La moglie ha sempre diritto ad abitare in casa per eredità o subentrano figli per leggi 2021

Cosa succede alla casa coniugale alla morte del marito tra successione moglie e figli: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

La moglie ha sempre diritto ad abitare i

La moglie ha sempre diritto ad abitare in casa dopo la morte marito o subentrano figli?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, alla morte del marito il diritto ad abitare in casa resta sempre in capo sia alla moglie che ai figli. La moglie ha sempre diritto di abitare nella casa, eventualmente insieme ai figli se ancora a carico del genitore, ma il diritto all’abitazione dopo la morte del marito lo ha sempre.
 

Dopo la morte del marito la moglie ha sempre diritto ad abitare in casa o subentrano figli? Le regole sulla successione dell’eredità in Italia sono molto chiare e regolamentano i beni patrimoniali delle persone defunte sia in presenza di testamento sia in assenza di testamento. 

Sono fissate dal nostro ordinamento, infatti, le cosiddette quote di legittima che rappresentano percentuali dell’eredità di un defunto comunque sempre spettanti ai familiari, anche se il defunto ha lasciato testamento. La divisione dell’eredità tra i parenti vale sia per beni immobiliari che per beni mobiliari e altri tipi di patrimoni posseduti dalla persona defunta. Vediamo quali sono i diritti di moglie e figli sulla casa alla morte del marito.

  • Diritto ad abitare in casa dopo morte marito è sempre della moglie o subentrano figli
  • Eredità casa dopo morte del marito tra moglie e figli


Diritto ad abitare in casa dopo morte marito è sempre della moglie o subentrano figli

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, alla morte del marito il diritto ad abitare in casa resta sempre in capo alla moglie. La moglie ha sempre diritto per redità ad abitare nella casa, eventualmente insieme ai figli se ancora a carico del genitore, ma il diritto all’abitazione dopo la morte del marito lo ha sempre.

La moglie ha sempre un diritto ad abitare in casa anche nel caso di casa in affitto: se, infatti, il marito a cui è intestato il contratto di affitto muore, la moglie ha diritto a succedere nel contratto di locazione, l'affitto viene volturato e la moglie resta in casa. 

Eredità casa dopo morte del marito tra moglie e figli

Se il marito muore e lascia testamento può decidere a chi lasciare casa o come dividere la casa stessa tra figli o moglie e figli. Tuttavia, come accennato, pur potendo disporre dei suoi beni e del suo patrimonio come meglio crede, il marito che fa testamento deve comunque rispettare le quote legittime. 

Secondo le leggi attuali, le quote di legittima previste per la divisione dell’eredità se il marito lascia testamento sono le seguenti:

  • metà dell’eredità e diritto ad abitare nella casa alla moglie senza figli e l’altra metà del patrimonio può essere divisa dal testatore in base alla propria volontà;
  • un terzo dell’eredità e diritto ad abitare in casa alla moglie se c’è un solo figlio, cui spetta l’altro terzo dell’eredità e un altro terzo di eredità può essere deciso dal testatore in base alla propria volontà;
  • se, oltre al coniuge, ci sono due o più figli, al coniuge va un quarto dell’eredità più il diritto di abitazione, e ai figli dovranno metà dell’eredità da dividere in parti uguali, compresa la casa, mentre il resto del patrimonio, pari a un quarto, può essere liberamente deciso dal testatore;
  • in presenza di un solo un figlio e senza coniuge, al figlio spetta metà dell’eredità e della casa, mentre l’altra metà dell’eredità sceglie il testatore a chi darla;
  • in presenza di due o più figli e senza genitore, ai figli vanno i due terzi dell’eredità e della casa) divisi in parti uguali, mentre l’altro terzo dell’eredità sceglie il testatore a chi attribuirla.

Se, invece, il marito non lascia testamento, le quote di legittima previste per la divisione dell’eredità, casa compresa, sono le seguenti:

  • intera eredità al coniuge e diritto di abitare nella casa in assenza di figli, fratelli a altri ascendenti del defunto;
  • metà dell’eredità spetta al coniuge, compreso il diritto ad abitare nella casa con tutti i mobili, e l’altra metà dell’eredità spetta al figlio se unico o ai figli, se più di uno, tra i quali deve essere divisa in parti uguali, casa compresa;
  • in presenta di un unico figlio e in assenza dell’altro coniuge o altri ascendenti del defunto, l’eredità spetta per intero al figlio o ai figli divisa in parti uguali se più di uno,
  • in presenza del coniuge superstite e di uno o più fratelli del defunto e in assenza di figli, 2/3 dell’eredità e la casa vanno al coniuge superstite, mentre 1/3 di eredità viene divisa in parti uguali tra i fratelli;
  • in assenza di coniuge e figli, l’eredità del defunto viene divisa in parti uguali tra gli ascendenti del defunto, come genitori o nonni, e cugini, zii, fratelli e sorelle;
  • in assenza di coniuge, figli, ascendenti, cugini, zii, fratelli e sorelle, l'intera eredità spetta ai parenti entro il sesto grado;
  • in assenza di coniuge, figli, ascendenti, cugini, zii, fratelli e sorelle, parenti entro il sesto grado, l'intera eredità del defunto viene devoluta allo Stato.


 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il