Le differenze reali tra stipendi statali e dipendenti privati 2020-2021 in Italia e all'estero

A venirci in soccorso sono i dati dell'Osservatorio sui conti pubblici, secondo cui gli stipendi pubblici in Italia sono in linea con quelle di altri paesi europei.

Le differenze reali tra stipendi statali

Quali sono le differenze 2020-2021 tra stipendi statali e dipendenti privati?

Se 10 anni fa la differenza sarebbe stata in media del 35% per poi ridursi in maniera progressiva ma comunque con un vantaggio economico. A tal punto che a oggi la differenza è del 24%. Tradotto in termini concreti, lo stipendio medio lordo del dipendente pubblico è di 36.350 euro, quello del dipendente privato è di 29.260 euro.

Ci sono anche gli aumenti in busta paga considerati esegui tra le ragioni che hanno spinto i lavoratori statali ad alzare la voce. Spalleggiati dalle organizzazioni sindacali, considerano inadeguato l'aumento medio di 107 euro mensili. A loro dire, questo scatto è il risultato di una media che unisce fasce contrattuali troppo distanti tra loro.

Ci poniamo allora una domanda: al di là della stabilità del posto di lavoro, quali sono le differenze reali tra stipendi statali e dipendenti privati. Non mancano i report sul tema. Approfondiamoli per vedere

  • Differenze 2020-2021 tra stipendi statali e dipendenti privati
  • Altri report sulla differenza di retribuzione tra lavoratori

Differenze 2020-2021 tra stipendi statali e dipendenti privati

A venirci in soccorso sono i dati dell'Osservatorio sui conti pubblici, secondo cui gli stipendi pubblici in Italia sono in linea con quelle di altri paesi europei e superiori a quelle dei privati. In termini ancora più concreti, 10 anni fa la differenza sarebbe stata in media del 35% per poi ridursi in maniera progressiva ma comunque con un vantaggio economico. A tal punto che a oggi la differenza è del 24%.

Tradotto in termini concreti, lo stipendio medio lordo del dipendente pubblico è di 36.350 euro, quello del dipendente privato è di 29.260 euro. Quando parliamo di statali è l'Inps a scattare la fotografia completa e aggiornata:

  • Amministrazioni Centrali, Magistratura e Autorità Indipendenti: 683 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 48.225 euro, 205.766 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 40.187 euro
  • Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni): 49.875 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 17.604 euro, 538.861 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 29.746 euro
  • Forze Armate, Corpi di Polizia e Vigili del Fuoco: 32.781 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 14.619 euro, 484.877 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 44.699 euro
  • Scuola: 340.862 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 11.398 euro, 1.008.119 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 29.083 euro
  • Servizio sanitario: 34.741 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 28.180 euro, 649.824 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 39.002 euro
  • Università ed enti di ricerca: 14.896 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 36.275 euro, 113.597 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 47.664 euro
  • Altro: 6.539 lavoratori a tempo determinato con retribuzione media di 15.978 euro, 106.354 lavoratori a tempo indeterminato con retribuzione media di 40.968 euro

Altri report sulla differenza di retribuzione tra lavoratori

Da un report all'altro, ecco quello dell'Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre che evidenzia anche le differenze tra lavoratori pubblici italiani e dipendenti statali degli altri Paesi europei.

Per la Cgia il differenziale tra pubblico e privato era calato a 600 euro l'anno mentre 10 anni prima ammontava a 4.244 euro. Per Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi Cgia, pur essendoci stato un allineamento delle retribuzioni tra i due settori, i dipendenti pubblici lavorano mediamente 36-38 ore alla settimana, mentre i lavoratori del privato stanno in fabbrica o in ufficio per almeno 40 ore.

Oltre a questo aspetto sottolinea che a innalzare il dato medio retributivo tra i dipendenti pubblici sono, in particolar modo, gli stipendi dei dirigenti con mansioni apicali che, per alcuni livelli di inquadramento, sono i più elevati d'Europa.

Secondo Giulio Gottardo dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani, l'attuale livello delle retribuzioni dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati è di poco inferiore rispetto alla media degli ultimi 40 anni, mentre il wage premium è in linea con quello degli altri paesi avanzati.

Inoltre, è possibile che la crisi porti ad una caduta delle retribuzioni nel settore privato tale da innalzare questo rapporto di più rispetto allo stanziamento previsto dal governo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il