Liquidazione badante in nero. Calcolo ed esempi

Come calcolare la liquidazione della badante in nero: quando si ha diritto ad averla e cosa fare se datore di lavoro non la versa

Liquidazione badante in nero. Calcolo ed esempi

Quando spetta la liquidazione alla badante in nero?

La badante anche se lavora in nero ha sempre diritto ad avere la liquidazione perché si tratta di un diritto che deve essere riconosciuto a tutti i lavoratori. E se il datore di lavoro non versa alla badante in nero la liquidazione, la lavoratrice può rivolgersi anche al giudice del lavoro competente per chiederne il riconoscimento.

La badante che lavora in nero può chiedere la liquidazione, e le spetta, e il datore di lavoro deve versarla. Se, infatti, il datore di lavoro si rifiuta di versare la liquidazione, la badante può presentare denuncia all’ispettorato del lavoro, chiedendo al giudice del lavoro territorialmente competente il riconoscimento del trattamento di fine rapporto. Vediamo come si calcola la liquidazione della badate in nero.

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Liquidazione badante in nero quando spetta

La liquidazione è una parte della retribuzione che viene periodicamente accantonato in busta paga e viene erogata per intero al lavoratore solo una volta che cessa il rapporto di lavoro. La liquidazione spetta, di diritto, sia ai lavoratori con regolare contratto di assunzione sia ai lavoratori in nero. Ciò significa che la badante che lavora in nero e non ha contratto di badante sia convivete sia on convivente ha gli stessi diritti di una lavoratrice assunta regolarmente e che la liquidazione spetta sempre anche alla badante che lavora in nero.

Quindi nel calcolo complessivo di ciò che spetta alla badante che lavora in nero vi rientrano:

  • differenze retributive per il lavoro effettivamente svolto;
  • la 13sima;
  • contributi previdenziale;
  • ferie e malattie non godute;
  • Tfr o liquidazione.

Liquidazione badante in nero calcolo ed esempi

Il calcolo della liquidazione della badante in nero si esegue sulla base dell'importo della retribuzione della badante complessiva annua percepita da dividere per 13,5. La liquidazione spetta sia se il lavoro è stato effettivamente svolto per un anno intero, sia se per un solo mese, sia se per 10 o 20 anni e matura mensilmente, cioè in ratei mensili, per cui si matura anche se si è effettivamente lavorato per soli 15 giorni nel mese.  Ciò che cambia è chiaramente l’importo della liquidazione stessa.

Per conoscere la somma che deve essere annualmente accantonata come liquidazione della badante in nero bisogna dividere per 13,5 la retribuzione dovuta per il lavoro prestato nell’anno, comprensiva di tredicesima ed eventuale indennità di vitto e alloggio, perché il Tfr delle badanti, anche in nero, calcola anche sulla base delle indennità di vitto e alloggio nel caso di badanti conviventi, e poi rivalutare le quote annue accantonate dell’1,5% annuo, riproporzionato in base al mese, e del 75% dell’aumento del costo della vita Istat, escludendo la quota maturata nell’anno in corso.

Per esempio, prendiamo il caso di una badante che ha lavorato in nero per un anno percependo 7 euro l’ora per 20 ore settimanali, il calcolo della liquidazione è così fatto:

  • bisogna moltiplicare 7 euro x  le 20 ore si lavoro settimanali x 4,33 settimane mensili= 606,20 euro;
  • bisogna poi moltiplicare 606,20 euro per 12 mesi = 7274,40;
  • quindi fare il calcolo della liquidazione che è 7274,40+606,20/13,50= 583,74.

La liquidazione da versare alla badante in nero dopo un anno di lavoro è dunque di 583 euro e 74 cent.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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