Lavori su facciata condominio si può usare anche bonus 110% ristrutturazione casa o solo bonus facciate

Già adesso possibile accedere al bonus facciate per le spese relative a interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti.

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Bonus 110% o bonus facciate: quale utilizzare per condominio?

Secondo l'Agenzia delle entrate, il condominio può scegliere la soluzione più conveniente il bonus al 110% con limite di spesa o il bonus facciate al 90% senza alcuna soglia. Tuttavia, come specificato, non può cumulare le due agevolazioni e in ogni caso occorre fare attenzione agli interventi che sono effettivamente ammessi.

La domanda è molto semplice: nel caso in cui un condominio vuole realizzare interventi sulla facciata esterna, quale detrazione può usare: il bonus al 110% con limite di spesa o il bonus facciate al 90% senza alcun tetto? A rispondere a questo quesito ci ha adesso pensato l'Agenzia delle entrate.

Ricordiamo innanzitutto che è possibile accedere al bonus facciate per le spese relative a interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti. L'agevolazione fiscale posta sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio.

Ma anche su balconi, ornamenti o fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura. E pure per lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata. La nuova detrazione al 110% può essere invece richiesta per interventi di isolamento termico degli involucri edilizi.

E pure per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari. Via libera a questa maxi facilitazione, da fruire per i lavori effettuati tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, anche per quelli antisismici.

Il tutto senza dimenticare che spetta pure per le spese sostenute insieme a uno di questi interventi principali. Non a caso la normativa distingue tra interventi trainanti e interventi trainati. Vediamo quindi con maggiore attenzione

  • Bonus 110% o bonus facciate: quale utilizzare per condominio
  • Interventi ammessi per la ristrutturazione delle facciate

Bonus 110% o bonus facciate: quale utilizzare per condominio

La principale novità fiscale delle ultime settimane è l'entrata in vigore della detrazione al 110% per alcuni lavori di ristrutturazione. Si affianca al bonus facciate, da fruire entro il 31 dicembre 2020.

Per accedere al nuovo bonus è comunque indispensabile assicurare insieme agli interventi di efficientamento energetico, all'installazione di impianti solari fotovoltaici ed eventualmente dei sistemi di accumulo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio.

Questo trattamento si applica anche all'edificio unifamiliare e alle unità immobiliari all'interno di edifici plurifamiliari indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall'esterno Se non è possibile è richiesto il conseguimento della classe energetica più alta.

Resta quindi da capire quale sia il bonus che il condominio deve optare tra i due. Secondo l'Agenzia delle entrate, il condominio può scegliere la soluzione più conveniente il bonus al 110% con limite di spesa o il bonus facciate al 90% senza alcuna soglia. Tuttavia, come specificato, non può cumulare le due agevolazioni e in ogni caso occorre fare attenzione agli interventi che sono effettivamente ammessi.

Interventi ammessi per la ristrutturazione delle facciate

Norme alla mano, il bonus facciate può essere utilizzate per 3 lavori in particolare: pulitura e tinteggiatura esterna su strutture opache della facciata, interventi su balconi, ornamenti e fregi (inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura), interventi sulle strutture opache della facciata complessiva dell'edificio.

A cui aggiungere quelli per il decoro urbano su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni. E solo se visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico, superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili, spazi interni, smaltimento materiale, cornicioni. L'altro aspetto a cui prestare attenzione sono le spese correlate agli interventi agevolabili.

Il via libera è per acquisto materiali, progettazione e altre prestazioni professionali connesse come perizie e sopralluoghi e rilascio dell'attestazione di prestazione energetica, installazione ponteggi, smaltimento materiale, Iva, imposta di bollo, diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi, tassa per l'occupazione del suolo pubblico.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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