IndennitÓ di disoccupazione 2020 per badanti. Cosa spetta quando si viene licenziati

IndennitÓ di disoccupazione 2020 Naspi per badanti: calcolo importo in base a requisito contributivo e lavorativo e domanda

IndennitÓ di disoccupazione 2020 per bad

Cosa aspetta alle badanti licenziate di indennitÓ di disoccupazione 2020?

Alle badanti assunte con regolare contratto di lavoro spetta l’indennità di disoccupazione Naspi 2020, che prevede un importo massimo di circa 1328 euro al mese, per i versamenti di contributi previdenziali e assistenziali che i datori di lavoro versano e l’importo spettante dipende da requisito contributivo e lavorativo che si raggiunge.

Cosa spetta alle badanti quando vengono licenziate? Il contratto badanti prevede il diritto anche per questa categorie di lavoratrici di accedere alla indennità di disoccupazione. Il datore di lavoro può, infatti, licenziare la dipendente, a condizione di rispettare i determinati periodi di preavviso previsti, e a seguito di licenziamento le badati possono chiedere l’indennità di disoccupazione 2020. Vediamo quanto spetta alla badanti di indennità di disoccupazione quando vengono licenziate.

  • Indennità di disoccupazione 2020 per badanti cosa spetta quando si viene licenziati
  • Indennità di disoccupazione 2020 per badanti preavviso licenziamento


Indennità di disoccupazione 2020 per badanti cosa spetta quando si viene licenziati

Le badanti assunte con regolare contratto di lavoro hanno, dunque, diritto a chiedere l’indennità di disoccupazione Naspi 2020 all’Inps, che prevede un importo massimo di circa 1328 euro al mese. L’indennità di disoccupazione alle badanti spetta per i versamenti di contributi previdenziali e assistenziali che i datori di lavoro versano a favore delle stesse badanti e che permettono alle lavoratrici di godere di assegni familiari, pensione e anche disoccupazione.

Alle badanti che vengono licenziate spetta dunque l’indennità di disoccupazione Naspi al pari di ogni altri lavoratore assunto, misura che non spetta se è la badante che decide di dimettersi per motivi differenti dalla giusta causa.

La badante che viene licenziata ha diritto alla indennità di disoccupazione se vanta regolare versamento dei contributi Inps:

  • per un minimo di 13 settimane negli ultimi 4 anni che precedono la disoccupazione;
  • per almeno 30 giorni nei 12 mesi che precedono la disoccupazione.

L’Inps ha chiarito che il calcolo dei 30 giorni di lavoro per le badanti negli ultimi 12 mesi segue le stesse regole di calcolo dell’accredito della contribuzione. Il requisito lavorativo dei 30 giorni necessari per poter fare domanda di indennità di disoccupazione si raggiunge se nei 12 mesi prime del periodo di disoccupazione il numero di settimane risultante dalla somma dei contributi settimanali riconosciuti per ogni trimestre e versati dal datore di lavoro o dai datori di lavoro è pari almeno a cinque.

Per l’importo di indennità di disoccupazione che spetta alle badanti l’Inps effettua il relativo calcolo in base ai requisiti di lavoro e contributivi erogando poi la cifra dovuta.

Indennità di disoccupazione 2020 per badanti preavviso licenziamento

Il contratto badanti, come sopra anticipato, prevede la possibilità per il datore di lavoro di licenziare la badante rispettando i termini di preavviso previsti che, in particolare, sono:

  • 15 giorni per i rapporti di lavoro superiori alle 25 ore settimanali per badanti che hanno maturato fino a 5 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro;
  • 30 giorni per i rapporti di lavoro superiori alle 25 ore settimanali per badanti che hanno maturato oltre 5 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro.
  • 8 giorni per rapporti di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali per badanti che hanno maturato fino a 2 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro;
  • 15 giorni per rapporti di lavoro inferiori alle 25 ore settimanali per badanti che hanno maturato oltre 2 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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