Licenziamento contratto informatico 2020-2021 tempi preavviso secondo regole in vigore

Cause e tempi di preavviso per licenziamento dipendenti con contratto informatico: cosa prevedono regole in vigore e chiarimenti

Licenziamento contratto informatico 2020

Quali sono i tempi di preavviso per licenziamento con contratto informatico 2020-2021?

Il contratto informatico 2020-2021 prevede, al pari di tutti gli altri contratti nazionali di lavoro, la possibilità sia per datori di lavoro che per dipendenti di risolvere il rapporto di lavoro, con licenziamenti o dimissioni. Per licenziare un lavoratore con contratto informatico, datore di lavoro o azienda devono rispettare tempi di preavviso che sono differenti e variano in base all'anzianità di servizio e della categoria professionale di appartenenza
 

Il contratto informatico 2020-2021 prevede, al pari di tutti gli altri contratti nazionali di lavoro, la possibilità sia per datori di lavoro che per dipendenti di risolvere il rapporto di lavoro, con licenziamenti o dimissioni. 

Anche il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, come stabilito dalle regole in vigore, può essere risolto da parte di datore di lavoro e lavoratore solo, però, previo preavviso e il tempo di preavviso per licenziamento nel contratto informatico varia. Vediamo quali sono i tempi di preavviso che il datore di lavoro deve rispettare per licenziamenti di lavoratori con contratto informatico 2020-2021.

  • Licenziamento contratto informatico 2020-2021 regole previste
  • Licenziamento contratto informatico 2020-2021 tempi per preavviso

Licenziamento contratto informatico 2020-2021 regole previste

Il contratto informatico 2020-2021 prevede regole specifiche per il licenziamento dei dipendenti: in particolare, secondo quanto stabilito, il provvedimento di licenziamento deve essere comunicato al dipendente in forma scritta e diventa effettivo dalla data di notifica del provvedimento.

Al momento della cessazione definitiva del rapporto di lavoro, il datore di lavoro o azienda deve rilasciare al lavoratore un certificato che attesta le mansioni svolte nel periodo di servizio prestato e lo stesso dipendente licenziato ha diritto a percepire il Tfr, trattamento di fine rapporto.

Il Tfr per un dipendente con contratto informatico 2020-2021 si calcola sommando per ogni anno di servizio prestato una quota pari alla retribuzione totale dovuta per l'anno divisa per 13,5. Perché il licenziamento sia valido e regolarmente eseguito, il datore di lavoro, pena pagamento di relativa sanzione e indennità, deve rispettare specifici tempi di preavviso per la comunicazione del licenziamento al dipendente. 

Licenziamento contratto informatico 2020-2021 tempi per preavviso

Come accennato, i tempi di preavviso per licenziamento nel contratto informatico 2020-2021 variano in base all'anzianità di servizio e della categoria professionale di appartenenza.

Secondo quanto stabilito dalle regole in vigore, il preavviso per il licenziamento di dipendenti con contratto informatico 2020-2021 è di:

  • 2 mesi per dipendenti che hanno fino a 5 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 1 e 2;
  • 1 mese per dipendenti che hanno fino a 5 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 3 e 4;
  • 10 giorni per dipendenti che hanno fino a 5 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 5;
  • 3 mesi per dipendenti che hanno tra 5 e 10 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 1 e 2;
  • 2 mesi per dipendenti che hanno tra 5 e 10 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 3 e 4;
  • 15 giorni per dipendenti che hanno tra 5 e 10 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 5;
  • 4 mesi per dipendenti che hanno oltre anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 1 e 2;
  • 2 mesi e 15 giorni per dipendenti che hanno oltre 10 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 3 e 4;
  • 1 mese per dipendenti che hanno oltre 10 anni di servizio appartenenti al gruppo professionale 5.

Non è, invece, previsto alcun obbligo di preavviso per licenziamento solo nel caso in cui il lavoratore con contratto informatico si renda colpevole di azioni gravi a tal punto di violare la legge e non permettere in alcun modo la prosecuzione del rapporto di lavoro e sono casi come, per esempio, furto in azienda, o diffusione di dati sensili o informazioni private dell’azienda, o danneggiamento volontario a materiale o macchinari dell'azienda, o grave insubordinazione ai superiori.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il