Litigi condominiali, cosa fare e come tutelarsi nei casi di litigio più frequenti

Cosa fare nel caso di litigi condominiali, quali sono i principali motivi per cui scoppiano le liti tra condomini e orari da rispettare per silenzio

Litigi condominiali, cosa fare e come tutelarsi nei casi di litigio più frequenti

Come tutelarsi dalle liti condominiali?

Per tutelarsi dalle liti condominiali il primo consiglio è quello di evitare comportamenti scorretti che possono recar danno ai vicini. Nel caso in cui un vicino avesse comportamenti non rispettosi, o fosse troppo rumoroso o avesse un cane che abbaia di continuo, il consiglio, prima di ricorrere alla legge, è quello di creare un dialogo pacifico con il vicino per chiedere di porre fine ai rumori molesti.

 

Le liti condominiali sono quasi all’ordine del giorno e vengono scatenate anche da piccolezze su cui spesso i condomini si impuntano. Da una indagine condotta, è emerso che le liti condominiali sono più frequenti al Sud e maggiormente fra gli uomini e si verificano soprattutto nei piccoli centri piuttosto che nelle grandi città. Cosa fare nel caso di liti condominiali?

  • Quali sono i principali motivi delle liti condominiali?
  • Come tutelarsi dalle liti condominiali?
  • Quali sono gli orari di silenzio?

Quali sono i principali motivi delle liti condominiali

I principali motivi che scatenano le liti condominiali sono:

  • rumori molesti dei vicini;
  • cane che abbia, cosa molto ricorrente ma che dovrebbe essere evitata dal buon senso e dalla educazione dei padroni nei confronti dei cani soprattutto considerando che la legge italiana ha stabilito che in un condominio non si può vietare ai condomini di avere un animale domestico, gatto o cane o altro che sia, anche di taglia grande;
  • parcheggio in condominio fuori posto;
  • odori sgradevoli;
  • urla dei bambini;
  • attività dell’amministratore di condominio, come scarsa trasparenza o scarsa informazione da parte dell’amministratore;
  • scarsi servizi, come scarsa pulizia delle parti comuni, scarsa manutenzione, orari del riscaldamento centralizzato, costi eccessivi;
  • condomino del piano superiore che sbatte il tappeto ripetutamente sporcando il balcone del condominio sottostante;
  • acqua che sgocciola dal balcone di sopra, si rischia, infatti, di incorrere nel reato di ‘getto di cose pericolose o atte a imbrattare’, ma solo se l’episodio si ripete continuamente, per cui meglio procedere ad una diffida nei confronti del condomino prima della querela.

Come tutelarsi dalle liti condominiali

Per tutelarsi dalle liti condominiali, il primo passo da compiere dovrebbe essere quello evitare di assumere comportamenti tali da nuocere o dar fastidio ai vicini, seguito dal passo della tolleranza: se c’è qualcosa che ci infastidisce, piuttosto che scatenare subito un litigio, il consiglio è quello di rivolgersi al vicino fastidioso o all’amministratore di condominio per lamentare qualcosa che non va nella speranza che il nostro interlocutore capisca e si comporti di conseguenza.

Cerchiamo di capire le ragioni per cui il vicino o l’amministratore di condominio hanno assunto comportamenti fastidiosi tali da disturbare in modo da trovare una soluzione tramite il dialogo. Se poi nonostante le nostre richieste ai vicini di evitare, per esempio, rumori molesti, o che il cane abbai in continuazione o musica sempre troppo alta, allora si può ricorrere alla mediazione prima, tentativo di conciliazione tra le parti, o al tribunale poi.

E’ bene sapere che per evitare liti condominiali per rumori molesti o musica troppo alta o tv a volume elevato, esistono degli orari in cui è vietato fare rumore per rispetto della quiete pubblica.

Orari da rispettare per il silenzio

Gli orari da rispettare per il silenzio, o in cui non dovrebbe sentirsi alcun rumore, sono:

  • dalle 9 di sera alle 7 di mattina;
  • dalle 14 del pomeriggio alle 15 e in alcuni casi si arriva anche alle 15:30-16.


    

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie