Isee e DSU 2020, le nuove regole INPS

Cosa cambia per Isee e Dsu 2020: nuove regole e chiarimenti dall’Inps e cosa sapere del nuovo modello Isee precompilato

Isee e DSU 2020, le nuove regole INPS

Quali sono le nuove regole Inps per Isee e Dsu 2020?

L’Inps con una recente comunicazione ha spiegato le nuove regole 2020 per Isee e Dsu che riguardano in particolar modo la validità dell’Isee, i puntamenti agli anni reddito e patrimoni per il modello Isee stesso, annunciando anche l’arrivo dal primo gennaio del prossimo anno del modello Isee precompilato.

 

Cosa cambia per Isee e Dsu 2020? L’INPS ha rilasciato una nuova comunicazione sulle recenti novità introdotte dal Decreto Crescita su Isee e Dsu. Cambiano, infatti, tempi di validità e modalità di compilazione dell’Isee e dal primo gennaio 2020 sono previsti aggiornamenti per la compilazione della Dsu, Dichiarazione sostitutiva unica, che riporta dati e informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare e per la compilazione del modello Isee per permettere alle famiglie italiane di accedere ad una serie di bonus e detrazioni fiscali. Vediamo quali sono le novità Isee e Dsu rese note dall'Inps.

  • Nuove regole Inps su Isee e Dsu 2020
  • Nuova validità Dsu 2020
  • Nuove regole Isee 2020 precompilato
  • Nuove regole Isee Corrente 2020

Isee e Dsu 2020: nuove regole Inps

L’Inps con una recente comunicazione ha spiegato le nuove regole per validità dell’Isee, dei puntamenti di reddito e patrimoni per anni per il modello Isee stesso, chiarendo che la validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), e gli anni di riferimento dei redditi e patrimoni presenti nella stessa, è compresa dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre.

Ciò significa che ogni Ds ha validità per un anno solare dal primo gennaio 2020, per cui varrà da inizio anno e fino al 31 dicembre dello stesso anno. Confermando questa disposizione, l’Inps chiarisce, inoltre, il puntamento dei redditi ai due anni antecedenti.

E ancora: dal primo gennaio 2020, l’anno di riferimento dei patrimoni della DSU è il secondo anno precedente a quello di presentazione della Dsu, per cui per il 2020 il riferimento è quello al 2018 sia per redditi e sia per patrimoni.

Nuova validità DSU 2020

Come chiarito dall’Inps, con l’approvazione del Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019, convertito con modificazioni in L. n. 58/2019), a partire dal primi gennaio 2020, la DSU sarà valida dal momento della sua presentazione e fino al successivo 31 dicembre.

Nuove regole Isee 2020 precompilato: come funziona

Ulteriori novità che interessano l’Isee 2020 riguardano l’arrivo dell'Isee 2020 precompilato. Stando alle ultime notizie, infatti, dal primo gennaio 2020 anche l'Isee diventa precompilato ma non varrà per tutti i cittadini. In un primo momento, infatti, l'Isee precompilato sarà riservato solo ai nuclei familiari che nel triennio 2016-2018 hanno presentato una DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva per la compilazione del modello Isee) all’Inps, direttamente in via telematica.

Il modello Isee precompilato sarà disponibile sul sito dell’Inps e sarà compilato con informazioni e dati già in possesso dell’Istituto grazie anche alla precedente Dsu già presentata. Per accedere al modello Isee precompilato bisogna:

  • accedere al sito dell’Inps tramite il proprio Pin Inps, Fisconline o Spid;
  • seguire la procedura per visualizzare il modello con tutti i dati già in possesso dell’Inps;
  • controllare che dati e informazioni inserite siano corrette;
  • inserire eventuali dati mancanti o modificare quelli già inseriti, o integrarli.

Al momento del debutto, infatti, sarà importante controllare i dati che saranno già inseriti nel modello Isee precompilato perché non tutte le voci previste (14) saranno compilate, per cui sarà necessario che i contribuenti contribuiscano a compilare tutte le voci. Solo in un secondo momento, infatti, tutte le voci del modello saranno direttamente precompilate.

Nuove regole Isee 2020 Corrente

Insieme a debutto di Isee precompilato e nuovi termini di validità Dsu, altre novità Isee riguardano le modifiche per l’Isee Corrente. L’Isee Corrente si usa quando subentrano rilevanti variazioni del reddito per eventi come perdita del posto di lavoro o sospensione della stessa e ora cambiano le condizioni per richiederlo.

Per richiedere l’Isee Corrente dovevano verificarsi una variazione superiore del 25% dell’Isee corrente rispetto a quella dell’Isee ordinario e contemporaneamente:

  • sospensione o riduzione del lavoro o risoluzione del rapporto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato;
  • cessazione di attività da lavoro autonoma svolta almeno per un anno o conclusione di un contratto a tempo determinato o flessibile, purchè si sia lavorato almeno 120 giorni nell’anno precedente.

Con l’approvazione del Decreto Crescita sono cambiati i requisiti per richiedere l’Isee Corrente e si ppuò richiedere se si verifica solo uno dei requisiti sopra riportati:

  • o variazione della situazione reddituale superiore al 25%;
  • o fine o riduzione del lavoro;
  • o interruzione di un lavoro nella pubblica amministrazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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