Investimento sbagliato quando è colpa e responsabilità della banca. I casi previsti

I prodotti e i servizi offerti dalle banche e dalle società di intermediazione sono diventati più simili, ma chi è responsabile nel caso di investimento sbagliato?

Investimento sbagliato quando è colpa e

Quando la banca è responsabile per investimento sbagliato?

Un punto fermo importante è stato collocato dalla Corte di Cassazione che, in una recente sentenza, ha ribadito l'obbligo per gli istituti di credito di offrire la piena informazione attiva circa la natura, i rendimenti ed ogni altra caratteristica del titolo, non potendosi affatto presumere che l'investitore debba cogliere tutte le implicazioni di un dato investimento, solo perché in passato abbia già acquistato azioni o altri titoli, sebbene a rischio elevato. L'istituto deve assicurarsi che il cliente abbia compreso i rischi.

Un errore bancario per via di un investimento sbagliato non è mai una buona cosa, anche nel caso in cui sia a proprio favore. Sia perché alcune volte sono irrisolvibili e possono provocare un serio danno economico. E sia perché è solo l'inizio della battaglia con la banca per l'assegnazione delle responsabilità.

In ogni caso la prima cosa da fare è andare subito al proprio istituto di credito parlare con un responsabile, meglio ancora se il direttore. In generale, gli errori vanno segnalati il prima possibile dalla data di scoperta sia che si tratti di un investimento sbagliato e sia di un trasferimento elettronico di fondi.

I tempi possono variare e di conseguenza è necessario verificare con il proprio istituto bancario. Dettaglio fondamentale è prendi nota dei nomi delle persone della banca con cui si parli e quello che dicono e di quando lo dicono.

Per essere in grado di documentare che si ha agito in buona fede e che non si sta cercando di ingannare nessuno o di rubare i soldi di qualcuno o di frodare la banca occorrono prove e fatti circostanziati.

Non solo, ma in tempi di turbolenza finanziaria e di troppi episodi di cronaca bancaria che hanno messo in dubbio troppe certezze, è fondamentale sapere quali prodotti e strumenti finanziari si detengono e quali sono i casi previsti per difendersi da un investimento sbagliato suggerito dalla banca.

Negli ultimi anni, i prodotti e i servizi offerti dalle banche e dalle società di intermediazione sono diventati più simili, ma ci sono differenze importanti nella protezione normativa e assicurativa offerta per i diversi prodotti. Non sempre è semplice riuscire a capire le somiglianze e le differenze e dunque come muoversi. Vediamo quindi insieme

  • Quando la banca è responsabile per investimento sbagliato
  • Obbligo della banca di far comprendere i rischi dell'investimento

Quando la banca è responsabile per investimento sbagliato

Per via delle instabili condizioni di mercato degli ultimi anni molti investitori hanno subito perdite significative. E come dimostrato dai casi di cronaca giudiziaria, c'è chi è statao stato vittima di una consulenza sbagliata e decisiva per le sorti economiche.

La recessione economica globale ha portato numerosi fondi di investimento a registrare risultati negativi e a perdere rapidamente valore. Spesso i risultati di una tale perdita causano un cambiamento di vista a tutta la famiglia.

Senza dubbio la maggior parte delle persone conosce ben l'avviso che il valore di un investimento può aumentare come diminuire. Questo è un rischio che accettiamo di prendere, ma questa decisione deve essere spiegata con chiarezza e attenzione nei dettagli.

A molti investitori è stato consigliato di investire in attività senza offrire una comprensione del reale rischio a cui andavano incontro. Le banche sono state spesso accusate di non informare adeguatamente i propri clienti e di raccomandare prodotti di investimento con una valutazione del rischio non adeguata.

Il buon senso è sempre una buona guida, ma alcune volte manca la reale percezione delle differenze tra più opzione di investimento. Ecco quindi che diventa necessario capire quando la banca è responsabile di un consiglio sbagliato.

Un punto fermo importante è stato collocato dalla Corte di Cassazione che, in una recente sentenza, ha ribadito l'obbligo per gli istituti di credito di offrire la piena informazione attiva circa la natura, i rendimenti e ogni altra caratteristica del titolo, non potendosi affatto presumere che l'investitore debba cogliere tutte le implicazioni di un dato investimento, solo perché in passato abbia già acquistato azioni o altri titoli, sebbene a rischio elevato.

Obbligo della banca di far comprendere i rischi dell'investimento

Un consulente finanziario indipendente o un istituto come una banca sono tenuti a offrire informazioni sufficienti per comprendere appieno la situazione finanziaria e le esigenze del cliente, ad abbinare questa conoscenza a una consulenza di investimento appropriata e ad assicurarsi che venga compresa.

Ancora secondo la Cassazione in assenza dell'obbligo informativo dell'intermediario sussiste una presunzione dell'esistenza del nesso di causalità, quanto all'avvenuta effettuazione di una scelta non consapevole da parte dell'investitore, senza che la precedente o la contestuale condotta di investimento in altri titoli rischiosi esoneri dall'adempimento degli obblighi informativi né integri la prova contraria su di lui gravante.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie