Le differenti agevolazioni e bonus aggiornati per varie tipologie di terreno nel 2022-2023

Quali sono le agevolazioni disponibili di cui si può usufruire per le varie tipologie di terreno: cosa prevedono e chiarimenti

Le differenti agevolazioni e bonus aggio

Quali sono le differenti agevolazioni e bonus aggiornati per le varie tipologie di terreno nel 2022-2023?

Sono diverse le agevolazioni e i bonus aggiornati per le varie tipologie di terreno nel 2022-2023, da agevolazioni e specifiche tipologie di finanziamento pensate per chi decide di compare un terreno, soprattutto agricolo, a bonus verde, bonus ristrutturazioni e sismabonus per i diversi interventi da attuare eventualmente sulle diverse tipologie di terreni, che siano edificabili, agricoli, boschivi e montani. 
 

Quali sono le differenti agevolazioni e bonus aggiornati per le varie tipologie di terreno nel 2022-2023? Effettuare dei lavori su terreni o edifici situati su diverse tipologie di terreni permette di usufruire di una serie di aiuti che sono diversi a seconda del tipo di lavoro da effettuare e anche della tipologia di terreno, considerando la specificità di ognuna. Vediamo di seguito quali sono.

  • Agevolazioni disponibili per acquisto terreni agricoli e montani
  • Bonus verde 2022-2023 per varie tipologie di terreno
  • Bonus ristrutturazioni per diverse tipologie di terreni
  • Quando si può avere sismabonus per diverse tipologie di terreni


Agevolazioni disponibili per acquisto terreni agricoli e montani

Le leggi in vigore permettono di usufruire di diversi bonus e agevolazioni per comprare terreni agricoli e montani ma non per terreni edificabili. Per chi decide, infatti, di comprare un terreno agricolo, Ismea, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, prevede finanziamenti dedicati a giovani imprenditori agricoli che decidono di comprare un terreno agricolo o a persone che vogliono acquisire la qualifica nella professione agricola.

I finanziamenti proposti da Ismea rivolti alle seguenti categorie di persone che decidono di comprare un terreno agricolo:

  • giovani imprenditori di età inferiore ai 40 anni; 
  • coltivatori diretti di età inferiore ai 50 anni;
  • imprenditori agricoli a titolo principale; 
  • soggetti che intendono acquisire la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale o di coltivatore diretto entro 2 anni dall’assegnazione del terreno da parte di Ismea; 
  • cooperative o piccole cooperative agricole di conduzione.

 
Il capitale massimo che viene erogato come finanziamento è di:

  • 750.000 euro nel caso di un'azienda assegnata a un solo imprenditore agricolo; 
  • 250.000 euro per ogni socio a tempo pieno nel caso di un'azienda assegnata a più di un imprenditore o in forma di cooperativa.

Altra agevolazione prevista per chi decide di comprare un terreno agricolo nel 2022 è quella della Piccola Proprietà Contadina, agevolazione riconosciuta a imprenditori agricoli professionali (IAP) e coltivatori diretti regolarmente iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, che abbiano una forza lavoro del proprio nucleo familiare non inferiore a 1/3 di quella necessaria per tutte le necessità riguardanti la coltivazione del fondo, l’allevamento del bestiame.

L’agevolazione per imprenditori agricoli professionali per comprare un terreno agricolo è sottoposta al rilascio di una certificazione che attesti la qualifica di IAP o coltivatore diretto dell’acquirente.

E’, inoltre, prevista anche un’agevolazione per comprare un terreno montano che prevede: 

  • esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo;
  • esenzione dal pagamento dell’imposta catastale;
  • riduzione dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria a misura di 200 euro; 

Bonus verde 2022-2023 per varie tipologie di terreno

Tra i bonus che si possono richiedere per le varie tipologie di terreni e proprietari che hanno una casa con giardino su un terreno edificabile, agricolo, montano, boschivo, c'è il bonus verde: agevolazione disponibile per lavori di sistemazione di verde e giardino di casa.

Il bonus verde prevede una detrazione fiscale del 36% per lavori di sistemazione di verde e giardino di casa propria per importi fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro per ogni unità immobiliare, il che significa usufruire di una detrazione totale di 1.800, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Possono avere il bonus verde tutti i contribuenti che hanno la casa nel cui giardino effettuare i lavori e familiari conviventi, a condizione che siano coloro a sostenere effettivamente la spese e presentare relativa documentazione che attesta l’avvenuta spesa.

Il bonus verde prevede detrazioni in particolare per specifiche spese di lavori di sistemazione e cura di giardini e balconi di casa propria come:

  • sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (balconi e giardini) anche con impianti di irrigazione;
  • allestimento a verde permanente di balconi;
  • lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • miglioramento di impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • lavori di giardinaggio necessari e conseguenti;
  • fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere e riqualificazione di tappeti erbosi, ad esclusione di quelli ad uso sportivo con scopo di lucro.

Rientrano tra le spese che possono usufruire del bonus verde anche quelle per la progettazione e la manutenzione legate ai lavori da effettuare. 

Nel bonus verde non rientrano, invece, lavori di manutenzione ordinaria e spese per l'acquisto di attrezzature specifiche, come il tagliaerba.

Bonus ristrutturazioni per diverse tipologie di terreni

Il bonus ristrutturazioni edilizie vale anche per le diverse tipologie di terreni: può essere, infatti, utilizzato per gli immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze accatastate o in via di accatastamento, per esempio per sistemare un rudere, un rustico o una fattoria agricola e vale per specifiche tipologie di lavori che si possono attuare su tutti i terreni, da terreni edificabili a terreni agricoli, boschivi e montani, come:

  • lavori per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • lavori di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi sui diversi tipi di terreni;

In generale, il bonus ristrutturazione vale per interventi di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria, fino alla fine del 2024.

Rientrano, inoltre, nel bonus ristrutturazioni edilizie anche le spese che si devono sostenere per:

  • progettazione e altre prestazioni professionali connesse;
  • prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • acquisto dei materiali;
  • compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e i diritti pagati per leconcessioni, autorizzazioni e denunzie di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventiagevolati.

Il bonus ristrutturazione permette di portare in detrazione fiscale al 50% le spese sostenute per i lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria (per i condomini) per un massimo di 96.000 euro di spesa.

Quando si può avere sismabonus per diverse tipologie di terreni

Quando si attuano lavori e interventi antisismici su edifici ubicati su terreni si può usufruire del sismabonus, soprattutto se si tratta di terreni situati in posizioni particolari. Per le diverse tipologie di terreni, in particolare per terreni montani, boschivi e agricoli situati in zone particolari, vale anche il sismabonus per lavori di recupero del patrimonio edilizio e di messa in sicurezza delle costruzioni poste sui terreni.

Rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici e l’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili, infatti, sia di tipo abitativo e sia su quelli utilizzati per attività produttive. 

Il sismabonus prevede, in particolare, per la realizzazione di lavori antisismici una detrazione del 50% su una spesa complessiva di 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il