Malattia Contratto domestico 2020 come funziona. Diritti e doveri lavoratore e leggi in vigore

Quali sono le regole da rispettare in caso di malattia per dipendenti con contratto domestico 2020 e retribuzione prevista

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Quali sono le leggi per conservazione posto di lavoro in caso di malattia con contratto domestico 2020?

Stando alle leggi in vigore 2020, i lavoratori con contratto domestico hanno diritto a conservare il proprio posto di lavoro in caso di malattia per 10 giorni se hanno un’anzianità di lavoro fino a 6 mesi, per 45 giorni se hanno un’anzianità di lavoro da 6 mesi a 2 anni e per 180 giorni se hanno un’anzianità di lavoro di oltre 2 anni.

Come funziona la malattia nel contratto domestico 2020? Il contratto domestico 2020 che si applica a colf e badanti prevede norme specifiche in caso di malattia e regole anche differenti tra collaboratrici e collaboratori domestici conviventi e non. Vediamo quali sono le leggi in vigore per la malattia nel contratto domestico 2020.

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Malattia contratto domestico 2020 diritti e doveri lavoratori

I lavoratori con contratto domestico 2020 in caso di malattia possono assentarsi dal lavoro avendo diritti ma anche doveri. Come ogni altro lavoratore assunto con regolare contratto di lavoro, anche i lavoratori domestici, in caso di assenza per malattia, hanno l’obbligo di avvisare tempestivamente il datore di lavoro della propria mancanza, avendo cura di presentare allo stesso il relativo certificato medico rilasciato dal medico di base, lo stesso che poi viene inviato anche all’Inps.


Il lavoratore domestico deve presentare al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio, il certificato medico rilasciato entro il giorno successivo all’inizio della malattia. Il certificato medico è importante perché riporta diagnosi della malattia e il tempo in cui la lavoratrice dovrà assentarsi da lavoro.

L’obbligo di comunicare l’assenza dal lavoro e di presentare il certificato medico vale per i lavoratori domestici non conviventi, come colf e badante non convivente, mentre i lavoratori domestici conviventi non devono, chiaramente, avvisare dell’assenza dal lavoro. Inoltre, per i lavoratori conviventi non sussiste nemmeno l’obbligo di invio del certificato medico.
Il lavoratore con contratto domestico 2020 in caso di malattia ha il diritto a percepire una retribuzione che è del:

  • 50% della retribuzione globale;
  • 100% della retribuzione globale dal quarto giorno in poi.

La retribuzione al lavoratore domestico in caso di malattia viene corrisposta totalmente dal datore di lavoro e non dall’Inps.

Malattia contratto domestico 2020 leggi in vigore

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i lavoratori con contratto domestico 2020, che siano colf o badanti conviventi o non conviventi, hanno il diritto a conservare il posto di lavoro in caso di malattia per periodi differenti che sono:

  • 10 giorni se ha maturato un’anzianità di lavoro fino a 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro;
  • 45 giorni se ha maturato un’anzianità di lavoro da 6 mesi a 2 anni presso lo stesso datore di lavoro;
  • 180 giorni se ha maturato un’anzianità di lavoro di oltre 2 anni presso lo stesso datore di lavoro.

Il datore di lavoro, insieme alla garanzia del posto di lavoro, deve assicurare al lavoratore domestico il pagamento dovuto, come sopra riportato, del 50 e del 100% della retribuzione normale, fino a un massimo di:  

  • 8 giorni, per anzianità di servizio fino a sei mesi;
  • 10 giorni, per anzianità di servizio da sei mesi a due anni;
  • 15 giorni, per anzianità di servizio superiori a due anni.

Se la malattia prevede ricovero ospedaliero o giorni di degenza presso il datore di lavoro, il lavoratore non ha diritto a percepire l'indennità di vitto e di alloggio.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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