Lavori in casa senza permesso del Comune. Bonus e incentivi fiscali possibili

Quali sono i lavori che si possono fare in casa senza permessi dal Comune e quali bonus sono previsti per essi: informazioni e chiarimenti

Lavori in casa senza permesso del Comune. Bonus e incentivi fiscali possibili

Esistono lavori che si possono fare in casa senza permessi dal Comune?

Sì. Sono numerosi gli interventi e i lavori che, come confermano le ultime notizie, si possono realizzare in casa senza alcuna necessità di chiedere permessi o autorizzazioni al Comune e per cui sono previsti anche diversi incentivi fiscali.

 

Il Decreto Infrastrutture ha definito una serie di interventi di edilizia per cui non è necessario chiedere permessi al Comune: si tratta dei cosiddetti interventi di edilizia libera, che si possono eseguire senza chiedere autorizzazioni al Comune, senza necessità di comunicazioni di inizio attività e senza la Cil, la Cila o la Scia. Quali sono i lavori che si possono fare in casa senza autorizzazione del Comune e per cui valgono i bonus con incentivi fiscali?

Lavori in casa senza permesso del Comune: quali sono

E’ possibile eseguire lavori in casa senza alcuna necessità di chiedere permessi al Comune ma si tratta di una procedura valida solo per alcuni lavori e non, ovviamente, per tutti. La lista dei lavori in casa che si possono fare senza permesso del Comune comprende:

  1. rifacimento di intonaci interni ed esterni;
  2. sostituzione di rivestimenti interni ed esterni e di serramenti;
  3. sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne e pavimentazione di aree pertinenziali comprese vasche di raccolta delle acque e locali tombati;
  4. sostituzione di inferriate e di altri elementi antintrusione, di parapetti e ringhiere;
  5. rifacimento di opere di lattoneria, come grondaie e pluviali;
  6. rinnovamento di impianti elettrici, di distribuzione del gas, di illuminazione esterna;
  7. rifacimento di impianti igienico-sanitari;
  8. rinnovamento di sistemi di protezione antincendio e di climatizzazione;
  9. installazione di pannelli solari e fotovoltaici;
  10. realizzazione di gazebo, barbecue, pergolati e altri arredi da giardino.

Bonus per interventi di edilizia libera: quali sono e cosa prevedono

Per gli interventi di edilizia libera, al pari di lavori per cui sono necessarie autorizzazioni e permessi dal Comune, sono previsti diversi bonus, alcuni dei quali nuovi. Stiamo parlando di: ecobonus al 65%, bonus ristrutturazioni e bonus mobili collegato, sisma bonus, nuovo bonus verde.

Ecobonus: cosa prevede

Partendo dall’ecobonus, si tratta di un incentivo fiscale che permette di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) i costi sostenuti dal contribuente per interventi di riqualificazione energetica eseguiti in casa. La detrazione è pari al 65 % per interventi di efficientamento energetico e al 50% per interventi come sostituzione di infissi e schermature e per l’installazione di una caldaia a condensazione di Classe A.

In particolare, il tetto di spesa massima prevista per l’econobonus è di 100mila euro per interventi riqualificazione energetica di edifici esistenti; che scendono a 60mila euro per realizzazione dell’involucro di edifici esistenti, come lavori su pareti, finestre e infissi e per l’installazione di pannelli solari; e a 30mila euro per lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Bonus ristrutturazione e bonus mobili: cosa prevedono

Il bonus ristrutturazione casa prevede una detrazione dall'Irpef del 50% su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per i lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria di immobili per uso abitativo, e ripartite in dieci quote annue di pari importo.

Le detrazioni fiscali del bonus ristrutturazioni valgono sia per i lavori sostenuti sia per le spese sostenute per progettazione, per l’acquisto dei materiali, per prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento, per la messa in regola degli edifici, per perizie e sopralluoghi e per gli oneri di urbanizzazione.

Il bonus mobili ed elettrodomestici, collegato al bonus ristrutturazione casa, prevede una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per ciascun immobile e da spalmare in dieci anni.

Il bonus mobili 2019 si può richiedere per l’acquisto di ogni genere di mobile, da letti, materassi e armadi, a divani, poltrone, credenze, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, sgabelli, lampadari, ecc e per l’acquisto di elettrodomestici a condizione che siano di Classe energetica A e superiori come lavastoviglie, lavatrici, forni, asciugatrici, frigoriferi, e anche caldaie, perchè la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria.

Sismabonus: cosa prevede

Il sismabonus prevede, invece, detrazioni fiscali fino all'85% sulle spese sostenute per i lavori volti al risparmio energetico e di adeguamento sismico con estensione delle agevolazioni previste anche ad imprese e capannoni.

Per interventi di adeguamento sismico è previsto anche un superbonus dell’80% per interventi che determinano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore, e dell’85% per gli interventi che prevedono il passaggio a due classi inferiori.

La detrazione anche in tal caso viene divisa in dieci quote annuali di pari importo e vale su un ammontare delle spese non superiore a 136 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Bonus verde 2019: cosa prevede

Il bonus verde 2019 prevede detrazioni fiscali del 36% sulla spesa sostenuta fino a 5mila euro e da dividere sempre in dieci quote annuale e può essere richiesto da chi decide di ristrutturare lo spazio verde della propria abitazione o il giardino condominiale e per effettuare lavori di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato.

Il bonus verde, in particolare, si applica alle spese sostenute per la sistemazione a verde di unità immobiliari comprese pertinenze e recinzioni, installazione siepi e impianti d’irrigazione, riqualificazione di prato, fornitura di piante o arbusti, trasformazione di aree incolte in giardini pensili, spazi verdi e coperture verdi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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