Invalidità temporanea 2020 a chi spetta e quando. Tutti i casi

Alla base possono esserci patologie di carattere fisico o mentale della vista o dell'udito ovvero minorazioni o menomazioni congenite o acquisite in seguito a un sinistro.

Invalidità temporanea 2020 a chi spetta

A chi spetta l'invalidità temporanea?

L'invalidità temporanea viene riconosciuta a chi si trova in una situazione di difficoltà provvisoria per via di un infortunio o di una malattia. Nel caso di infortunio nel contesto di lavoro ci pensa l'Inail a corrispondere al lavoratore una indennità mensile per un periodo massimo che varia in base al Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato.

Un concetto fondamentale sia in ambito lavorativo e fiscale e sia in ambito sociale è quello di invalidità o inabilità temporanea da non confondere con l'invalidità permanente.

Se in questo secondo caso si fa riferimento alla riduzione della capacità fisica risarcita come danno biologico sulla base della valutazione in punti percentuali, nel caso della invalidità temporanea si intende la durata della malattia ovvero il tempo necessario per guarire dalle lesioni e quindi per la ripresa dell'attività ordinaria.

In entrambi i casi siamo davanti a una condizione che si caratterizza per la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche di tutti i giorni. Alla base possono esserci patologie di carattere fisico o mentale della vista o dell'udito ovvero minorazioni o menomazioni congenite o acquisite in seguito a un sinistro.

E se per i minori di 18 anni e per gli anziani si tiene conto delle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età, per tutti gli altri è collegata alla capacità di svolgere un'attività lavorativa. Vediamo allora tutti i dettagli tra

  • A chi spetta invalidità temporanea 2020
  • Invalidità temporanea 2020: tutti i casi

A chi spetta invalidità temporanea 2020

L'invalidità temporanea viene riconosciuta a chi si trova in una situazione di difficoltà provvisoria per via di un infortunio o di una malattia e infatti si parla più propriamente di inabilità temporanea.

Nel caso di infortunio nel contesto di lavoro ci pensa l'Inail a corrispondere al lavoratore una indennità mensile per un periodo massimo che varia in base al Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici).

Nella maggior parte dei casi, se la malattia o l'infortunio è di origine extraprofessionale, ci pensa l'azienda a garantire alla conservazione del posto di lavoro e a provvedere a pagare lo stipendio per un periodo predefinito. In sintesi, le tutele previsti nei casi di inabilità temporanea sono in genere il mantenimento del posto di lavoro e il pagamento dello stipendio per il periodo di tempo in cui il lavoratore non può svolgere la propria attività.

Dal punto di vista procedurale, il lavoratore è chiamato a informare il proprio datore di lavoro immediatamente ovvero entro 15 giorni dalla sua manifestazione e a presentare il primo certificato medico.

Lo può fare con posta ordinaria o posta elettronica certificata per poi ricevere l'importo spettante con accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su carta prepagata dotata di codice Iban, accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale.

Solo per importi fino a 1.000 euro sono ammessi il vaglia postale non trasferibile o il pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale.

Invalidità temporanea 2020: tutti i casi

Sono tre i casi più comuni di invalidità temporanea e del risarcimento a essa legata. Il primo è quello giornaliero con l'indennità corrisposta dal quarto giorno successivo alla data dell'infortunio o della malattia fino al termine del periodo.

L'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro eroga il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90esimo giorno e il 75% della retribuzione media giornaliera dal 91esimo giorno fino alla guarigione.

In caso di ricovero in un istituto di cura, può ridurre di un terzo l'importo al lavoratore senza familiari a carico. Il secondo caso da segnalare è quello con franchigia che copre i costi, molto comune in occasione di incidenti stradali.

Il terzo è per inabilità che non impedisce di proseguire l'attività lavorativa in cui è previsto un risarcimento ma di importo inferiore.

Da ricordare che l'indennità per inabilità temporanea sostituisce la retribuzione ed è quindi incompatibile con le indennità di malattia e di maternità, con il trattamento di integrazione guadagni e con l'indennità post-sanatoriale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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