La busta paga è una prova valida in un processo civile o causa di lavoro nel 2020-2021

La busta paga è allora una preziosa fonte di informazione. Si compone di 3 parti. Quella superiore contiene i dati del datore di lavoro e del dipendente.

La busta paga è una prova valida in un p

Busta paga vale in una causa di lavoro?

Più volte la questione della validità della busta paga ai fini processuali è finita all'attenzione dei giudici. Fino al punto che la Corte di Cassazione ha fissato un punto fermo considerandole valide se sono munite, della firma, della sigla o del timbro da parte del datore di lavoro.

La busta paga è il documento che il datore di lavoro consegna ai propri dipendenti e dimostra in modo dettagliato gli elementi che hanno determinato la retribuzione netta. Sono quindi indicate in modo analitico le voci che compongono lo stipendio così come le trattenuta effettuate dal datore di lavoro per rispondere agli obblighi di legge ai fini contributivi e fiscali. Sono allora due gli aspetti problematici che si pongono.

In prima battuta la capacità di leggere e capire la busta paga. Non si tratta di un'operazione immediata poiché il cedolino raccoglie in un unico foglio informazioni di carattere giuridico, economico, contributivo e fiscale.

In seconda battuta c'è quello della validità della busta paga in un processo civile o in una causa di lavoro. Può infatti rivelarsi fondamentale conoscere questa informazione nel caso di fallimento dell'azienda ovvero nella possibilità per il lavoratore di esibire la busta paga come prova del proprio credito. Approfondiamo quindi

  • Busta paga vale in una causa di lavoro o no
  • Validità e importanza della busta paga

Busta paga vale in una causa di lavoro o no

La busta paga contiene la somma che il lavoratore percepisce come compenso per un determinato periodo di lavoro. Esprime l'insieme dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro, con lo Stato in relazione alle imposte e con l'istituto previdenziale di riferimento. Il datore di lavoro ha l'obbligo di consegnarla e indicare al suo interno il periodo lavorativo, gli elementi che determinano la retribuzione lorda e le detrazioni che portano alla paga netta.

La busta paga deve essere firmata dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci. In alternativa può bastare la sigla o un timbro del datore. Più volte la questione della validità della busta paga ai fini processuali è finita all'attenzione dei giudici. Fino al punto che la Corte di Cassazione ha fissato un punto fermo considerandole valide se sono munite, della firma, della sigla o del timbro da parte del datore di lavoro.

Le voci economiche di cui si compone la busta paga sono gli elementi fissi della retribuzione, la parte variabile, le trattenute fiscali, le trattenute previdenziali. Gli elementi fissi della retribuzione sono la paga base, la contingenza, gli scatti di anzianità, i terzi elementi se richiesti, i premi aziendali fissi ad personam. Gli elementi variabili sono gli straordinari, le indennità varie, il premio di risultato o variabile, gli assegni per nucleo familiare, i valori convenzionali. La retribuzione netta si ottiene sottraendo dal totale delle competenze lorde l'importo dei contributi a carico del lavoratore e le ritenute fiscali.

Validità e importanza della busta paga

La busta paga è allora una preziosa fonte di informazione. Si compone di 3 parti. Quella superiore contiene i dati del datore di lavoro e del dipendente. Quella centrale raccoglie le voci di competenza e di trattenuta relative al mese in oggetto, inclusi i contributi a carico del lavoratore.

Quella bassa le informazioni di natura fiscale ovvero gli importi della ritenuta Irpef e delle detrazioni fiscali applicate. Sono quindi riportati inoltre i totalizzatori Irpef progressivi annui e il netto in busta ovvero la somma che viene materialmente ricevuta dal lavoratore.

Nella prima parte è inserito il minimo tabellare o paga base o minimo contrattuale ovvero la retribuzione minima stabilita per ogni categoria dai Contratti collettivi nazionali di lavoro. Gli scatti di anzianità sono legati alla permanenza del lavoratore nell'azienda. La retribuzione ordinaria relativa alla prestazione lavorativa viene corrisposta di regola di mese in mese.

Nella busta paga sono presenti una serie di indennità calcolate in genere come percentuale rispetto al minimo tabellare o in misura fissa. Le più frequenti sono l'indennità di mansione o di categoria, l'indennità sostitutiva di mensa, l'indennità di trasferta, la tredicesima e la quattordicesima. I fringe benefit sono invece benefici accessori concessi direttamente dall'azienda.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il