Investimenti sicuri: dove investire nel 2017?

Conti deposito e obbligazioni statali tra gli investimenti più sicuri: differenze, situazioni e consigli su dove investire il proprio denaro

Investimenti sicuri: dove investire nel 2017?

Cosa significa investire?

Investire rappresenta l'attività finanziaria di un soggetto economico (investitore) che punta ad incrementare il valore dei beni capitali che possiede. L’investimento prevede l'impiego di un capitale iniziale per raggiungere gli obiettivi di guadagno finali, e prevede rischi correlati alla scelta del prodotto finanziario in cui l’investitore decide, appunto, di investire il proprio denaro. Vi sono infatti prodotti finanziari più rischiosi ma in grado di garantire generalmente alti rendimenti, e prodotti finanziari meno rischiosi ma che, al contrario dei primi, prevedono guadagni inferiori.

 

Decidere di compiere un investimento una parte del proprio patrimonio in denaro rappresenta sempre un passo importante per cui è necessario compiere passi uno dietro l’altro, primo tra tutti quello di valutare rischi e certezze di guadagno che i diversi prodotti finanziari sono in grado di assicurare.

Le diverse possibilità di investimento

Esistono, infatti, diverse possibilità di investimento che può scegliere chi decide di incrementare il proprio patrimonio, come:

  1. azioni;
  2. obbligazioni;
  3. titoli di Stato;
  4. conti deposito;
  5. fondi pensione.

O si può anche scegliere di investire in patrimoni immobiliari. Nel caso in cui, però, si scelgano investimenti in prodotti finanziari è bene mettere sempre in conto un margine di rischio che deriva, appunto, dal tipo di prodotto finanziario che si sceglie.

I rischi collegati ad un determinato investimento dipendono essenzialmente dalla volatilità del mercato e della oscillazioni che si possono registrare in esso e che sono fondamentali per determinare andamento dei titoli, andamento dei cambi, andamento dei tassi, speculazioni di mercato. Vien dunque da chiedersi quali sono gli investimenti più sicuri di questo 2017?

Investimenti più sicuri del 2017

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il consiglio che gli esperti si sentono sempre di dare è sempre quello di scegliere una diversificazione del proprio portafoglio, combinando componente azionaria e componente obbligazionaria, che potrebbe ridurre gli eventuali rischi. Ma se si vuole investire in un unico prodotto, secondo le ultime notizie, i migliori prodotti sono da valutare in base a guadagni che sono in grado di assicurare o o in base alla sicurezza in sé del prodotto stesso.


Nel primo caso, l’esempio più chiaro è quello delle azioni he quest'anno sembrano primeggiare anche se più rischiose, basti pensare ai titoli di Stato dei Paesi emergenti che sono in grado di garantire interessi più alti rispetto a quelli tedeschi. Stesso discorso per le obbligazioni e il loro essere insicuri come investimenti è stato dimostrato dalla recente storie dei fallimenti bancari dove erano state sottoscritte diverse azioni ed obbligazioni che hanno portato tantissimi investitori a perdere il proprio denaro.


Nel secondo caso, la scelta migliore sembra ricadere sempre sui conti deposito, che garantiscono guadagni e rendimenti minori delle azioni ma che sono più sicuri, considerando poi che gli investimenti in conti deposito sono assicurati dal Fondo di Tutela Interbancaria entro la soglia dei 100mila euro. Anche le obbligazioni statali rientrano tra gli investimenti più sicuri ma per la scelta di quest'ultimo prodotto bisogna considerare diversi elementi come:

  1. rating, che indica la solidità dell’ente che ha emesso il titolo;
  2. tassi di interesse che garantiscono:
  3. durata, perchè più è a lunga scadenza, più alto è l’interesse, più vi sono rischi;
  4. valuta, considerando che non tutte le obbligazioni sono in euro.

Sono diverse, infatti, le tipologie di obbligazioni in cui si può scegliere di investire il proprio denaro. Vi sono, infatti:

  1. obbligazioni statali;
  2. obbligazioni societarie;
  3. obbligazioni bancarie;
  4. obbligazioni callable, che sono obbligazioni a tasso fisso per cui l'emittente si riserva la facoltà di rimborso prima della reale scadenza delle stesse;
  5. obbligazioni convertibili, che prevedono, appunto, la facoltà di convertire, a una data scadenza, il prestito obbligazionario in azioni, secondo un rapporto di cambio predeterminato;
  6. obbligazioni in valuta, caratterizzate da cedole e rimborso del capitale in una valuta diversa da quella del Paese di chi le ha emesse;
  7. obbligazioni a zero coupon, che sono senza cedola e il loro rendimento è dato dalla differenza tra prezzo di sottoscrizione e prezzo di rimborso;
  8. obbligazioni ordinarie.

Queste ultime prevedono titoli che, nel caso di liquidazione o fallimento dell'emittente, vengono rimborsati in maniera prioritaria sul resto dei creditori e le più note sono:
obbligazioni a tasso fisso, che hanno cedole a tasso d'interesse costante per tutta la durata del prestito;
obbligazioni a tasso variabile, che offrono al possessore un rendimento variabile nel corso della vita del titolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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