Leggi sulla disabilità 2022-2023, una riforma totale con il PNRR approvato da Governo Draghi

Non sfugge quindi la creazione del Garante nazionale delle disabilità con il compito della raccolta delle istanze e di adeguata assistenza alle persone con disabilità.

Leggi sulla disabilità 2022-2023, una ri

Disabilità, cosa prevede la riforma del governo Draghi?

L'obiettivo dichiarato è il supporto dell'autonomia e della vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta. Per farlo semplifica l'iter burocratico con procedimenti più snelli, trasparenti ed efficienti di riesame e di rivalutazione delle condizioni di disabilità che tutelino pienamente i diritti del cittadino e di chi lo rappresenta.

Con la riforma delle norme sulla disabilità tra le azioni chiave previste dal Pnrr, il governo Draghi punta a una revisione complessiva della materia. Prima di entrare nel dettaglio della rotta traccia, ricordiamo i tempi: l'approvazione del disegno di legge delega in materia di disabilità è atteso entro il 31 dicembre 2021. Dopodiché i decreti legislativi dovranno essere attuati entro 20 mesi dall'entrata in vigore del provvedimento. Approfondiamo quindi:

  • Disabilità, cosa prevede la riforma del governo Draghi

  • Altri cambiamenti con il Pnrr oltre alle revisione delle norme sulla disabilità

Disabilità, cosa prevede la riforma del governo Draghi

Le persone con disabilità devono affrontare una serie di barriere quando cercano di accedere all'assistenza sanitaria. Mancano servizi adeguati alle persone disabili, ad esempio. Numerosi studi mostrano che i bisogni assistenziali insoddisfatti delle persone con disabilità sono elevati a causa dell'inesistente offerta di servizi, soprattutto nelle aree rurali e remote.

Molto spesso la disabilità non è sempre percepita come un problema di salute pubblica. Di conseguenza, non vengono adottate misure per affrontare il problema della disabilità nel settore sanitario, e questo problema è inoltre spesso limitato alle strategie nazionali sulla disabilità e ai piani d'azione volti a garantire la diffusione della disabilità.

Cosa cambia nel concreto con questo nuovo pacchetto di disposizioni? In prima battuta il governo rivede le definizioni della condizione di disabilità, riassetto e semplificazione della normativa di settore.

Quindi modifica l'accertamento della condizione di disabilità e revisione dei suoi processi valutativi di base, unificando tutti gli accertamenti concernenti l'invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l'handicap, anche ai fini scolastici, la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato e ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell'invalidità.

Dopodiché ripensa la valutazione multidimensionale della disabilità, progetto personalizzato e vita indipendente. Poi l'informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione e quindi la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità. Infien prevede l'istituzione di un Garante nazionale delle disabilità.

L'obiettivo dichiarato è il supporto dell'autonomia e della vita indipendente delle persone con disabilità in età adulta. Per farlo semplifica l'iter burocratico con procedimenti più snelli, trasparenti ed efficienti di riesame e di rivalutazione delle condizioni di disabilità che tutelino pienamente i diritti del cittadino e di chi lo rappresenta.

Non sfugge quindi la creazione del Garante nazionale delle disabilità con il compito della raccolta delle istanze e di adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti.

Nella lista delle sue prerogative rientrano anche quelle di formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti; e di promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone.

Altri cambiamenti con il Pnrr oltre alle revisione delle norme sulla disabilità

La disabilità è l'interazione tra soggetti con una condizione medica, come paralisi cerebrale, sindrome di Down o depressione e fattori personali e ambientali, come atteggiamenti negativi, mezzi di trasporto ed edifici pubblici inaccessibili, limite di sostegno sociale)

A vario titolo, gli altri obiettivi fissati dal governo Draghi - oltre alla riforma delle norme sulla disabilità - sono il riconoscimento di crediti di imposta per le imprese turistiche che rendono più efficienti dal punto di vista energetico e sismico le strutture turistiche e che investono in digitalizzazione, misura a cui si aggiungono contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro; la riforma della spending review con rafforzamento del ruolo del Ministero dell'Economia per quanto riguarda le attività di monitoraggio e valutazione della spesa; la creazione di un fondo rotativo per concedere contributi alle imprese al fine di effettuare interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale; l'istituzione all'interno del Fondo per le PM di una sezione dedicata al finanziamento del settore turistico; l'accelerazione della procedura di approvazione dei contratti di programma RFI; il conferimento di incarichi a supporto della realizzazione del Pnrr; l'istituzione del Fondo per la ripresa e la resilienza.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il