Lavori usuranti non si va solo in pensione prima, ma talvolta si ha diritto al risarcimento nel 2022

Casi in cui i lavoratori usuranti possono andare in pensione prime e avere anche un risarcimento: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

Lavori usuranti non si va solo in pensio

Quali sono i casi in cui i lavoratori usuranti possono non solo andare in pensione prima ma avere anche diritto al risarcimento nel 2022?

I lavoratori usuranti, che hanno già la possibilità di andare in pensione prima rispetto ai normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia ordinaria a causa della pesantezza delle attività svolte, possono anche richiedere in alcuni casi un risarcimento del danno e si tratta di una possibilità valida quando un lavoratore usurante subisce un danno importante alla salute derivante dalla stessa attività svolta e solo se dimostra l’effettivo nesso tra l’attività che ha svolto e la nocività dell’ambiente di lavoro. 

I lavoratori usuranti sono categorie di lavoratori impiegati in attività che sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista mentale sono considerate particolarmente pesanti e si tratta di lavori che permettono di usufruire di benefici previdenziali e non solo. Vediamo di seguito quali sono i casi in cui i lavoratori usuranti possono non solo andare in pensione prima ma avere anche diritto al risarcimento nel 2022.

  • Come andare in pensione prima se si è lavoratori usuranti
  • Quando lavoratori usuranti hanno diritto a risarcimento


Come andare in pensione prima se si è lavoratori usuranti

I lavoratori usuranti hanno per legge la possibilità di andare in pensione prima rispetto ai normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia ordinaria (a 67 anni di età e con 20 anni di contributi) sia con quota 41 e sia con ape social. La quota 41 permette ai lavoratori usuranti di andare in pensione prima, a prescindere da qualsiasi requisito anagrafico, a condizione di: 

  • aver maturato almeno 41 anni di contributi;
  • aver iniziato a lavorare prima del compimento della maggiore età; 
  • aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età.

Altra possibilità per i lavoratori usuranti di andare in pensione prima è l’ape social, sistema di uscita anticipata che permette di andare in pensione a 63 anni di età e con 36 anni per i lavoratori usuranti. 

L’ape social prevede una indennità sostitutiva pari alla pensione maturata fino al momento dell’uscita, senza alcuna penalizzazione, a carico dello Stato e che viene erogata dall'Inps e ogni mese per 12 mensilità nell'anno, per un importo massimo di 1.500 euro al mese.

I lavoratori usuranti che possono andare in pensione con ape social prima 63 anni di età e con 36 anni di contributi sono coloro che abbiano svolto per almeno sette anni negli ultimi 10 un lavoro usurante e devono svolgere specifiche attività stabilite in apposita lista, aggiornata, che comprende:

  • maestre d’asilo;
  • ostetriche e infermieri;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • operai dell’industria estrattiva;
  • lavoratori edili;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • operai siderurgici;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • lavoratori marittimi e pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • maestre di scuola elementare;
  • bidelli;
  • benzinai; 
  • macellai;
  • panettieri;
  • saldatori; 
  • falegnami;
  • magazzinieri;
  • tassisti;
  • conduttori di autobus e tranvieri;
  • commessi; 
  • cassieri; 
  • operatori sanitari qualificati;
  • portantini; 
  • forestali; 
  • verniciatori industriali. 

Quando lavoratori usuranti hanno diritto a risarcimento

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i lavoratori usuranti hanno diritto ad avere un risarcimento del danno quando subiscono un danno importante alla salute derivante dalla stessa attività svolta. Se, dunque, un lavoratore ritiene di avere subìto un danno alla salute per colpa di un lavoro usurante, può chiedere un risarcimento del danno ma solo ed esclusivamente a condizione di poter dimostrare senza ombra di dubbio che la malattia o altro danno alla salute sia effettivamente derivato dallo svolgimento del lavoro usurante.

Se il lavoratore dimostra il nesso tra l’attività che ha svolto e la nocività dell’ambiente di lavoro può ottenere un risarcimento che viene quantificato dal giudice di competenza in base al danno subito. 


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il