Lanciata la più grande class action mai fatta contro autostrade. Come aderire e cosa si ottiene

Nuove iniziative di protesta contro i disservizi autostradali. Ecco chi può aderire alla nuova class action e come deve fare per ottenere il risarcimento.

Lanciata la più grande class action mai

L'indice è puntato contro Autostrade per l'Italia. Più precisamente è stata messa in piedi una class action da 4,5 miliardi di euro per chiedere il risarcimento ai liguri del presunto danno d'immagine, economico e sociale subito a causa del crollo del ponte Morandi e dei cantieri autostradali infiniti. A sorprendere non è tanto l'iniziativa in sé, ma anche l'entità della posta in gioco. Si tratta infatti di una somma enorme su cui spetta al Tribunale di Roma dichiararne l'ammissibilità.

Due dati aiutano a farsi un'idea. Da una parte ammonta a 2.954 euro il risarcimento per ogni cittadino ligure su cui puntano i promotori per i danni seguenti al crollo del ponte Morandi. Dall'altra, l'azione legale collettiva avrebbe già ottenuto la richiesta di pre-adesione di circa 6.000 liguri. Vediamo quindi:

  • Class action in Italia contro autostrade, come aderire e per cosa
  • Chi paga la class action e qual è la procedura da seguire

Class action in Italia contro autostrade, come aderire e per cosa

Come spiegato dal consigliere regionale della Liguria Ferruccio Sansa che ha promosso tale iniziativa, è stato stimato un danno di 3.000 euro per ogni ligure. Entro due mesi - fa presente - il Tribunale di Roma è chiamato esprimersi sull'ammissibilità o meno della class action.

Nel caso di via libera, tutti i liguri possono aderire gratuitamente online per ottenere un risarcimento di almeno 3.000 euro a testa. Per farlo, occorre collegarsi al sito classactionautostrade.org e compilare il modulo con l'inserimento dei dati personali. L'adesione alla class action non comporta il pagamento di alcuna spesa e di fatto di alcun rischio materiale. Dopodiché l'adesione viene formalizzata con l'inserimento della domanda nel fascicolo informatico in un'area del portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia.

Siamo davanti alla più grande class action nella storia d'Italia: 4,5 miliardi di euro di danni potenziali chiesti ad Autostrade per l'Italia. Considera la class action una nuova forma di battaglia politica perché consente ai cittadini dal basso di far valere i propri diritti. La quantificazione dei danni sarebbe avvenuta in modo scientifico sfruttando fonti come l'Istat, l'Analisi del mercato immobiliare, i dati sul Pil e sull'impatto ambientale delle polveri sottili.

In particolare, viene fatto notare, uno studio scientifico dimostra che ognuna di queste voci a causa di Autostrade per l'Italia è peggiorata in Liguria dopo il crollo del ponte Morandi. Da qui il contestato peggioramento dell'economia, del benessere sociale e individuale in Liguria.

Chi paga la class action e qual è la procedura da seguire

Dal punto di vista strettamente operativo, tutte le spese e i rischi del procedimento sono a carico del ricorrente che promuove l'azione. Non solo, ma in caso di sconfitta ovvero se la class action non dovesse avere alcun riscontro, solo il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese legali sostenute da Autostrade per l'Italia.

La domanda per la class action si propone con ricorso davanti alla sezione specializzata in materia di impresa competente per il luogo dove ha sede Autostrade per l'Italia. Il procedimento prevede il vaglio dell'ammissibilità del ricorso e successivamente la decisione nel merito.

Questa class action si aggiunge a quella di Altroconsumo che ha puntato l'indice nei confronti di Autostrade per l'Italia chiedendo un risarcimento "per gli anni di inefficienza, per la mancata manutenzione obbligatoria e la conseguente riduzione della qualità del servizio reso" nonostante l'aumento dei pedaggi e dei disagi alla circolazione subiti dai consumatori.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il