Iscrizione ASI auto d'epoca: cosa è, vantaggi, è obbligatoria?

Attenzione alla differenza tra auto d'epoca e auto storiche perché solo le secondo hanno le caratteristiche necessarie per la circolazione su strada.

Iscrizione ASI auto d'epoca: cosa è, vantaggi, è obbligatoria?

Si chiama Asi, acronimo di Automotoclub storico Italia, ed è il registro pubblico delle auto storiche. Con due particolarità: possono essere iscritte solo quelle attive e funzionanti e l'adesione non è obbligatoria. Si tratta di una scelta opzionale che porta con sé alcuni vantaggi da tenere in considerazione. Ci sono quelli di rappresentazione e di prestigio perché l'Asi si pone tra gli obiettivi da raggiungere e da perseguire giorno dopo giorno la valorizzazione di queste vetture.

Ma allo stesso tempo ci sono facilitazioni di tipo pratico che derivano dall'iscrizione, ad esempio il rilascio di importanti documenti come il certificato d'identità, e altre agevolazioni a corollario, come sconti e assicurazioni. Ma andiamo per ordine.

Asi, cosa è e conviene iscriversi?

Da una parte c'è allora l'Automotoclub storico italiano (Asi), federazione composta da oltre 200.000 affiliati, che si occupa della cura della tenuta e dell'aggiornamento del Registro nazionale dei veicoli storici, del rilascio di certificati, dell'organizzazione di eventi con i veicoli storici e della diffusione tra i soci della cultura motoristica. Dall'altra ci sono appunto le auto storiche, definite tali se la prima immatricolazione o la costruzione è avvenuta da almeno 20 anni.

Tutti loro, documenti alla mano, possono iscriversi all'Asi recandosi in uno dei 263 club federati presenti sul territorio nazionale. E anche se, come anticipato, l'iscrizione all'Asi non è obbligatoria poiché si tratta di un ente privato, la competenza è delle regioni. L'adesione all'Automotoclub storico Italia ha un costo ed è attualmente pari a 41,32 euro. E tra i vantaggio da segnalare ci sono quelli di tipo economico, come l'esenzione del bollo auto ovvero l'imposta riscossa a livello regionale basata sul possesso della vettura e non sul suo utilizzo, e l'assicurazione a tariffe agevolate.

Attenzione poi alla possibilità di fruire della cosiddetta guida libera: le auto storiche certificate dall'Asi non sono soggette ad aumenti del prezzo dell'assicurazione. In ogni caso occorre prestare attenzione alla differenza tra auto d'epoca e auto storiche perché solo le secondo hanno le caratteristiche necessarie per la circolazione su strada.

Auto storiche, quali documenti rilascia Asi

Dal punto di vista pratico sono quattro i documenti rilasciati dall'Automotoclub storico Italia che possono rivelarsi utili. Innanzitutto il certificato d'identità ovvero il documento di riconoscimento che contiene la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la descrizione dello stato di conservazione o dell'avvenuto restauro, la classificazione e l'annotazione delle eventuali difformità dallo stato d'origine.

Quindi il certificato di rilevanza storica e collezionistica che ha ormai sostituito il certificato delle caratteristiche tecniche. Poi la carta Fiva (Federation internationale vehicules anciens), altro documento di riconoscimento della vettura con almeno 30 anni di età. E infine la carta Asi di storicità per ciclomotori.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie