Isee 2020 e cambio di residenza è necessario rifarlo o no

Quando bisogna rifare Isee 2020 per cambio di residenza e quando non è necessario: casi che si possono verificare, chiarimenti e cosa fare

Isee 2020 e cambio di residenza è necessario rifarlo o no

Se cambio residenza devo rifare l’Isee 2020?

Cambiare residenza non implica necessariamente dover rifare l’Isee 2020. Se, infatti, nonostante il cambio di residenza non vi sono variazioni per nucleo familiare e relativa situazione economica non si deve rifare l’Isee 2020 ma se si verifica una variazione o una divisione del nucleo familiare di origine creando altri nuclei più piccoli con reddito differente l’Isee 2020 deve essere rifatto necessariamente.

L’Isee, Indicatore della situazione economica equivalente, è il modello che ogni anno le famiglie devono presentare se vogliono accedere a bonus, sconti o agevolazioni fiscali messe a punto soprattutto per sostenere coloro che vivono in condizioni economiche meno abbienti o a misure di sostegno come reddito e pensione di cittadinanza.

Nel modello Isee devono essere riportati una serie di dati e informazioni che riguardano dati personali e patrimoniali dei componenti del nucleo familiare. Ciò che ci si chiede è se al variare di una delle informazioni personali di uno dei membri del nucleo che chiede l'Isee bisogna darne comunicazione. Se si cambia residenza è necessario rifare l'Isee 2020?  

  • Se cambio residenza devo rifare o no Isee 2020
  • Dati e informazioni da inserire in modello Isee 2020

Se cambio residenza devo rifare o no Isee 2020

Cambiare residenza incide sul reddito Isee solo in due casi e cioè quanto:


  • due coniugi risiedono in due posti diversi a seguito di separazione o divorzio;
  • il figlio maggiorenne cambia la residenza, e si mantiene da solo, o si sposa, o ha dei figli, per cui non risulta più fiscalmente a carico a carico dei genitori ai fini Irpef.

Dunque, il cambio di residenza incide sul calcolo Isee 2020 solo quando le divisioni del nucleo familiare originario portano alla nascita di altri nuclei familiari con redditi inferiori e ciò significa che cambiare residenza non significa necessariamente dover rifare l’Isee 2020.

Il modello Isee deve, infatti, rispecchiare la situazione economica, del richiedente da solo o con l’intero suo nucleo familiare, al momento della presentazione della domanda, per cui ne deriva che:

  • se si cambia semplicemente residenza e ci si traferisce da una casa ad un ‘altra nuova ma si è da soli sia nella prima che nella seconda residenza e la situazione economica del richiedente modello non varia non è necessario rifare l’Isee 2020;
  • se si cambia residenza non da soli ma con l’intero nucleo familiare e ci sposta da una casa ad un’altra tutti insieme senza variazioni di nucleo familiare e della relativa situazione economica della famiglia non è necessario rifare l’Isee 2020;
  • se si cambia residenza per andare a vivere da soli distaccandosi dal nucleo familiare di origine è obbligatorio rifare l’Isee 2020 per la richiesta di agevolazioni;
  • se si cambia residenza distaccandosi dal nucleo familiare originario per formarne uno nuovo è obbligatorio rifare l’Isee 2020 inserendo tutti i dati dei membri del nuovo nucleo familiare.

Per riassumere, dunque, il cambio di residenza deve essere comunicato e rifatto l’Isee 2020 se si verifica una variazione o una divisione del nucleo familiare di origine creando altri nuclei più piccoli con reddito differente e per cui servono nuovi calcoli Isee per l’accesso a benefici, agevolazioni fiscali e bonus previsti dalla legge.

Dati e informazioni da inserire in modello Isee 2020

Dati e informazioni da inserire nel modello Isee 2020 per una corretta compilazione ai fini della concessione di agevolazioni fiscali e bonus sono tutti quelli riguardanti il richiedente modello e i membri del suo nucleo familiare. In particolare, nel modello Isee bisogna inserire:

  • stato di famiglia;
  • codice fiscale, informazioni personali su luogo, data di nascita, indirizzo di residenza di richiedente e altri membri del nucleo familiare;
  • copia del documento d’identità valido di richiedente e altri membri del nucleo familiare;
  • ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730) di richiedente e altri membri del nucleo familiare;
  • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD) di richiedente e altri membri del nucleo familiare impegnati a lavoro;
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • saldo contabile dei depositi bancari e postali ed estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali di richiedente e altri membri del nucleo familiare;
  • azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • dati relativi al patrimonio mobiliare, come titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc;
  • dati relativi al patrimonio immobiliare come risultanti da visura catastale;
  • eventuali contratti di assicurazioni sulla vita;
  • targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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