Leggi e normative sull'obbligo del Pos nei negozi nel 2021

Al di lÓ degli obblighi normativi legati all'utilizzo del Pos, ai negozianti viene suggerito di prestare attenzione nella fase di accettazione dei pagamenti.

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Cosa prevedono le normative sull'obbligo del Pos nel 2021?

Non ci sono eccezioni sull'obbligo del Pos nel 2021 perché riguarda tutti i negozi indipendentemente dal regime fiscale adottato. L'aspetto importante a cui prestare attenzione è il principio alla base della normativa in materia. L'obiettivo non è infatti prendere di mira l'assenza del Pos in sé quanto piuttosto l'eventuale mancata accettazione da parte del cliente.

La direzione è chiara ed è quella della sempre maggiore diffusione degli strumenti di pagamenti elettronici. Le misure introdotte nel tempo dai governi vanno in questa direzione e finiscono per coinvolgere sia in consumatori e sia i negoziati.

I primi sono infatti alle prese con limitazioni all'uso dei contanti ma anche con incentivi per il pagamento con strumenti tracciabili. I secondi devono invece rispettare le regole sui pagamenti elettronici ovvero sull'obbligo di dotarsi di Pos nel 2021.

In realtà, leggi e normative in materia che impongono agli esercenti l'utilizzo di questo strumenti sono stati emanati da anni, ma non hanno mai trovato piena applicazione anche per via dell'assenza di un impianto di sanzioni e multe per il mancato rispetto delle regole. Approfondiamo la questione:

  • Obbligo Pos 2021: normative e leggi
  • Regole e norme per corretto utilizzo del Pos

Obbligo Pos 2021: normative e leggi

Non ci sono eccezioni sull'obbligo del Pos nel 2021 perché riguarda tutti i negozi indipendentemente dal regime fiscale adottato. Non solo, ma anche alcune categorie che pensiamo erroneamente che possano farne a meno, come tassisti e venditori ambulanti.

L'aspetto importante a cui prestare attenzione è il principio alla base della normativa in materia. L'obiettivo non è infatti prendere di mira l'assenza del Pos in sé quanto piuttosto l'eventuale mancata accettazione da parte del cliente.

Spetta quindi a quest'ultimo inviare la segnalazione all'Agenzia delle entrate. Il negoziante va quindi incontro a una multa pari a 30 euro come parte fissa, a cui sommare il 4% del valore della transazione rifiutata.

Perché allora non tutti gli esercenti hanno ancora fatto il passo verso il Pos? Per cominciare, l'implementazione di una nuova tecnologia, in particolare quella centrale per il processo aziendale, può essere spaventosa. E poi per i costi associati che incidono soprattutto nelle piccole attività.

In realtà, ogni sistema Pos comprende componenti software e hardware che rendono più semplice e veloce l'esecuzione delle operazioni quotidiane e vanno anche al di là della stretta operazione della transazione.

Un Pos moderno può infatti generare report dettagliati sulle vendite e fornire grafici sulle prestazioni di vendita del negozio. Ma anche gestire l'inventario ovvero tenere traccia di tutti i prodotti in modo da sapere quando è il momento di ordinare il rifornimento.

Regole e norme per corretto utilizzo del Pos

Al di là degli obblighi normativi legati all'utilizzo del Pos, ai negozianti viene suggerito di prestare attenzione nella fase di accettazione dei pagamenti proprio per via del maggior numero dei rischi di frode.

Viene ad esempio consigliato di controllare che i caratteri in rilievo sul fronte della carta abbiano tutti identiche dimensioni, stile e che siano allineati tra di loro. Sulle carte bisogna controllare che le prime quattro cifre del numero della carta siano ripetute, presenti con caratteri più piccoli, sopra o sotto le prime quattro cifre a rilievo.

Se mancano o sono anomale, la carta potrebbe essere falsa. Il focus è anche sul nominativo e sulla firma del titolare. Bisogna controllare che non ci siano incompatibilità ovvero verificare che sul retro della carta siano presenti la firma e che non sia alterata.

Ricordiamo che il titolare non può autorizzare altre persone all'utilizzo della sua carta e che se la carta presenta più di una firma nell'apposito spazio è da considerare non valida. Sul pannello dove la carta riporta la firma del titolare sono presenti 3 o 4 numeri che hanno alcun collegamento con il numero della carta in rilievo sulla parte anteriore.

I numeri sul retro della carta sono realizzati usando il carattere corsivo inverso difficilmente falsificabile. Se non corrispondono il numero della carta e quello stampato sulla ricevuta del terminale Pos, il negoziante non deve accettare la carta come forma di pagamento anche se la transazione è stata autorizzata. Indispensabile quindi controllare l'ologramma sulle carte così come la data di validità.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il