Laurea triennale o magistrale? I pro e contro 2022 secondo gli esperti

Come cambiano pro e contro per laurea triennale o magistrale in base a singoli casi: quali sono le differenze e vantaggi e svantaggi

Laurea triennale o magistrale? I pro e c

Quali sono pro e contro 2022 di laurea triennale e magistrale?

Pro e contro 2022 di laurea triennale o magistrale secondo gli esperti cambiano, in realtà, e dipendono dai singoli casi. Certamente conseguire una laurea magistrale può essere vantaggioso per acquisire maggiori competenze e specializzazioni che possono permettere di accedere al mondo del lavoro già con una preparazione maggiore e quindi avendo la possibilità di essere inquadrati in livelli contrattuali più alti. Ma non per tutti può essere così.
 

Laurea triennale o magistrale? L’iscrizione all’Università rappresenta un importante passo per tutti gli studenti che si accingono a conseguire la laurea per poi entrare nel mondo del lavoro e scegliere la facoltà universitaria è molto importante proprio in vista di una futura occupazione che si vorrà avere, ambito di lavoro in cui si vorrà entrare, ecc.

Rispetto al passato, quando tutte le facoltà universitarie prevedevano un percorso di studi di cinque anni al termine del quale conseguire la Laurea, oggi il percorso di studi universitario è cambiato, dividendo i cinque anni di prima in triennali e magistrali. Vediamo cosa significa e quali sono pro e contro 2022 secondo gli esperti del conseguimento di una laurea triennale o magistrale.

  • Laurea triennale e magistrale cosa cambia
  • Pro e contro 2022 laurea triennale o magistrale

Laurea triennale e magistrale cosa cambia

Il percorso di laurea di oggi è di 3 anni più 2, composto dai 3 anni della laurea e ulteriori due anni per conseguire la laurea magistrale, quella che prima era la laurea specialistica o, in alcuni casi, la specializzazione.

La laurea triennale è una laurea di primo livello, mentre la laurea magistrale è di secondo livello e tra le due sussiste una differenza per un eventuale percorso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea, sia triennale che magistrale, a partire dai master post laurea che si possono frequentare. 

Coloro che conseguono, infatti, solo la laurea triennale non possono iscriversi ad alcuni master, accessibili solo a chi consegue laurea magistrale di secondo livello. Tutto cambia in base a progetti, aspirazioni e ambizioni di ogni singolo soggetto. Una laurea magistrale con eventuale master successivo permette certamente di entrare nel mondo del lavoro in maniera più ‘specializzata’ e quindi partire da retribuzioni più alte rispetto a chi consegue solo la laurea triennale con conseguente percorso di crescita professionale generalmente più rapido.

Tuttavia, se il proprio percorso di vita lavorativa è già stabilito e la laurea serve solo come il classico ‘pezzo di carta’ necessario, allora in molti casi basta semplicemente conseguire solo la laurea triennale senza alcuna successiva specializzazione particolare.

Precisiamo che ci sono poi anche le lauree magistrali a ciclo unico che hanno durata da 4 a 6 anni e a cui ci si può iscrivere se si è in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo superiore.

Le lauree magistrali a ciclo unico sono generalmente quelle dei corsi di laurea a numero chiuso e con test di ingresso da sostenere a livello nazionale, come Medicina e Odontoiatria, Farmacia, Veterinaria, Architettura, ecc.

Pro e contro 2022 laurea triennale o magistrale

Pro e contro 2022 di laurea triennale o magistrale secondo gli esperti cambiano, in realtà, e dipendono dai singoli casi. Certamente conseguire una laurea magistrale può essere vantaggioso per acquisire maggiori competenze e specializzazioni che possono permettere di accedere al mondo del lavoro già con una preparazione maggiore e quindi avendo la possibilità di essere inquadrati in livelli contrattuali più alti. 

Di contro, però, per arrivare alla laurea magistrale bisogna studiare ulteriori due anni dopo la laurea triennale, il che implicherebbe ulteriore tempo, ma anche costi, a chi forse non ne ha. Tuttavia, è bene sapere che per svolgere alcune professioni la laurea triennale non basta e serve necessariamente la laurea magistrale. 

Per esempio, negli albi professionali spesso è presente una divisione tra la Sezione A, per chi è ha una laurea magistrale, e la Sezione B, per chi ha la sola triennale, e generalmente il professionista iscritto alla Sezione B con un titolo di studio più limitato rispetto a chi è iscritto alla Sezione A può essere penalizzato.

La decisione di fermarsi alla laurea triennale o conseguire una magistrale e relativi pro e contro dipendono, dunque, solo dalle proprie ambizioni professionali e da possibilità e disponibilità ad ulteriori anni di studio.


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il