Libero professionista (partita iva) può scegliere se fare 730 2021 o Modello Redditi (ex Unico)

Nel 2021 sono chiamati alla presentazione della dichiarazione dei redditi con Modello Redditi (ex Unico) i contribuenti che sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Libero professionista (partita iva) può

730 2021 o Modello Redditi per il libero professionista con partita Iva?

Il modello 730 2021 per la dichiarazione dei redditi è destinato ai lavoratori dipendenti, quelli cioè che possono fare riferimento a un sostituto d'imposta. All'opposto, chi non ha un sostituto d'imposta ed è un libero professionista con partita Iva deve utilizzare il modello Redditi (ex Unico). E i lavoratori dipendenti che percepiscono ricavi o compensi ulteriori da un'attività autonoma? Anche in questo caso i redditi vanno dichiarati con il modello Redditi.

L'appuntamento con la dichiarazione dei redditi si presenta tutti gli anni anche per i liberi professionisti con partita Iva. Succede anche nel 2021 e con una importante precisazione: occorre procedere anche nel caso in cui il lavoratore non abbia percepito alcun ricavo o compenso dall'esercizio della propria attività.

Alla luce della doppia possibilità di dichiarare i propri redditi, ci domandiamo cosa deve fare un libero professionista. In pratica può scegliere alternativamente tra il modello 730 o il modello Redditi (ex Unico) oppure deve obbligatoriamente utilizzare uno dei due?

E poi, quale strada deve percorrere nel caso in cui percepisca anche redditi da lavoro dipendente? Vediamo tutto in questo articolo:

  • 730 2021 o Modello Redditi per il libero professionista con partita Iva
  • Modello Redditi (ex Unico) 2021 da utilizzare oltre le partite Iva

730 2021 o Modello Redditi per il libero professionista con partita Iva

Il modello 730 2021 per la dichiarazione dei redditi è destinato ai lavoratori dipendenti, quelli cioè che possono fare riferimento a un sostituto d'imposta. All'opposto, chi non ha un sostituto d'imposta ed è un libero professionista con partita Iva deve utilizzare il modello Redditi (ex Unico).

E i lavoratori dipendenti che percepiscono ricavi o compensi ulteriori da un'attività autonoma? Anche in questo caso i redditi vanno dichiarati con il modello Redditi.

Quest'ultimo deve essere presentato tra il 2 maggio e il 30 giugno 2021 se viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale ovvero entro il 30 novembre 2021 per via telematica, direttamente dal contribuente o attraverso un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo. Il libero professionista con partita Iva può compilare le dichiarazioni utilizzando anche i modelli predisposti mediante strumenti informatici, purché conformi a quelli approvati dall'Agenzia delle entrate.

Modello Redditi (ex Unico) 2021 da utilizzare oltre le partite Iva

Nel 2021 sono chiamati alla presentazione della dichiarazione dei redditi con Modello Redditi (ex Unico) i contribuenti che sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili anche nel caso in cui non hanno conseguito alcun reddito.

Pensiamo ai titolari di partita Iva, ai i contribuenti che devono dichiarare plusvalenze, redditi da capitale o redditi finanziari, a chi ha percepito redditi all'estero, a coloro che presentano la dichiarazione per conto di soggetti deceduti e ai contribuenti che hanno percepito redditi da datori di lavoro che non sono sostituti d'imposta.

Questa modalità è quindi richiesta ai lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati, nel caso in cui l'imposta corrispondente al reddito complessivo superiore a 10,33 euro il totale delle ritenute subite.

Ma anche i lavoratori ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all'Irpef. Stessa cosa per i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni o redditi da privati non obbligati per legge a effettuare ritenute d'acconto. Così come i docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno percepito compensi derivanti dall'attività di lezioni private e ripetizioni e che intendono fruire della tassazione sostitutiva.

Modello Redditi 2021 pure per i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d'imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito o detrazioni d'imposta non spettanti in tutto o in parte e per contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva.

La stessa modalità è prevista per i lavoratori dipendenti che hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale direttamente dall'Inps o da altri enti, se per errore non sono state effettuate le ritenute. Infine è previsto l'obbligo pure i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l'imposta si applica separatamente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il