La migliore formula di acquisto auto per agenti di commercio per tasse e altri vantaggi

L'attenzione da parte degli agenti di commercio è tutta puntata sulle tasse da pagare nel caso di acquisto di un'auto per l'utilizzo anche professionale.

La migliore formula di acquisto auto per

Agente di commercio, qual è la formula di acquisto auto migliore?

Gli agenti e i rappresentanti di commercio possono detrarre l'Iva al 100% per i veicoli stradali a motore per trasporto persone o cose per un peso superiore a 35 quintali o con almeno 8 posti oltre a quello del conducente; e al 40% per i veicoli stradali a motore per trasporto persone o cose con un peso inferiore a 35 quintali e fino a 8 posti oltre a quello del conducente.

L'acquisto di un'auto non è un'operazione che si fa a cuor leggero. Non tanto e non solo in riferimento al modello da acquistare che risponde con maggiore attenzione ai requisiti di desiderabilità e di funzionalità. Ma anche alle opportunità dal punto di vista fiscale.

Questa doppia attenzione è richiesta soprattutto agli agenti di commercio ovvero quei lavoratori che, anche più di altri, utilizzano l'auto non solo per ragioni personali ma anche professionali. Per tutti loro ci sono cono variabili da considerate nella scelta della di formula di acquisto del mezzo.

Si tratta in particolare della deducibilità dei costi e della detrazione dell'Iva. Tutte queste voci sono in grado di incidere sulla scelta d'acquisto dell'agente di commercio ovvero di fare pendere da una parte il piatto della bilancia. Analizziamo quindi:

  • Agente di commercio, qual è la formula di acquisto auto migliore
  • Tasse e altre vantaggi per agenti di commercio nell'acquisto auto

Agente di commercio, qual è la formula di acquisto auto migliore

In prima battuta è utile fare chiarezza sui veicoli per cui gli agenti di commercio possono fruire di facilitazioni fiscali. Si tratta di tutti quelli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto.

Ai fini della detrazione dell'Iva non è più applicata la differenza tra autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, falsi autocarri e autocarri. Fissato questo punto, si tratta di capire a quanto ammonta la detraibilità dell'Iva.

La soluzione è duplice: 100% per i veicoli stradali a motore per trasporto persone o cose per un peso superiore a 35 quintali o con almeno 8 posti oltre a quello del conducente; 40% per i veicoli stradali a motore per trasporto persone o cose con un peso inferiore a 35 quintali e fino a 8 posti oltre a quello del conducente. In questo contesto è sicuramente utile per gli agenti e i rappresentanti di commercio fare anche altre considerazioni ovvero valutare soluzioni alternative al possesso.

Pensiamo ad esempio alla presa in prestito a noleggio auto per l'esercizio della loro attività. La possibilità di fruire di una deduzione fiscale su un tetto di spesa che è stato aumento, rende più appetibile questa proposta fino ad affiancarla all'acquisto e al leasing.

Tasse e altri vantaggi per agenti di commercio nell'acquisto auto

L'attenzione da parte degli agenti di commercio è tutta puntata sulle tasse da pagare nel caso di acquisto di un'auto per l'utilizzo anche professionale.

Anche e soprattutto alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi entrati in vigore negli ultimi 6 mesi del 2020 e che, a meno di ulteriori cambiamenti che comunque non si vedono all'orizzonte, sono destinati a durare per tutto il 2021.

Ecco quindi il mantenimento del reddito tassabile al 30% del valore nel caso il cui l'auto si utilizzi fino a 15.000 chilometri all'anno. La condizione richiesta è legata all'inquinamento prodotto poiché viene richiesta l'appartenenza allla classe di emissioni tra 61 e 160 grammi per chilometro di anidride carbonica.

La tassazione del reddito scende al 25% con la riduzione delle emissioni al di sotto della soglia di 61 grammi per chilometro di anidride carbonica. Ecco quindi che emerge chiara l'intenzione del legislatore, quella di favorire i modelli più ecologici, ibridi ed elettriche in primis. In parallelo assistiamo infatti alla crescita della tassazione a carico degli agenti di commercio che acquistano una nuova auto se la quantità di emissioni di anidride carbonica è maggiore di 160 grammi per chilometro.

Più esattamente il reddito tassabile sale dal 40% al 50% dal 2021 per i veicoli 161 e 190 grammi per chilometro di emissioni di anidride carbonica, e dal 50% al 60% dal 2021 oltre 190 grammi per chilometro. Nel mirino ci sono quindi le auto più inquinanti a benzina e quella alimentate a gasolio.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il