Le ultime sentenze della Cassazione 2020-2021 su voucher o rimborso vacanze non usufruite

Quando sono previsti rimborsi totali per vacanze non usufruite e quando solo voucher: cosa prevedono leggi in vigore

Le ultime sentenze della Cassazione 2020

Cosa prevedono le ultime sentenze della Cassazione 2020-2021 su voucher o rimborso vacanze non usufruite?

Le ultime sentenze della Cassazione 2020-2021 hanno chiarito come comportarsi e diritti validi per i consumatori per vacanze non usufruite: secondo quanto stabilito dalla legge, per vacanze non usufruite è possibile sia emettere voucher e sia procedere a rimborsi ma secondo modalità e tempi differenti. E’, infatti, possibile, in generale, dare ai consumatori che non hanno potuto fare le vacanze voucher di pari importo già speso e da utilizzare per 24 mesi dalla emissioni. Ma non sempre.
 

Voucher o rimborso per vacanze non usufruite sono diventate questioni di grande discussione soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, quando a causa della pandemia creata dalla diffusione del Covid-19 non è stato possibile fare molte vacanze anche già programmate e pagate. 

Se a causa dell’emergenza Covis-19 il Codice del turismo, che ha recepito la direttiva 2008/122/CE, per i casi di impossibilità a effettuare il viaggio causati da emergenze sanitarie, ha stabilito che il consumatore ha diritto al totale rimborso senza alcuna penalizzazione, per evitare problemi e disagi relativi a come comportarsi in caso di vacanze non usufruite, anche a prescindere dall’emergenza Covid-19, la Corte di Cassazione ha emesso sentenze chiarificatrici. Vediamo allora quali sono le ultime sentenze della Cassazione 2020-2021 su voucher o rimborso vacanze non usufruite

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  • Voucher o rimborso per vacanze non usufruite casi per averli

Voucher o rimborso vacanze non usufruite ultime sentenze Cassazione

Le ultime sentenze della Cassazione 2020-2021 hanno chiarito come comportarsi e diritti validi per i consumatori per vacanze non usufruite: secondo quanto stabilito dalla legge, per vacanze non usufruite è possibile sia emettere voucher e sia procedere a rimborsi ma secondo modalità e tempi differenti.

E’, infatti, possibile, in generale, dare ai consumatori che non hanno potuto fare le vacanze voucher di pari importo già speso e da utilizzare per 24 mesi dalla emissioni. Se nel corso dei due anni di validità del voucher dato per vacanza non usufruita, non viene usato, allora è possibile chiedere il rimborso della spesa sostenuta per la vacanza. 

Stando a quanto deciso dalla Cassazione, se il voucher per vacanza non usufruita non viene usato, può essere rimborsato in denaro solo dopo 24 mesi. Ciò significa che solo dopo i due anni dall’emissione del voucher, si può chiedere il rimborso in denaro. 

Il diritto al rimborso integrale di quanto speso dai viaggiatori per vacanze non usufruite è stato, dunque, confermato in diverse sentenze, con possibilità di risoluzione del contratto e non solo emissione di vocuher.

Voucher o rimborso per vacanze non usufruite casi per averli

Per avere voucher e soprattutto rimborsi per vacanze non usufruite, secondo le ultime sentenze della Cassazione, devono sussistere particolari condizioni e motivazioni. Si tratta, in particolare, delle seguenti:

  • emergenze sanitarie;
  • situazioni inevitabili e straordinarie indipendenti dalla volontà del viaggiatore;
  • malattia certificata.

Nei casi in cui non si fa più la vacanza per altri motivi che non siano quelli sopra riportati, allora al consumatore non spetta alcun rimborso ma riceve un voucher da poter riutilizzare. 


 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il