La classificazione dei tipi di strade nel codice stradale

Come sono classificate le strade italiane e consigli per una loro corretta percorrenza: le disposizioni del codice della strada

La classificazione dei tipi di strade nel codice stradale

Esiste una classificazione delle strade italiane?

Sì, esiste una classificazione delle strade italiane. Il Nuovo Codice della strada, infatti, riporta nell'art.2 Art. 2. definizione e classificazione delle strade del nostro Paese, definendo, innanzitutto, come strada" l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali.

 

La classificazioni delle strade in Italia italiane è definita dal Codice della Strada, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista amministrativo e la classificazione delle strade rispecchia in larga a classificazione amministrativa. In base a caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, le strade sono classificate in:

  1. autostrade;
  2. strade extraurbane principali;
  3. strade extraurbane secondarie;
  4. strade urbane di scorrimento;
  5. strade urbane di quartiere;
  6. itinerari ciclopedonali.

Classificazione delle strade: le autostrade

Le autostrade, per definizione, sono composte da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra. Sono dotate di recinzione e di sistemi di assistenza agli automobilisti lungo l'intero tracciato e sono attrezzate con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

Classificazione delle strade: le strade extraurbane principali e secondarie


Passando alle strade extraurbane principali, si tratta di strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore. Anch’esse devono avere apposite aree di servizio, spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. Le strade extraurbane secondarie sono, invece, strade ad unica carreggiata ad una corsia per senso di marcia.

Classificazione delle strade: strade urbane di scorrimento e di quartiere

Per quanto riguarda le strade urbane di scorrimento, sono strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate. Passando alle strade urbane di quartiere, sono strade con carreggiata unica e almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi e che prevedono aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata per eventuali soste.

Classificazione delle strade: itinerario ciclopedonale

Per quanto riguarda infine l’itinerario ciclopedonale, viene definita nel Codice della strada, come strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da sistemi di sicurezza per la tutela di queste categorie di persone che popolano le strade.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il