Indennità sostitutiva del preavviso: cos'è, calcolo

Cos'è l'Indennità sostitutiva del preavviso, a chi spetta, chi ne è escluso e come effettuare il calcolo: informazioni e chiarimenti

Indennità sostitutiva del preavviso: cos'è, calcolo

Cos'è l'Indennità sostitutiva del preavviso?

L'Indennità sostitutiva del preavviso è una indennità che, insieme alle cosiddette spettanze di fine rapporto come Tfr, i ratei maturati, le ferie e i permessi residui, gli eventuali arretrati contrattuali, vengono corrisposti al lavoratore al momento della conclusione del rapporto lavorativo di dipendenza.

 

I contratti di lavoro a tempo indeterminato prevedono, previo accordo, la possibilità di trattenere il periodo di preavviso di licenziamento tramite relativa indennità. L'erogazione dell'indennità sostitutiva di preavviso scatta nel momento in cui il datore di lavoro non comunica l'eventuale licenziamento al proprio dipendente nei tempi stabiliti dalla legge. Nasce, dunque, come una sorta di tutela per lo stesso lavoratore. L’obbligo preavviso è, infatti, previsto dal Codice Civile e regolato dalla contrattazione collettiva in base alle mansioni, all’inquadramento del lavoratore, all’anzianità di servizio maturata in azienda dal lavoratore, e deve essere rispettato sia in caso di dimissioni volontarie del lavoratore sia in caso di licenziamento da parte del datore di lavoro.

 
Indennità sostitutiva di preavviso: quando viene corrisposta

Stando a quanto stabilito dalla legge, l'Indennità sostitutiva di preavviso viene corrisposta nei casi di:

  1. recesso per giusta causa, come in caso di mancato pagamento delle retribuzioni;
  2. licenziamento della madre lavoratrice fino ad un anno di vita del bambino;
  3. licenziamento durante il primo anno di coniugio;
  4. recesso ad nutum, per licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo;
  5. procedura fallimentare o chiusura attività del Datore di Lavoro;
  6. decesso del lavoratore agli aventi diritto.

Questa tipologia di indennità non spetta, invece, nei casi di:

  1. dimissioni consensuali;
  2. recesso durante il periodo di prova;
  3. licenziamento e dimissioni per giusta causa;
  4. contratto a termine.
  5.  

Indennità sostitutiva di preavviso: regole per il calcolo

Il calcolo dell'indennità sostitutiva di preavviso parte dal giorno di comunicazione della notifica di licenziamento o dimissioni e comprende:

  1. premi di produzione;
  2. provvigioni;    
  3. indennità sostitutive di mensa ed eventuali benefit;
  4. auto aziendale.

Non rientrano, invece, nel calcolo dell'indennità sostitutiva di preavviso i rimborsi spese, ratei e maturazione ferie. L’indennità sostitutiva di preavviso è soggetta a contribuzione previdenziale e alla stessa applicata al Tfr, al netto dei contributi previdenziali.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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