Lotteria degli scontrini 2020 al via. Come funziona per clienti

Al via dal primo gennaio 2020 la lotteria degli scontrini: cosa prevede la nuova norma e nuovi obblighi per clienti e commercianti

Lotteria degli scontrini 2020 al via. Come funziona per clienti

Cosa prevede la lotteria degli scontrini 2020?

La lotteria degli scontrini 2020 che si prepara a partire dal prossimo primo gennaio rappresenta una nuova forma di lotta all’evasione fiscale prevedendo estrazioni mensili e una maxi estrazione di fine anno con premi del tutto esentasse.

 

Esenzione della tassazione sui premi della lotteria degli scontrini e sanzioni per i commercianti che non si adeguano alle novità previste dal nuovo decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio, misure da cui il governo punta a ricavare 7,2 miliardi di euro. Ma, nel dettaglio, cosa prevede la lotteria degli scontrini 2020?

  • Cosa prevede la nuova norma per imposte sui premi della lotteria?
  • Come funziona la novità per i clienti?
  • Cosa prevede la novità per i commercianti?
  • Quando scatta obbligo di scontrino elettronico per tutti gli esenti prima?

Cosa prevede la nuova norma per imposte sui premi della lotteria

La novità della lotteria degli scontrini 2020 prevede una norma che cancella l’imposizione delle tasse, attualmente previste sui premi, per la lotteria degli scontrini da 50mila, 30mila e 10 mila euro per le estrazioni che avvengono ogni mese e sulla maxivincita da un milione di euro per l’estrazione di fine anno.

Dal primo gennaio 2020, in concomitanza con l’ultima fase di estensione dell’obbligo di uso dello scontrino elettronico per tutti gli esercenti, tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia potranno partecipare alla lotteria degli scontrini semplicemente acquistando un bene o un servizio e facendosi rilasciare relativo scontrino o ricevuta. E’ possibile che la prima estrazione della lotteria degli scontrini avvenga il 6 gennaio prossimo, giorno della Befana.

Cosa prevede la nuova norma sulla lotteria degli scontrini per i clienti

I cittadini che decidono di partecipare all’estrazione della lotteria degli scontrini, al momento dell’acquisto, devono comunicare il proprio codice fiscale all’esercente che poi lo trasmette all’Agenzia delle Entrate insieme ai dati della singola prestazione.

Per chi paga con carta di credito o bancomat lo scontrino varrà doppio, raddoppiando, di conseguenza, le possibilità di vincita.

Il cliente potrà partecipare alle estrazioni mensili e a quella annuale solo avendo scontrino o ricevuta e i tre premi previsti da 50mila, 30mila e 10mila euro e quello di fine anno di un milione di euro non saranno soggetti ad alcuna tassazione. Come precisato dalla bozza del decreto, i premi vinti alla lotteria:

  • non concorrono a formare il reddito imponibile del vincitore;
  • non sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo.

Anche per giocare, dunque, il cliente dovrà farsi rilasciare dal commerciante lo scontrino con codice fiscale o una ricevuta per le cosiddette prestazioni d’opera, come accade per prestazioni ricevute da imbianchini, elettricisti, idraulici, parrucchieri, imbianchini) e sempre indicante il codice fiscale.

Cosa prevede la novità per i commercianti

I cittadini che intendono partecipare alla lotteria degli scontrini devono farsi obbligatoriamente rilasciare scontrino o ricevuta parlante dal commerciante che deve rispettare l'obbligo di emissione di scontrino elettronico o riceveuta e se quest’ultimo non dovesse rispettare tale norma rischia pesanti sanzioni.

Stando a quanto previsto dalla bozza del decreto, infatti, i commercianti che si rifiuteranno di accettare il codice fiscale del contribuente che vuole partecipare alla lotteria degli scontrini rischiano multe decisamente salate, comprese tra i 500 e i 2mila euro.

Le pesanti sanzioni mirano ad incentivare all’adempimento dell’obbligo fiscale la trasmissione telematica delle operazioni che si effettuano, per contrastare ancor di più l’evasione fiscale, processo già iniziato con la prima fase di debutto di fattura elettronica e scontrino elettronico e che si concluderà proprio dal primo gennaio 2020.

Novità dello scontrino elettronico obbligatorio

Dopo l’avvio dal primo luglio 2019 dello scontrino elettronico per i commercianti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro, infatti, dal primo gennaio 2020 sarà in vigore anche per i commercianti con un volume d’affari inferiore ai 400mila euro. L’obbligo di emissione dello scontrino elettronico interesserà, come previsto:

  • commercianti al minuto in locali aperti al pubblico, spacci interni, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
  • prestazioni di servizio rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione dei clienti;
  • prestazioni alberghiere e somministrazioni di bevande ed alimenti in pubblici esercizi o nelle mense aziendali.

Lo scontrino elettronico prevede l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica di scontrini elettronici (che riportano codice fiscale) e fatture all’Agenzia delle Entrate e l’acquisto per i commercianti dei nuovi registratori di cassa capaci di memorizzare gli scontrini per cui i clienti dovranno fornire il proprio codice fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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