Lavorare nel settore chimico, contratto CCNL come funziona

Cosa serve per lavorare nel settore chimico e cosa prevede il relativo contratto collettivo nazionale: norme e regole

Lavorare nel settore chimico, contratto CCNL come funziona

Quali sono le regole per lavorare nel settore chimico?

Per lavorare nel settore chimico serve innanzitutto il conseguimento della laurea in chimica, senza il quale non si può accedere alla professione, e grande impegno e professionalità. Il lavoro del chimico è regolato poi dal relativo Contratto collettivo nazionale che prevede norme per stipendi, orario di lavoro, permessi, ferie.

 

Cosa prevede e quali sono le regole del Contratto nazionale del lavoro chimico? Lavorare nel settore chimico è interessante e affascinante: permette di imparare e scoprire un mondo importante ma richiede impegno, formazione, grande professionalità.

I chimici studiano elementi e interazione delle sostanze, si occupano di ricerca, che può essere di base per comprendere e conoscere meglio il mondo chimico organico e inorganico e condividere i risultati con la comunità scientifica; o applicata, per sviluppare nuovi composti e materiali e migliorare quelli esistenti. Ma come funziona il lavoro di chimico e quali sono le norme previste dal contratto collettivo nazionale?

Lavorare nel settore chimico: formazione richiesta

Il requisito base per poter lavorare nel settore chimico è il conseguimento obbligatorio della laurea in Chimica o Biologia e sono richieste specifiche competenze e conoscenze in chimica organica e inorganica, biochimica, chimica fisica, chimica analitica, senza dimenticare le competenze in informatica, per l’uso di software di analisi dei dati e di modellazione molecolare.

In alcuni Paesi, Italia compresa, per l’esercizio della professione di chimico serve una specifica abilitazione. Inoltre, nel corso della propria carriera per i chimici vige l’obbligo della formazione continua e aggiornamento costante delle ultime scoperte scientifiche e per la ricerca.

Quali sono le mansioni di un chimico previste dal CCNL

Le mansioni che un lavoratore chimico può svolgere sono diverse e, stando a quanto definito nel contratto collettivo nazionale di lavoro del settore chimico, comprendono anche:

  • analisi chimiche qualitative e quantitative su campioni di sostanze;
  • ricerca di nuove sostanze;
  • sviluppo di nuovi materiali o processi chimici;
  • documentazione dei dati di analisi;
  • interpretazione dei risultati;
  • uso e manutenzione degli strumenti scientifici di laboratorio;
  • studio delle pubblicazioni scientifiche di settore.

Come funziona il Ccnl chimico 2019?

Lo stipendio medio di un chimico è di 34.500 euro lordi all'anno, per circa 1.800 euro netti al mese, tra gli stipendi più alti che in Italia si percepiscono, superiore di 250 euro rispetto alla retribuzione mensile media. I particolare, lo stipendio minimo annuo di un lavoratore del settore chimico parte da 20mila euro lordi l’anno per arrivare anche ad un massimo di oltre 80mila euro lordi l’anno.

In particolare, gli stipendi previsti in base ai diversi livelli stabiliti dal CCNL chimico sono di:

  • 2.955,48 euro per il livello A1;
  • 2.755,59 euro per il livello A2;
  • 2.699,22 euro per il livello A3;
  • 2.485,98 euro per il livello B1;
  • 2.406,61 euro per il livello B2;
  • 2.179,65 euro per il livello C1;
  • 2.107,86 euro per il livello C2;
  • 2.036,26 euro per il livello D1;
  • 1.948,77 euro per il livello D2;
  • 1.902,76 euro per il livello D3;
  • 1.813,28 euro per il livello E1;
  • 1.731,14 euro per il livello E2;
  • 1.675,29 euro per il livello E3;
  • 1.633,04 euro per il livello E4;
  • 1.560,46 euro per il livello F.

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore chimico prevede l’erogazione di tredicesima e quattordicesima ma secondo diversi criteri. La tredicesima viene, infatti, corrisposta a tutti i lavoratori del settore chimico farmaceutico; la quattordicesima, invece, spetta solo a:

  • dipendenti settori produzione e lavorazione di ceramiche;
  • lavoratori del settore delle sostanze abrasive;
  • lavoratori dei settori coibentazione e GPL.

L’orario di lavoro previsto dal contratto di chimico è 38 ore alla settimana che compreso lo straordinario può arrivare ad un massimo di 48 ore settimanali e durante il quale è previsto il giorno di riposo settimanale che corrisponde solitamente alla giornata di domenica.

I diritti dei lavoratori nel settore chimico

Il CCNL chimico prevede diritti per i propri dipendenti al pari di quanto revisto da altri CCNL come ferie e permessi. Per quanto riguarda il capitolo ferie prevede:

  • 4 settimane di ferie all’anno per chi ha un’anzianità di servizio fino a 10 anni;
  • 5 settimane di ferie all’anno per chi ha un’anzianità di servizio di oltre 10 anni.

Passando i permessi, il contratto chimico prevede:

  • 2 giorni di permesso retribuito per lutto o nascita di un figlio;
  • 15 giorni di permesso retribuito nel caso di congedo patrimoniale;
  • permessi non retribuiti della durata di brevi periodi per motivi di familiari disabili o di figli minori di sei anni; 3 giorni di permessi parzialmente retribuiti (30% della retribuzione giornaliera) per esigenze di familiari disabili a tuo carico, o di familiari che affrontano situazioni di tossicodipendenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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