Leggi e regole su tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati aggiornate al 2022

Ogni azienda può definire divieti, limiti e vincoli su tatuaggi per dipendenti privati anche se nessuna legge li vieta espressamente

Leggi e regole su tatuaggi sul lavoro pe

Quali sono le leggi su tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati?

Non esistono leggi che vietano o prevedono regole specifiche su tatuaggi a lavoro per dipendenti privati nel 2022 ma le aziende private hanno il diritto prevedere nel proprio regolamento regole sull’aspetto fisico che i lavoratori dipendenti devono rispettare, compreso l’avere tatuaggi, cosa che in alcuni casi può penalizzare ma in altri no.
 

Quali sono le leggi su tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati? Decidere di farsi un tatuaggio è una scelta assolutamente privata in cui nessuno dovrebbe intervenire, a me che non si tratti di minorenni su cui devono esprimersi i genitori. Tuttavia, in alcuni casi farsi un tatuaggio in giovane età potrebbe compromettere una carriera anche se, in generale, avere un tatuaggio non deve essere discriminante per un lavoratore.

  • Tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati si possono avere o no
  • Regole su tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati

Tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati si possono avere o no

Non esiste una legge al 2022 che vieta esplicitamente avere tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati. Nessuna normativa né italiane e né europea obbliga i lavoratori dipendenti privati a non avere o non mostrare tatuaggi.

Tuttavia, per i dipendenti privati possono essere singole aziende e politiche interne a vietare ai lavoratori di mostrare tatuaggi o porre vincoli e limiti al mostrarli, così come possono anche esserci aziende che considerano determinante l’avere tatuaggi sin dal momento dell’assunzione tanto da evitarla. Ci sono, infatti, politiche aziendali che possono decidere di non assumere o di licenziare per motivi di decoro i dipendenti privati con tatuaggi.

Dunque, decidere di fare un tatuaggio è sempre a discrezione di ogni singola persona e la legge non vieta in alcun modo sul lavoro tatuaggi a dipendenti privati ma possono intervenire le singole aziende in merito stabilendo, volendo, una serie di norme interne, limiti e divieti per tatuaggi per dipendenti privati.

Regole su tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati

Se le leggi in generale non prevedono nulla sui tatuaggi sul lavoro per dipendenti privati, le regole in merito possono essere stabilite da ogni singola azienda privata per i propri dipendenti.

Tutto, dunque, dipende dai regolamenti interne di aziende private e ci sono lavori per cui se un dipendente privato ha o meno un tatuaggio, grande o piccolo che sia, non sussiste alcun problema, pensiamo ad un magazziniere o a chi fa l’autotrasportatore, altre categorie di lavori per cui, invece, si possono prevede limiti. 

Possono, infatti, esserci aziende che non vietano ai loro dipendenti pubblici di avere tatuaggi purchè non vengano mostrati sul lavoro. Si pensi ad agenti di commercio, o impiegati d’azienda, addetti a marketing e comunicazione che sono sempre a contatto con altre persone e a cui le singole aziende private per motivi di decoro personale e un ‘buon presentarsi’ possono imporre di coprire i tatuaggi durante l’orario di lavoro.


Le aziende private hanno, dunque, il diritto prevedere nel proprio regolamento regole sull’aspetto fisico che i lavoratori dipendenti devono rispettare, compreso l’avere tatuaggi. E solitamente sono penalizzati, sempre, coloro che hanno tatuaggi con messaggi violenti, razzisti, offensivi, fino alla mancata assunzione proprio perché hanno tali tatuaggi. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il