di accompagnamento 2020 sono

  • la totale inabilità per malattie fisiche o psichiche
  • la deambulazione con l'aiuto permanente di un accompagnatore
  • la cittadinanza italiana oppure extracomunitari con permesso di soggiorno di almeno un anno
  • residenza stabile in Italia

E allo stesso tempo sono requisiti negativi per percepire l'indennità di accompagnamento 2020 che fanno respingere la domanda Inps ovvero fanno perdere il diritto a ricevere l'importo mensile

  • il ricovero gratuito in un istituto di cura per oltre 30 giorni
  • il ricevimento di una indennità per invalidità simile per causa di guerra, di lavoro o di servizio

E come precisato, è cumulabile con la pensione di inabilità e con le pensioni e le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali.

Come fare domanda Inps indennità di accompagnamento 2020

La domanda di presentazione di accesso all'indennità di accompagnamento va inoltrata all'Inps. La modalità di azione è per via telematica e di conseguenza è possibile di persona utilizzando il Pin dedicato (da richiedere preventivamente) per trasmettere la dichiarazione via web attraverso il sito ufficiale. Oppure è possibile rivolgersi a patronati o associazioni di categoria sfruttando i servizi telematici proposti.

Tuttavia è indispensabile ricordare che la domanda va inviata ogni anno. Più esattamente entro il 31 marzo colore che percepiscono l'indennità di accompagnamento devono presentare una dichiarazione relativa alla permanenza delle condizioni che consentono di ottenere il beneficio.

Tutti loro ricevono dall'Istituto nazionale della previdenza sociale un avviso e la segnalazione della procedura da seguire per la presentazione della dichiarazione. Anche in questo caso, il solo modo per procedere e contattare l'Inps è per via telematica.

C'è però una novità da segnalare: il minorenne che riceve l'indennità di accompagnamento non deve a presentare la domanda all'Inps al compimento dei 18 anni. In passato al raggiungimento della maggiore età non era prevista la ricezione in automatico della prestazione economica e per continuare a percepire l'indennità di accompagnamento occorreva presentare domanda all'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Dal punto di vista normativo, i riferimenti aggiornati per approfondire la tematica dell'indennità di accompagnamento sono

  • Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari
  • Misure di razionalizzazione della finanza pubblica
  • Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti
  • Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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