Isee 2020, INPS spiega redditi e patrimoni considerati

Chiarimenti Inps per redditi e patrimoni utili ai fini Isee 2020 e come cambia la validità della Dsu: le ultime notizie e aggiornamenti

Isee 2020, INPS spiega redditi e patrimoni considerati

Quali sono le novità spiegate dall’Inps per l’Isee 2020?

L’Inps ha reso noto sul proprio sito un nuovo messaggio ufficiale in cui chiarisce nuove norme per redditi e patrimoni da considerare per il modello Isee 2020 e per i nuovi tempi di validità per la Dsu utile ai fini Isee 2020.

 

Cambia l’Isee 2020 e si preparano a debuttare importanti novità. In merito è intervenuto l’Inps fornendo chiarimenti e spiegazioni informazioni e dati che saranno considerati nel nuovo Isee 2020. L’Istituto ha, infatti, chiarito con un nuovo messaggio ufficiale sul proprio sito Internet le novità e i cambiamenti per l’Isee per cui dal prossimo anno sparisce la non omogeneità tra anni di riferimento dei redditi e dei patrimoni da indicare in dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).

  • Quali sono i redditi e i patrimoni considerati per l’Isee 2020
  • Come cambia validità di Dsu

Isee 2020: chiarimenti Inps per redditi e patrimoni

Il messaggio dell'Inps chiarisce le modifiche previste per i tempi di validità della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e gli anni di riferimento dei redditi e patrimoni in essa presenti, fissando il puntamento dei redditi ai due anni antecedenti.

Dal primo gennaio di ogni anno redditi e patrimoni della Dsu vengono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente per cui i patrimoni considerati sono quelli del periodo dei due anni precedenti. Per avere l'Isee bisogna indicare nella Dsu:

  • i redditi di ogni componente del nucleo familiare;
  • i patrimoni immobiliari, case e terreni;
  • i patrimoni mobiliari, carte di credito, titoli di risparmio, titoli di deposito e conti correnti.

Come chiarito all’Inps, per i redditi da usare per l’Isee dal 2020 bisogna fare riferimento ai due anni precedenti, per cui per le Dsu 2020 si dovranno considerare i redditi dell'anno 2018 e cioè conti correnti, libretti e titoli di risparmio posseduti in banca devono essere quelli al 31 dicembre 2018, già usati per le richieste di Isee del 2019.

Chi, dunque, nel 2020 vuole chiedere l’Isee deve indicare nella Dsu i redditi percepiti nel 2018, riferiti al 730/2019, al Modello Redditi Persone Fisiche 2019 o al Cud 2019.

In precedenti articoli abbiamo già spiegato quali saranno poi le novità per l'Isee corrente e l'Isee precompilato 2020.

Come cambia validità Dsu

La Dsu, Dichiarazione Unica Sostitutiva utili a richiedere la certificazione Isee, era valida per 12 mesi con scadenza fissa annuale, al 15 gennaio dell'anno successivo a quello di presentazione. Ora, invece, i tempi sono diversi: la scadenza della Dsu è cambiata.

Inizialmente la nuova scadenza è stata fissata al 31 agosto ma con il nuovo messaggio l'Inps ha confermato che per il 2020 il periodo di validità della Dsu è di durata annuale, con scadenza fissata per tutti al 31 dicembre di ogni anno, a prescindere dalla data in cui la certificazione viene richiesta.

Chi, dunque, ha già richiesto e avuto un Isee, il modello scade il prossimo 31 dicembre. Per il periodo di validità della Dsu, viene considerata la data di presentazione fino al successivo 31 dicembre; per cui dal primo gennaio 2020 la validità delle Dsu coinciderà con l'anno solare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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